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 Bertolt Brecht in una foto del 1919 quando fece musica per le strade di Monaco suonando il flauto (il secondo da sinistra) insieme al grande comico bavarese Karl Valentin (al centro con l'oboe).
Bertolt Brecht oltre al drammaturgo poeta e teorico del teatro, fece con le sue opere anche un lavoro d’insieme che coinvolse alcuni dei più importanti musicisti classici della Germania di Weimar: Paul Hindemith, Kurt Weill e Hanns Eisler.
Del primo e il secondo è inutile fare cenno perché sono due fra i maggiori musicisti della Berlino degli anni venti-trenta, l’ultimo è meno famoso se non per la composizione dell’inno nazionale della DDR. Brecht perfezionò un teatro politico ed epico (come lo definì lui stesso) di scopo didattico. Nella teoria brechtiana del "teatro epico" lo spettatore non doveva immedesimarsi, su ciò che vedeva in scena e le canzoni dovevano creare un effetto di straniamento, un distacco critico.
A partire dal 1929 Eisler cominciò a collaborare con Brecht, infatti, compose le musiche per
La Madre (adattamento da un romanzo di Gorky), Die Maßnahme, e il film
Kuhle Wampe o a chi appartiene il mondo? oltre che per Vita di Galileo,
Schweyk nella seconda guerra mondiale. Sempre negli anni venti Kurt Weill musicò opere di fondamentale importanza come
L'opera da tre soldi, Il volo di Lindbergh, I sette peccati capitali e
Ascesa e rovina della città di Mahagonny.
Anche nel mondo della musica rock l'opera di Kurt Weill per Brecht ha avuto influenza, un esempio per tutti la trascrizione dei Doors di
Alabama song tratto appunto da Mahagonny. Hindemith,invece, che frequentò gli ambienti intellettuali più attivi della Germania, per Bertolt Brecht musicò il
Lehrstück.
Franco Morettini
morettini@supereva.it
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