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Bertolt Brecht (1898- 1956)
Una persona che, dopo tanto tempo, rivide il Signor K. lo salutò dicendo: "Lei non è per niente cambiato!"
- "Oh" rispose il Signor K. e impallidì.
"Storie del Signor K." di Bertolt Brecht
Bertolt Brecht è il principale drammaturgo tedesco del Novecento. Nato nel 1898 ad Augsburg (Augusta - Baviera) scoprì presto il suo amore per il teatro. Il suo esordio in teatro era fortemente influenzato dall'Espressionismo, ma presto aderì allo schieramento marxista e sviluppò la teoria del "teatro epico" secondo cui lo spettatore non doveva immedesimarsi, ma era invitato a tenere una distanza critica per riflettere su quello che si vedeva in scena. Canzoni, elementi parodistici e una sceneggiatura molto ben studiata dovevano creare un effetto di straniamento, un distacco critico. Lo spettatore doveva imparare qualcosa. Il teatro di Brecht offre una grande varietà di storie e casi umani, oppure rivisitazioni di drammi storici che ancora oggi sanno incantare il pubblico per la loro arguzia, modernità e impostazione scenica.
 La casa natale di Brecht a Augsburg (Augusta) in Baviera, oggi un museo. foto: Wikipedia
Nel 1933 dovette emigrare in America, raggiunta via Danimarca e Mosca (dove si guardò bene a restare). Quando tornò in Germania, nel 1949, fondò a Berlino Est un proprio teatro, il "Berliner Ensemble", dove cercò di realizzare le sue idee, facendo diventare questo teatro uno dei più affermati in Germania. Nonostante le sue convinzioni marxiste era spesso in contrasto con le autorità della Germania dell'est. Morì nel 1956 a Berlino.
Le sue opere più importanti:
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1922:
Tamburi nella notte
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1928:
L'Opera da tre soldi
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1929:
Ascesa e caduta della città di Mahagonny
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1930:
Santa Giovanna dei macelli
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1932:
La madre
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1934:
Poesie di Svendborg
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1939:
Madre Coraggio e i suoi figli
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1938-40:
L'anima buona di Sezuan
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1938-43:
Vita di Galileo
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1941:
La resistibile ascesa di Arturo Ui
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1944-45:
Il cerchio di gesso nel Caucaso
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1949:
Storie da calendario
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