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Dopo
aver esplorato buona parte della Foresta Nera, attraverso tutto il
Baden-Württemberg, decisi di andare verso il sud, la mia visita si
concentrò così sulla città di Costanza, sul relativo lago è sulla
splendida isola di Mainau, che insieme con altri bellissimi posti
che costeggiano tutte le rive di 3 nazioni diverse costituisce il
fiore all'occhiello, una riserva naturale di biodiversità ed un
luogo turistico molto curato che meriterebbe veramente di essere
visto da chiunque.
Dopo un lungo giro fatto nella città di
Costanza, decisi di prendere il traghetto. Arrivai al porto
prospiciente il Bodensee, dopo aver visitato il “Münster”, ovvero la
Cattedrale e dopo aver visto i giardini ornati dal monumento al
Conte Ferdinand Von Zeppelin, inventore del Dirigibile; in modo
particolare il monumento che si vede nei pressi del porto e che è a
lui dedicato è una sorta di obelisco. A due passi vi sono le
imbarcazioni che mi permetteranno di navigare nello Schwäbische Meer,
il mare di Svevia, come chiamano il Lago di Costanza.
Per i tedeschi, il lago di Costanza è un vero e
proprio mare, del resto la sua estensione è notevole, e come tutti i
mari anche questo è dotato della sua flotta, la Weisse Flotte
infatti (la flotta bianca) permette chiunque di raggiungere tutte le
località, non solo Mainau, ma anche Meersburg, Überlingen,
Schaffhausen (Sciaffusa) Bregenz e Friedrichshafen.
Dopo
essere salito a bordo ad avere costeggiato buona parte del lago,
raggiungo l'isola: quello che vedo non è molto comune, se si
considerano la latitudine, la temperatura e il tipo di natura inteso
come flora e fauna che si hanno in questa regioni.
 
Tutte le foto in questa pagina sono di Daniele Vigato
Come si entra nell'isola si vedono ibischi, aranci e palme: ciò
testimonia la buona temperatura che si ha in quest'isola, dovuto al
fatto che comunque ha tre lati coperti dal mare. Essa, infatti, è
collegata attraverso la sottile striscia di terra alla parte
settentrionale del lago di Costanza, ovvero l'Überlinger See: è
probabilmente per questo motivo che nell'isola risiedono tantissime
varietà di fiori tra le più belle e colorate.

Come potete vedere nelle foto, ci sono fiori ovunque, la mia
presenza in queste foto è utile, non tanto a far capire quanto io
possa essere vanitoso, ma a dare un'idea delle effettive dimensioni
di queste composizioni. Nei giardini oltre a esservi grandi aiuole,
compaiono numerose figure di animali, molte delle quali colombe,
uccelli ed anatre costituiti da insiemi floreali. Essi sono così
grandi che nelle foto non si riesce nemmeno a capire quale sia la
scala delle dimensioni (se mi vedete più piccolo avrete capito che
sono grandi). 
Così, ad un certo punto, mentre mi mettevo in posa tra un’anatra e
l’altra, mi trovai di fronte ad un bellissimo disegno floreale che
riassumeva la disposizione delle città attorno al lago di Costanza,
era di fatto una legenda disegnata con i fiori, la cartina politica
del lago. 
Come è possibile vedere nelle foto, vi sono tante bandiere, con
ciascuna un nome di città. Il lago di Costanza è posto al confine di
Germania, Austria e Svizzera, per la parte tedesca buona parte del
lago è compresa nella Baden-Württemberg.
Notavo che sulla
legenda “floreale” disegnata sull’aiola, l’isola di Mainau era
indicata con un simbolo giallo ed azzurro, non riuscivo a capire
perché, dal momento che mi sarei aspettato un simbolo giallo e nero
indicante l’appartenenza al Land del Baden-Württemberg. Chiedendo
spiegazioni venni a sapere che l’isola di Mainau di fatto, non
appartiene alla Confederazione tedesca, ma è, dal 1907, di proprietà
della casa reale svedese. I padroni di oggi sono i conti Bernadotte,
cioè l'ex principe svedese che ha sposato una borghese rinunciando a
tutti i diritti di successione. Ma si consolò scegliendo come
residenza proprio questa splendida isola. 
Nel favoloso Giardino, che raggiunge il massimo splendore tra Aprile
e Luglio, si possono osservare tra le più diverse specie di fiori,
anche Tulipani, Giacinti, Narcisi, Orchidee, mentre proprio a Luglio
si possono ammirare le 1100 varietà di Rose quando sbocciano.
Le bellezze non finiscono con i Fiori, andando avanti in questa
sorta di paradiso naturale si incontrano anche ampi spazi dedicati
agli animali e dei recinti, dei modelli di trenini e dei parco
giochi con delle fontane, il tutto sempre con la vista all’orizzonte
del “mare”.
Già in altri interventi (vedi i link in basso) ho
cercato di esprimere quello che a distanza di 3 anni riesco forse ad
interpretare: quel posto e la sua cura, quell’attenzione dedicata
alle piccole cose, quel modo di non essere scontato pur nella sua
semplicità ed estremamente vario nella sua bellezza costituivano le
tracce di un viaggio spirituale tra le meraviglie di una stupenda
Nazione. Stavo ritornando nel mio campeggio a Friburgo e vedevo a
trecentosessanta gradi un mondo che, per quanto lo volessi, non mi
sarebbe appartenuto mai più.
Mentre ero in viaggio sui comodi
vagoni della Deutsche Bahn, progettavo di seguire le rive di quel
Reno che qui vedevo sfociare nel Lago di Costanza: volevo andare a
Coblenza e lo feci il giorno dopo, solo più tardi realizzai che
quella valanga di stimoli che mi saturavano l’anima e la mente
stavano per fissarsi in quei ricordi che oggi considero come i
giorni più belli della mia vita.
Testo e foto: Daniele Vigato
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