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Giudizi, pregiudizi e luoghi comuni sui tedeschi sono
numerosi, non solo tra gli italiani. Una scrittrice inglese ha commentato
(e liquidato...) le discussioni a proposito con la bella battuta:
"I tedeschi sono tutti uguali,
tranne tutti quelli che conosco io!"
Ma scherzi a parte: è innegabile che ci siano delle caratteristiche più o meno tipiche che distinguono tedeschi e italiani. Ci sono dei comportamenti, delle abitudini, delle piccole "stranezze", che noteranno tutti gli italiani quando conoscono un po' meglio i tedeschi.
Per esempio... -
al ristorante vogliono sempre fare i conti separati... -
quando si salutano non si baciano quasi mai... -
sono così testardi: un loro "no" resta sempre "no"... -
quando un
italiano risponde con un "no di cortesia" a una loro proposta capiscono solo "no" e non ti danno un'altra chance... -
i figli vogliono abitare fuori casa il più presto possibile... -
se uno a 27-28 anni abita ancora in famiglia è considerato strano... -
le ragazze ventenni si offendono quando non sono chiamate "Signora"... -
gli insegnanti danno del lei agli studenti anche quando questi hanno solo 16 o 17 anni... -
anche i colleghi di lavoro si danno spesso del lei... -
già alla mattina mangiano pane con formaggio o affettati... -
sono capaci di andare a un matrimonio anche in jeans e T-shirt... -
bevono birra in quantità industriali... -
aspettano al semaforo rosso anche quando sono a piedi e non c'è traffico... -
in macchina si fermano davanti alle strisce pedonali... -
quando offrono un pranzo ritengono necessario dirlo prima... -
hanno così pochi gesti quando parlano... -
vanno al cinema anche da soli... -
al ristorante e in treno parlano sempre a voce bassa... -
dividono il tavolo del ristorante anche con degli sconosciuti... -
i giovani si interessano poco delle "firme" dei vestiti... -
di sera ci sono tante donne che passeggiano da sole per strada... -
si arrabbiano veramente quando arrivi tardi a un appuntamento... -
mangiano tranquillamente il panino mentre passeggiano per strada... -
fanno il bagno nel mare anche in ottobre o in aprile... -
parlano spesso male dell'Italia, nonostante ciò ci vanno sempre in vacanza...
Un
lettore di queste pagine (un italiano che abita da 8 anni a Monaco
di Baviera) ha aggiunto, dalla sua esperienza personale, altre
osservazioni interessanti che pubblico volentieri:
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i tedeschi rispettano le leggi, anche quando
sanno di non essere osservati o quando sono sicuri che non c'é
la polizia,
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ma anche i tedeschi, a volte, (non quanto gli
italiani!!) cercano di evitare alcune regole/leggi - ad es. non
pagare il canone TV, non farsi fare la fattura per avere uno
sconto (vedi imbianchino),
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attraversano la strada con il rosso se qualcuno
"rompe il ghiaccio" per loro (ovvero un italiano che passa con
il rosso per primo!),
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una volta che un tedesco (tipicamente dopo almeno
6 mesi) decide che tu sei amico suo, lo sei per la vita,
-
"Freund" (amico) é una parola usata con estrema
parsimonia, altrimenti sono Bekannte/Kollegen
(conoscenti/colleghi); essere amici non significa vedersi ogni
giorno ed essere circondati costantemente da calore umano, ma
l'amico tedesco é una persona su cui puoi veramente contare
quando hai bisogno,
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si lasciano andare meglio se hanno già bevuto
almeno una birra,
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nell'essere efficienti possono risultare a volte
sgarbati/privi di tatto (p.e. commesse/cassiere/cameriere),
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capiscono il beneficio di seguire le leggi e
riescono a guardare al di là delle proprie cose e dei propri
interessi (coscienza cittadina),
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amano il "Kaffee und Kuchen" nel pomeriggio - un
po' come il cappuccino al bar la mattina per gli italiani ed il
tè degli inglesi,
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bevono cappuccino a qualsiasi ora della giornata,
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nel traffico urbano, quando potrebbero evitare di
causare un incidente in macchina ma hanno ragione, lo fanno lo
stesso, specialmente agli incroci dove bisogna dare la
precedenza,
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le strisce che delimitano le corsie sembrano dei
muri di cemento armato che non si possono superare, nemmeno per
scansare qualcuno che deve svoltare, delle volte creano un
ingorgo senza fine invece che spostarsi "al volo" nella corsia
adiacente.
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