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foto: Deutsche Zentrale für den Tourismus
In questa foto si vede l'angolo più fotografato di Rothenburg. Le case a traliccio, le torri e le stradine strette sono tipiche di Rothenburg. Vale
proprio la pena fare una gita in questa città. Ma la maggior parte dei turisti si ferma qui solo per un giorno: la città è piccola. Ho vissuto e lavorato a Rothenburg per sei settimane e posso dire: la città ha
indubbiamente un fascino unico, ma più tempo ci si sta più insistente diventa l'impressione di trovarsi in una specie di Disneyland medioevale.
Cosa dicono le guide turistiche?
Rothenburg ob der Tauber ("Tauber"
è il nome di un piccolo fiumicello che scorre vicino alla città) ha
ca. 14.000 abitanti e si trova nel nord della Baviera. La città è
interamente circondata da mura del '300 e '400, lunghe 3,4 km, per
gran parte percorribili a piedi e con molte torri e porte.
L'immagine della città con le sue case, le chiese e i palazzi è
molto omogenea: nessun cartello pubblicitario, nessuna insegna
luminosa disturba l'impressione "antica" che viene fatta rispettare
con grande rigore. Sebbene molto piccola, la città offre parecchie cose interessanti e degne di essere viste: -
il municipio in stile rinascimentale -
moltissime case tipiche con struttura "a traliccio" -
alcune chiese gotiche con opere d'arte di altissimo valore, p.e. quelle di Tilman Riemenschneider, incisore del Rinascimento -
il Museo Comunale ("Reichsstadtmuseum"), molto ben fornito -
un interessantissimo "Museo Criminale Medievale" - da non perdere! -
le antiche mura con porte, torri e ponti -
manifestazioni turistiche molto spettacolari in ogni stagione, da Pasqua a Natale -
paesaggi suggestivi nei dintorni della città
Da vedere c'è veramente tanto e chi entra nelle stradine meno frequentate dai flussi turistici può scoprire degli angoli davvero incantevoli. La città è molto pulita e le macchine devono rimanere fuori (ci sono comunque ampi parcheggi fuori città).
...e che cosa non dicono le guide turistiche:
Quando sono stato a Rothenburg mi è capitato di vedere in una libreria un libro con fotografie di Rothenburg della fine del '800. Osservando bene queste vecchie foto ho scoperto che molte cose, oggi, sembrano più antiche e "medievali" di cento anni fa. Allora la città era abbastanza decaduta e malandata e molte case che oggi si presentano in una splendida veste "antica", cent'anni fa non esistevano proprio! Inoltre, nelle vecchie cronache della città non si trova nessuna traccia di alcuni eventi e spettacoli, che oggi vengono presentati come "tradizioni radicate nei secoli".
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a sinistra: il boccale della
"bevuta leggendaria"
Ogni visitatore di Rothenburg conosce la storia della "bevuta leggendaria": nel 1631, durante la Guerra dei Trent'anni, il sindaco di Rothenburg salvò la sua città dalla distruzione totale vincendo una scommessa con il generale delle truppe che stavano per saccheggiare la città: riuscì a finire un boccale di vino (di 3,25 litri) in un unico sorso. La grande "Festa della Città Imperiale" di settembre, che attira ogni anno innumerevoli turisti da tutto il mondo si basa in gran parte su questa
bella leggenda
- che è stata inventata di sana pianta all'inizio dell'800! |
Rothenburg tra ieri e oggi
Rothenburg, che tra il '200 e il '600 era una città
ricca con una certa importanza, a metà del '800 invece era diventata
una delle città più povere e dimenticate della Germania. Chi poteva
se ne andava. Alcuni spiriti romantici invece, poeti tedeschi e
pittori stranieri passarono lì e scoprirono in questa città un
fascino che solo il romanticismo tedesco, innamorato di tutto quello che
sembrava morto, morboso, rovinato e trasandato, poteva scoprire.
L'assenza di qualsiasi cosa che neanche lontanamente ricordava i
nuovi tempi, che ormai stavano avanzando un po' dappertutto, doveva rilevarsi la miniera d'oro che alla fine del secolo scorso fu finalmente scoperta. Allora, per pura disperazione dello sviluppo che non voleva arrivare fino a Rothenburg, inventarono una grande festa con uno spettacolo teatrale, proprio la "bevuta leggendaria", che fu subito un grande successo e che diede una svolta alla miseria della città. Da allora in poi, Rothenburg vive solo per il turismo, e il volto della città si è trasformato lentamente in quel "gioiello medievale" che oggi tutti ammirano.

Casa a traliccio a Rothenburg foto: Deutsche Zentrale für den Tourismus
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...ma non bisogna prendere troppo sul serio l'auto-presentazione della città, non bisogna ritenere "autentico" tutto quello che si vede. Tra molte cose antiche, restaurate con cura e con amore e certi musei e opere d'arte molto interessanti c'è
anche parecchia roba finta e "antiche tradizioni" che sono invece abbastanza recenti. La città ha qualcosa di artificiale, non è una città dove si vuole vivere, è una città che si visita, una città da guardare. L'insieme tra cose antiche e autentiche e cose pseudo-medievali è comunque riuscito e bello da vedere e si può passare a Rothenburg una
giornata o anche un fine-settimana molto piacevole. Viverci e sopportare 2 milioni di turisti all'anno deve essere invece
meno piacevole, a meno che non si sia proprietario di un ristorante o di un albergo ...
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