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Il quartiere "Nikolaiviertel" di Berlino

Nikolaiviertel
La statua di Clio (1876) dello scultore tedesco Albert Wolff,
accanto alla Nikolaikirche - foto: 
Manfred Brückels

Il Nikolaiviertel ieri ed oggi

A due passi dall'Alexanderplatz, dal monumentale "Municipio rosso" e dalla moderna torre della TV si scopre un pezzo pittoresco della vecchia Berlino. Sembra un'altra città.

È qui, nei vicoli di questo angolo di Berlino, che si trova il nucleo storico di Berlino che fino al '600 non andava molto oltre (vedi anche l'articolo: Breve storia di Berlino). Mentre, nel '700 e nell'800, la città subì una rapidissima espansione che cambiò radicalmente il suo volto, il Nikolaiviertel rimase più o meno quello che era, caratterizzato soprattutto da casette e botteghe di piccoli artigiani e case residenziali della borghesia di Berlino.

Ma nonostante il fatto che oggi, in questo quartiere, si respira una Berlino completamente diversa e più autentica del resto della città, il visitatore sarà sorpreso venendo a sapere che, fino agli anni '80 del secolo scorso, di tutto quello che si vede e si ammira oggi non c'era quasi traccia. Il quartiere era stato quasi interamente distrutto durante la seconda guerra mondiale e il governo della DDR (la ex-Germania dell'est) prese seriamente in considerazione di abbattere quel po' che era rimasto della vecchia Berlino per trasformare anche questa zona in uno di quegli orribili quartieri amministrativi e/o residenziali del "socialismo reale", come hanno fatto in molte altre parti di Berlino (vedi la foto sotto). Un altro piano propose di costruire al posto del piccolo quartiere un porto turistico per le barchette escursionistiche del vicino fiume Sprea. Ma poi si avvicinò il 750° anniversario della fondazione di Berlino e questo fu la salvezza del Nikolaiviertel. Per far vedere qualcosa di antico di Berlino - i monumenti più vecchi di 250 anni sono molto rari a Berlino - si decise di ricostruire il quartiere (1979-1987), come si credeva che fosse una volta.

I risultati di questa ricostruzione non sono sempre molto convincenti, in alcuni casi si vede fin troppo bene che si tratta di imitazioni di uno stile più vecchio, ma nell'insieme è diventato un quartiere veramente unico che bisogna aver visto per intuire come poteva essere stata Berlino prima che diventasse la grande capitale della Prussia e, più tardi, della Germania.

Il Nikolaiviertel ha oggi circa 2.000 abitanti che vivono in 800 abitazioni. Ci sono 33 negozi, 22 ristoranti e birrerie e vari musei.
Nikolaiviertel
In questa foto (ripresa dall'alto della torre della televisione) si vede molto bene
il carattere particolare di questo piccolo quartiere che si raccoglie intorno alla chiesa Nikolaikirche..
Negli anni 80 del secolo scorso mancava poco che anche quest'angolo di Berlino fosse trasformato
in uno dei tristi quartieri del "socialismo reale", come quello che si vede in secondo piano.
foto: 
Böhm (Stadtmuseum Berlin)

Cosa c'è da vedere nel Nikolaiviertel:

  • la gotica Nikolaikirche (chiesa di San Nicola), costruita intorno al 1230 e rimaneggiata varie volte nei secoli successivi. Oggi è una chiesa sconsacrata che ospita un museo sulla storia della Nikolaikirche; spesso si tengono qui anche dei concerti.
  • il Knoblauchhaus, una casa dell'alta borghesia del '700, abitata dalla ricca famiglia Knoblauch, produttori di seta. Questa casa è l'unico edificio del quartiere non distrutto dalla guerra. Fu comunque restaurata negli anno '80. Può essere visitato anche all'interno.
  • l'Ephraim-Palais, uno degli esempi più riusciti di case residenziali in stile rococò, costruito nel 1766 per un banchiere della corte di re Federico II. Può essere visitato anche all'interno.
  • il ristorante storico Zum Nußbaum (Al noce) del '500, in origine si trovava su un isola del fiume Sprea; fu ricostruito, noce compreso, vicino alla Nikolaikirche.
  • il ristorante storico Zur letzten Instanz (All'ultima istanza), del 1621. Qui si trovarono spesso i contendenti del vicino tribunale, per festeggiare la vittoria o per annegare nella birra la delusione della sconfitta; da lì il nome. Anche Napoleone ha mangiato qui.
  • il ristorante Kartoffelhaus N°1, specializzato - come dice già il nome - sui piatti con le patate.
  • il Heinrich Zille Museum, un museo dedicato all'artista locale Heinrich Zille, famoso per le sue vignette satiriche
  • lo Hanf-Museum, museo dedicato alla canapa, alla sua produzione, i suoi utilizzi pratici e i suoi effetti medicinali.

Alcune foto del Nikolaiviertel:


Lo storico ristorante "Zum Nußbaum" - foto:
Dieter Brügmann

sotto e sopra: all'interno del ristorante "Zum Nußbaum" - foto: Jorge Royan


sopra e sotto: la chiesa Nikolaikirche - foto: Jwaller / Gryffindor  / Dr. Volkmar Rudolf


L'Ephraim-Palais - foto: Beek100

Il palazzo storico "Knoblauchhaus" - foto: Jwaller

Case moderne costruite nello stile vecchio del quartiere - foto: Manfred Brückels

Statua di San Giorgio che sconfigge il dragone (1853),
collocata sulla riva della Sprea - foto:
Manfred Brückels

 Sculture di due leoni, sulla riva del fiuma Sprea (autore sconosciuto) - foto: Lotse

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C'è un commento a questa pagina:

Luciana Urbani scrive:
Molto interessante e ben fatta. Grazie mille.
(26/01/14)

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