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La splendida facciata dell'albergo "Alpenrose"
L'occasione per andare in Germania si è presentata
per la prima volta il 25 Aprile del 2007, quando, trovandomi in
Süd-Tirol, e studiando bene la cartina della zona, mi accorsi che la
Germania era più vicina di quanto credessi realmente, e su consiglio
della proprietaria del maso ove alloggiavo, decisi di partire una
mattina per visitare questo paese, in prossimità del confine
austriaco.
Il giorno scelto non poteva essere dei migliore, infatti quella
mattina splendeva un meraviglioso sole che mi avrebbe accompagnato
per tutta la durata della mia gita, rendendo ancora più speciale il
mio "primo ingresso in terra tedesca". La strada che porta a
Mittenwald dall'Alto è semplicemente perfetta, ordinata, come un po'
tutte le cose e i servizi che si possono trovare in Austria e in
Germania. Mittenwald la raggiungo a pochissimi km dopo il confine
tra Austria e Germania.
Ed eccomi finalmente nel centro del paese. A destra sul bel
pavimento stradale formato esclusivamente da "san pietrini", che
danno alla strada un tocco di eleganza raffinata e decisamente
retrò, si trova un canale per lo scolo delle acque; mentre sulla
sinistra si vedono le prime case, le quali sono molto basse e
ricordano tanto le casette incantate che da sempre da bambini ci
siamo sentiti raccontare tramite "le fiabe della nonna".

La strada che porta nel centro di Mittenwald
Dietro di me come due guardiani, si stagliano i monti
Karwendel e Wetterstein che sovrastano il paese, perfetti per
effettuare passeggiate e attrezzati con efficienti impianti
sciistici (di questi ultimi si può vedere la mappa proprio
all'ingresso di Mittenwald).

A Mittenwald si trovano tantissime case affrescate
così
Ma è poi proseguendo per la via principale che
rimango estremamente colpito, a destra e a sinistra si trovano
infatti due file di case con una quantità incredibile di affreschi,
in un tripudio di colori vivi e luccicanti resi ancora più brillanti
dal vivido sole, e che susseguendosi turbinosamente raccontano
storie, raffigurano miti, o semplicemente rendono omaggio alle
storie bibliche o rappresentano la Sacra Famiglia.

L'antico Hotel "Zur Post"
L'edificio più bello però, è sicuramente l'antico
Hotel "Zur Post",dai cui scalini di ingresso si srotola un bel tappeto
rosso e sulla cui facciata sono rappresentati vari personaggi, la
raffigurazione di una carrozza e di "ipotetici e storici clienti" in
costumi del '700-'800.

La Chiesa "St. Peter und Paul"
Proseguendo verso il campanile della Chiesa
(anch'esso totalmente dipinto con una suggestiva raffigurazione
"effetto marmo") scorgo sulla destra una antica fontana di legno,
proprio come quella che si vede nel mitico e indimenticabile cartone
animato "Heidi", obbligo quindi fermarsi per una foto.

La fontana di legno
La chiesa si presenta in un suggestivo colore rosa
fragola, in perfetto stile Rococò con raffinati e ricercati stucchi
bianchi che non danno mai l'idea di pesantezza o oppressione tipica
invece di molte chiese barocche italiane. Tutto è lezioso, adorabile
e ispira una grande pace, sarei rimasto lì per ore se la fame non
avesse iniziato a farsi sentire.

All'interno della Chiesa "St. Peter und Paul"
Era infatti circa l'una e un quarto quando esco di
Chiesa, mi fermo solamente per ammirare il grazioso monumento che si
erge davanti il campanile che raffigura il primo liutaio di Mittenwald, Matthias Klotz che,
emigrato in Italia per apprendere il mestiere, fece poi ritorno al
suo paese natale per diffondere le sue conoscenze. Quato ci ricorda
che Mittenwald non è solo il paese degli affreschi e delle belle
pitture, ma anche, e soprattutto, il paese della musica. A questo
proposito vale davvero una visita al Museo della Liuteria, con circa
200 strumenti realizzati nei più importanti laboratori d'artigianato
liutario di Mittenwald, dai pregiati violini dei maestri ai semplici
strumenti prodotti in serie artigianale, dai violini per bambini via
via fino ai contrabbassi.

Davanti alla chiesa: il monumento di Matthias Klotz,
il primo liutaio di Mittenwald,
Svoltando sulla destra rispetto al campanile, imbocco
una piccola strada ove scorgo neanche a farlo apposta una "Kneipe"
con l'insegna "Massimo's", il proprietario infatti è italiano di
origine napoletana e entrato per mangiare qualcosa, mi racconta che
lui è qui grazie sua moglie, appunto, originaria di Mittenwald. Alla
mia osservazione sul fatto che lui è fortunatissimo a stare in un
pardiso come quello, lui mi risponde malinconicamente che la vita lì
è noiosa e non succede mai niente, ed io allora aggiungo: "Per
fortuna!!"
Salutato il napoletano con un frecciatina: "Oramai voi napoletani
siete davvero dappertutto!", mi rincammino dunque sulla strada
principale proprio mentre passa uno di quei meravigliosi calessi
antichi trainati da cavalli bardati con suggestive finizioni.
Intanto tutti i bar e i ristorantini ai lati della strada avevano
messo fuori i loro tavolini e sedie, era infatti molto caldo, il
termometro segnava circa 27 gradi, ben 6 gradi in più rispetto alle
montagne dell' Alto Adige, segno che questo paese gode di una
posizione davvero invidiabile.

Ristoranti, bar e gelaterie lungo la strada
Mentre torno verso la macchina, decido di fermarmi in qualche
negozio. Essi, sì, sono a carattere turistico, ma conservano
comunque un loro stile coerente con l'insieme e in ogni caso la
merce esposta è sempre carina e di ottima qualità. In particolare
consiglio l'interessante teleria del paese nella quale ho comprato
delle belle tovaglie, e i vari negozi di generi alimentari tipici,
dove sarete serviti da personale gentilissimo, sempre disponibile a
farvi assaggiare tutto quello che vorrete,comprese le varie
strepitose grappe digestive alle erbe di montagna le "Kräuterschnäpse".
Prima di lasciare il paese per dirigermi verso Innsbruck (molto
vicina da lì), mi fermo all'ingresso del piccolo parco del paese,
un'oasi di pace, piena di aiuole colorate dalle mille forme
geometriche che formavano i tulipani in pieno fiore.
Davanti al parco si trovava una panetteria davvero molto carina, mi
fermo per comprare il famoso "Brot mit Bergkäse" (pane con
formaggio) e dopo aver fatto i complimenti alla proprietaria per la
bellezza e pulizia del negozio e aver incassato uno squillante "Herzlichen
Dank!", salgo in auto e lascio a malincuore Mittenwald.
Le parole che ho scritto non basteranno mai per descrivere le
emozioni che provato in questo luogo incantato, perfetto, esente dal
minimo difetto. Mittenwald è sempre nel mio cuore, è stata la mia
prima esperienza in Germania e consiglio a tutti di visitarlo, sia
come primo viaggio in Germania, come me, sia che siate già esperti
conoscitori della nostra amata "Deutschland".

Mittenwald rimane nel cuore...
Prima o poi voglio tornare a Mittenwald. Quel
mercoledì 25 aprile 2007, il mio è stato solo un "arrivederci" e non
un "addio" e questo Mittenwald lo sa bene.
Per saperne di più:
www.mittenwald.de - in lingua italiana
Testo e foto:
Michele Rainone
Vedi anche:
Le pagine dei collaboratori
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