Germania - società, politica, economia

Come si vota in Germania?


Una delle schede elettorali (elezioni politiche del 2009, collegio elettorale n° 126 (Bottrop, Vestfalia)
Questa è solo una parte della scheda, con i partiti più importanti, in realtà la scheda è più lunga
foto: Ziko

Quando si vota, chi può votare, chi può essere eletto?

Le elezioni politiche per il Bundestag (la prima camera del parlamento) si tengono ogni 4 anni. Dal 1949 questa scadenza è stata rispettata quasi sempre; solo due volte, nel 1972 e nel 1982, si sono dovute tenere delle elezioni anticipate.

Può votare alle elezioni e può essere eletto deputato del parlamento chiunque abbia compiuto 18 anni. Ci sono comunque, sia a livello nazionale che a livello regionale, delle discussioni sull'abbassamento dell'età minima (di chi può votare) a 16 anni o anche meno, ma finora non ci sono concrete proposte di legge a proposito.

Si vota sempre in una giornata (la domenica) con i seggi aperti dalle ore 8 alle 18. La partecipazione al voto durante le ultime tre elezioni nazionali è stata tra il 70% e l'80%, con tendenza verso il basso.

L'età minima per ministri e persino per il Bundeskanzler (il Cancelliere federale) è sempre 18 anni, solo per il Bundespräsident (il Presidente della Repubblica federale) è prescritto un'età minima di 40 anni, ma il Presidente della Repubblica non viene eletto direttamente dal popolo, come avviene anche in Italia.

Tutte le regole descritte in questo articolo valgono per le elezioni a livello nazionale, per le elezioni dei parlamenti regionali e comunali ci sono delle leggi regionali che definiscono le relative modalità e che possono differire dal sistema elettorale a livello nazionale.

Proporzionale o maggioritario?

In sostanza il sistema elettorale tedesco è proporzionale,, ma c'è anche un'importante elemento maggioritario che lo completa e integra.

Come si vota?

Come si vede dalla scheda elettorale riprodotta in alto ogni elettore dispone di 2 voti, la "Erststimme" (primo voto) e la "Zweitstimme" (secondo voto). Con il primo voto l'elettore vota per una persona, con il secondo vota per un partito. È possibile e succede molto spesso che un cittadino voti con il secondo voto per il partito X e con il primo voto per un candidato di un'altro partito Y.

In realtà, il secondo voto è quello più importante perché con esso i cittadini decidono, in maniera proporzionale, le percentuali con cui i partiti saranno rappresentati nel prossimo parlamento. Cioè, un partito che ha ottenuto il 25% dei "secondi voti" avrà ca. anche il 25% dei deputati nel Bundestag (la prima camera del parlamento), un'altro partito che ha il 9% dei "secondi voti" avrà ca. il 9% dei deputati, etc. In realtà le percentuali in parlamento sono leggermente diverse perché non entrano i partiti che hanno ottenuto meno del 5% dei voti.

Per impedire che ci siano troppi piccoli partiti che potrebbero rendere difficile il lavoro del parlamento e del governo, si è introdotto lo sbarramento del 5%: un partito che ha ottenuto il 4,99% dei voti non entra in parlamento, un altro invece che ha il 5,00% sarà rappresentato nel parlamento con un proprio gruppo di deputati. Questo ha fatto sì che per molti anni ci fosssero solo 3 partiti nel parlamento, oggi invece ce ne sono 4: CDU/CSU (democristiani), SPD (socialdemocratici), GRÜNE (verdi) e DIE LINKE (socialisti). Vedi a proposito: Chi governa la Germania?

Il risultato delle elezioni politiche del 2013 in percentuali ("secondi voti")
"Union" = CDU/CSU, "Sonst." = somma degli altri partiti
la linea grigia orizzontale (in basso) indica la soglia del 5%
La "Erststimme" (il primo voto) rappresenta invece l'elemento maggioritario della legge elettorale. La Germania è suddivisa in 299 Wahlkreise (collegi elettorali) e in ogni collegio viene eletto direttamento deputato in parlamento il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei primi voti.

Visto che i seggi in parlamento sono di solito ca. 600 (il numero può variare leggermente, infatti adesso sono 631), ca. la metà dei deputati sono eletti direttamente dagli elettori. L'altra metà entra in parlamento attraverso le cosiddette "Landeslisten" (liste regionali), che sono delle liste di candidati definiti a livello regionale dai rispettivi partiti (per maggiori dettagli sulle liste regionali vedi le spiegazioni sotto).

Che senso ha questo sistema misto (proporzionale/maggioritario)?

Il senso di questo sistema che potrebbe sembrare un po' complicato è di creare la possibilità di essere elette anche per le persone che non appartengono ai grandi partiti, ma che sono note e stimate a livello comunale. Infatti qualsiasi cittadino può candidarsi - a certe condizioni - come candidato per la "Erststimme" (il primo voto) nel suo collegio elettorale e, se ottiene la maggioranza relativa, entrare in parlamento senza far parte di nessun partito.

Ma c'è anche un secondo vantaggio della "Erststimme": se un partito a livello nazionale ottiene meno del 5%, ma se può contare su almeno 3 candidati eletti direttamente nei collegi elettorali, allora entra comunque in parlamento, in base alla percentuale ottenuta.

Come vengono definiti i candidati per l'elezione diretta e quelli delle "Landeslisten"?

Un candidato proposto per l'elezione diretta in un collegio elettorale deve essere eletto in una riunione di tutti i membri del suo partito a livello comunale, con voto segreto. Gli organi nazionali di un partito non hanno quindi alcuna possibilità di interferire direttamente. Le modalità e lo svolgimento di queste elezioni sono definiti da una legge nazionale e vengono controllati da un organo indipendente.

I candidati proposti nelle Landeslisten (liste regionali) sono eletti con un procedimento analogo, cioè in riunioni che rappresentano tutti i membri di un partito a livello regionale. Anche l'ordine in cui i candidati appaiono nelle liste, che può essere importante per l'entrata in parlamento o meno, è definito in votazioni con voto segreto. Anche in questo caso ci sono regole precise prescritte dalla legge e le modalità e lo svolgimento di queste elezioni vengono controllati da un organo indipendente. Queste liste a livello regionale con cui viene eletto ca. il 50% dei parlamentari del Bundestag sono comunque delle liste bloccate.

Il voto per lettera:

Già nel 1957 è stata introdotta la possibilità per i cittadini di partecipare alle elezioni votando non personalmente nel seggio elettorale, ma per lettera ("Briefwahl").

Il cittadino deve richiedere i documenti per votare presso il comune di residenza, in molti comuni è possibile farlo anche via Internet. Entro le ore 18 del giorno delle elezioni deve consegnare questi documenti nel suo seggio elettorale, ma può farlo anche prima di quel giorno in un'apposita urna collocata nella sede del comune, oppure può mandarli al comune via lettera. I tedeschi che vivono all'estero possono mandare questi documenti anche alla più vicina rappresentanza diplomatica della Germania.

I documenti che il cittadino riceve a casa propria dopo aver richiesto il voto per lettera ("Briefwahl").
La procedura per votare a casa propria è questa:
  • la scheda elettorale compilata va messa nella busta azzurra (che non riporta il nome dell'elettore),
  • la busta azzurra va messo in quella rossa, un po' più grande, che riporta il suo nome come mittente e che va spedita al proprio comune,
  • in comune mettono la busta azzurra in un'apposita urna e segnano, nell'elenco degli elettori, il voto già dato. Così nessuno può votare un'altra volta nel giorno delle elezioni.
Questa possibilità è stata sfruttata da una parte sempre più crescente della popolazione: durante le elezioni del 2013 il 24,3% degli elettori ha scelto questa modalità.

La formazione di un governo:

Premi di maggioranza non esistono. Se, dopo l'elezione, non c'è nessun partito con la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento, il partito più grande apre delle trattative con quelli più piccoli su una eventuale coalizione. Queste trattative possono durare anche 2-3 mesi. Alla fine i partiti che fanno la coalzione firmano un contratto che vale per la prossima legislatura. Delle volte ci sono dei partiti che già prima delle elezioni dichiarano l'intenzione di fare una coalizione, ma non è sempre così. Dal 1949, questo sistema elettorale ha comunque sempre garantito governi in grado di governare per 4 anni, con l'eccezione dei due casi di elezioni anticipate di cui si parlava sopra.

E la seconda camera del parlamento?

I membri della seconda camera del parlamento, il Bundesrat, non vengono eletti direttamente dal popolo. Per saperne di più vedi: Chi governa la Germania?

C'è un commento a questa pagina:

Antonio Leccarino:
Apprezzo il sistema elettorale tedesco.
(24/09/2013)

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