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Il "Bundestag" - il parlamento tedesco a Berlino
Come funzionano le due camere del parlamento
tedesco? - La prima camera, il "Bundestag", ha
614 deputati (ma il numero può variare da una elezione all'altra) che sono eletti dal popolo ogni 4 anni.
Nella sua funzione corrisponde alla "Camera dei deputati"
in Italia. Qui vengono elaborato, discusso e approvato tutte le
leggi.
- La seconda camera, il "Bundesrat", è invece una rappresentanza delle regioni.
Questa camera ha solo 68 deputati che non sono eletti dal popolo, ma sono delegati dai governi delle regioni.
Questa "Camera delle regioni" deve essere coinvolta nella legislazione
in tutti i casi in cui una legge tocca gli interessi regionali (in
pratica nel 70-80% dei casi). Una tale legge passa solo se viene
approvata non solo dal "Bundestag", ma anche dal "Bundesrat". In questo modo,
le regioni hanno una notevole influenza sugli affari dello stato.
La composizione politica di questa seconda camera (basandosi sui
governi regionali) può essere molto diversa da quella della prima
camera e cambia ogni volta che cambia il governo di una delle 16
regioni. Ma spesso le decisioni di questa camera non seguono la
logica dei partiti, ma quella degli interessi delle regioni.
Chi governa la Germania?
Politicamente più importante è il "Bundeskanzler" (Cancelliere) che corrisponde al "Presidente del consiglio"
dell'Italia, anche se la sua posizione in Germania è più forte che in
Italia.
Il capo dello stato è il "Bundespräsident" (Presidente dello Stato Federale) che ha gli stessi compiti, prevalentemente rappresentativi, del "Presidente della Repubblica" in Italia.
Il cancelliere è, in questo momento, Angela Merkel, il presidente
federale è Horst Köhler. Entrambi sono della CDU (vedi sotto).
 
a sinistra: Angel Merkel
a destra: Horst Köhler
Quali sono i partiti politici più importanti?
Nel parlamento, dopo le ultime elezioni del 2005, sono rappresentati
cinque partiti politici:
- CDU/CSU -
Christlich Demokratische Union e Christlich
Soziale Union, due partiti di orientamento
democristiano (centro-destra). Il CSU esiste solo in Baviera, la CDU
in tutte le altre regioni, ma non in Baviera. Sono molto simili, ma
non uguali: la CSU è più conservatore. Nel parlamento a Berlino
formano un unico gruppo parlamentare.
Nelle ultime elezioni politiche del 2006 hanno ottenuto insieme il
35,2%
- SPD - Sozialdemokratische
Partei Deutschlands, un partito socialdemocratico
(centro-sinistra).
Nelle ultime elezioni politiche del 2006 ha ottenuto il
34,2%
- FDP - Freie
Demokratische Partei, partito liberale. In questioni
economiche e sociali è simile a CDU/CSU, in questioni di diritti
civili spesso più vicino alla SPD.
Nelle ultime elezioni politiche del 2006 ha ottenuto il
9,8%
- Die Linke/PDS
- Unione di due partiti di sinistra. Die Linke ha più elettori nella
Germania dell'ovest, la PDS invece, erede dell'ex-partito socialista
al governo nella ex-DDR (Germania dell'est), è più forte nelle
regioni dell'est.
Nelle ultime elezioni politiche del 2006 hanno ottenuto insieme l'8,7%
- Die Grünen -
Partito dei Verdi (partito ecologista di sinistra)
Nelle ultime elezioni politiche del 2006 ha ottenuto l'8,1%
Nei parlamenti regionali e in quelli comunali ci sono,
oltre a questi grandi partiti, anche altri partiti più piccoli. I più
importanti tra di loro sono i due partiti di estrema destra:
- NPD - Nationaldemokratische
Partei Deutschland
- DVU - Deutsche
Volksunion
Questi due partiti che ultimamente tendono a
collaborare, hanno ottenuto, a livello regionale e comunale, anche dei
successi (arrivando in alcuni casi anche sopra il 10%), ma questi
risultati non sono mai stati duraturi, trattandosi di solito più di un
"voto di protesta" che di un "voto di convinzione politica". A livello
nazionale non hanno mai superato l'1% dei voti.
Il governo attuale
Il nuovo governo che sarà formato dopo le recenti
elezioni politiche del 27 settembre 2009 non si è ancora
costituito. Molto probabilmente sarà una coalizione tra CDU/CSU e
FDP.

Lo stemma federale
Come funziona il sistema elettorale
in Germania?
Il sistema elettorale della Germania è in sostanza proporzionale, cioè un 30% degli
elettori che si esprime per un partito significa che questo partito avrà (circa) un 30% dei seggi nel parlamento. Per evitare un frazionamento del paesaggio politico è stata introdotta la "clausola del cinque per cento": per entrare
nel parlamento federale di Berlino e nella maggior parte dei parlamenti
regionali un partito deve avere almeno il 5% dei voti. Chi ha
meno (anche un partito con il 4,99% dei voti) rimane fuori dal
parlamento.
Ma ci sono anche degli elementi maggioritari: l'elettore ha infatti due voti a disposizione. Un voto è per il partito, questo voto determina (in modo proporzionale) il numero dei seggi che questo partito avrà in parlamento e questo voto è quello più importante.
L'altro voto è invece per un candidato del suo collegio elettorale. Nel
collegio elettorale viene eletto (a maggioranza semplice) chi ha ottenuto il maggior numero di voti. Uno può votare, con il primo voto, per un partito e con il secondo voto per un candidato di un altro partito. Un candidato che ha ottenuto la maggioranza semplice entra comunque in parlamento, anche se il suo partito non ha ottenuto il 5% a livello nazionale.
Se un partito ha 3 candidati eletti direttamente non è più sottoposto alla clausola del 5%. Si potrebbe quindi dire che il sistema elettorale è proporzionale con dei "correttivi maggioritari".
A livello comunale e regionale il sistema elettorale può essere diverso, perché è di competenza regionale determinarne le regole.
L'affluenza alle urne nelle elezioni per il parlamento nazionale è intorno al
75%, mentre nelle elezioni comunali e regionali oscilla
tra il 60 e il 70%, negli ultimi anni è comunque in discesa, come in Italia.
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