La storia della Germania

La Lega Anseatica


Lubecca in una incisione del 1641
fonte: Wikimedia Commons

Dalla Lega dei commercianti...

La Lega Anseatica, un'alleanza di circa 100 città dell'Europa settentrionale, ebbe, nel tardo medioevo, un quasi-monopolio del commercio tra Germania, Scandinavia, Paesi baltici e la Russia.

Non esiste una data precisa della fondazione della Lega Anseatica. Anche nel '300 e nel '400, all'apice del suo potere, la Lega era un'associazione aperta, senza atto costitutivo, statuto e programma, basata solo sugli interessi economici comuni e su alcune regole fondamentali.

All'inizio, datato di solito intorno alla metà del 12° secolo, in concomitanza con la fondazione della città di Lubecca nel 1143, furono stipulati degli accordi tra alcuni grandi commercianti che si misero insieme per avere più forza nella protezione delle vie commerciali, contro i pirati, e per ottenere condizioni più vantaggiose nelle città dove compravano e vendevano le loro merci. L'area nella quale operavano questi commercianti era soprattutto quella del Mar Baltico, ma anche il fiume Reno (Colonia fu, fin dall'inizio, un centro di questa associazione di commercianti), fino a Londra.

Moneta commemorativa da 10 Euro, del 2006,
che ricorda i 650 anni della "Städtehanse" (Lega Anseastica delle città)
fonte: Wikimedia Commons

...alla Lega delle città

Lo sviluppo delle città che, nel '200 e nel '300, divennero sempre più importanti e potenti, cambiò, un po' alla volta, il carattere della Lega Anseatica. Nel 1356 fu convocato il primo "parlamento" della Hanse, il cosiddetto "Hansetag" (dieta della Lega Anseatica). Delegati provenienti da quasi tutte le città della Lega si riunirono a Lubecca per discutere dei problemi nati nel commercio con le Fiandre. Questa prima dieta è ritenuta di solito la fondazione della "Lega delle città". Per più di 300 anni, fino al 1669, furono regolarmente convocate queste riunioni, che decidevano non a maggioranza, ma all'unanimità. Le decisioni prese dovevano, in ogni caso, essere successivamente ratificate dai rispettivi consigli comunali. Per questo non ci fu praticamente nessuna decisione ad essere ratificata da tutte le città partecipanti. La Lega doveva lasciare questa libertà perché le varie città si trovavano in regioni e in contesti politici e sociali troppo diversi.

Nonostante ciò la Lega Anseatica divenne, fino al '500, un'associazione molto potente nell'Europa settentrionale che conquistò un quasi-monopolio del commercio tra Germania, Paesi Baltici, Russia, Scandinavia, Paesi Bassi e Londra. Poteva persino permettersi di dichiarare guerra (e di vincerla) a chi, come la Danimarca, cercò di ostacolare la sua espansione. Per non parlare dell'occupazione militare della città portuale di Emden, sul Mare del Nord, che inizialmente dava sostegno ai pirati che rendevano insicuri i Mari del Nord.

Le vie commerciali più importanti della Lega Anseatica
cartina: Wikimedia Commons

La fine della Lega Anseatica

L'ultima dieta della Lega si tenne nel 1669 e in quell'occasione si presentarono solo tre città: Lubecca, Amburgo e Brema. I cambiamenti socio-politici avvenuti in seguito alla Riforma protestante avevano aumentato le tensioni interne. L'emergere dei mercanti olandesi e inglesi, le incursioni dei Turchi sulle rotte commerciali, l'apertura di nuove vie commerciali verso il continente americano e infine le devastazioni della guerra dei Trent'anni (1618-1648) la indebolirono e segnarono la sua fine.

La tradizione della Lega Anseatica è ancora viva!

Ma la tradizione della Lega è viva. Infatti, nel XXI secolo, oltre a Lubecca, Amburgo e Brema, anche le città di Rostock, Wismar, Stralsund, Anklam e Greifswald, così come le città olandesi Deventer, Kampen e Zutphen, presero ufficialmente il nome di "Città Anseatica" (in tedesco: "Hansestadt").

Questo si riflette anche nelle loro targhe automobilistiche:
HH
= Hansestadt Hamburg,
HB
= Hansestadt Bremen e
HL
= Hansestadt Lübeck*

L'autonomia politica (le tre città erano sottoposte solo all'autorità dell'imperatore e a nessun'altra autorità regionale), frutto della ricchezza che conferivano loro le entrate del commercio nelle rotte dell'Europa settentrionale, continua ancora oggi. Infatti, le due città Amburgo e Brema non sono solo città, ma anche regioni federali e hanno quindi una voce nella politica nazionale (attraverso la seconda camera del parlamento tedesco, il "Bundesrat") quasi pari a quella delle regioni ben più grosse. Vedi a proposito la pagina: Il federalismo in Germania.

* ci sono anche:
HRO = Hansestadt Rostock, HGW = Hansestadt Greifswald, HWI = Hansestadt Wismar e HST = Hansestadt Stralsund

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