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La Biblioteca di Stato di Berlino

Articolo di Daniele Brina.

La sede della Biblioteca di Stato nella Potsdamer Straße
foto: Dieter Brügmann

Le biblioteche nell'epoca della digitalizzazione

Oggi nell’epoca della digitalizzazione la biblioteca si ammanta di nuovi ruoli che non sono più solo conservativi, bensì sempre più sociali dove gli utenti si incontrano, leggono e navigano. Così cambia anche l’architettura di questi edifici, sempre più rispondenti ad una specifica identità oltre che modernizzarsi e mettere a disposizione sempre più servizi per attirare una maggiore utenza. Ci sono però biblioteche che segnano percorsi attraverso la storia e la civiltà di un paese e per la Germania una di queste è indubbiamente la Staatsbibliothek di Berlino - dai berlinesi amichevolmente chiamata Stabi - le cui collezioni contano tre milioni tra libri e periodici.

L'inaugurazione della "Biblioteca reale" nel 1914
foto: Dieter Brügmann

All'inizio c'era la "Biblioteca reale"

Già dal 1701 esiste a Berlino una Biblioteca reale. Ritenuta non più adeguata per il nuovo impero della Germania, nel 1914 viene inaugurata, dall'imperatore Federico Guglielmo II, una nuova sede di questa biblioteca, più grande e più prestigiosa (vedi la foto sopra). È nel cuore di Berlino, lungo il prestigioso viale dell’Unter den Linden dove sorgono costruzioni di chiara fama come la Zeughaus, la Staatsoper e la Humbold Universität.

Si sa, Berlino e i suoi palazzi espongono i segni della storia. Tra il 1918 e il 1945 la biblioteca cambia nome: diventa la Preußische Bibliothek. Il 16 dicembre 1943 i bombardamenti della guerra lesionano irreparabilmente la cupola della sala centrale.
Il cortile interno della sede della Biblioteca di Stato nell'Unter den Linden
Il cortile interno della sede della Biblioteca di Stato nell'Unter den Linden
foto: Manfred Brückels

Nel secondo dopoguerra la biblioteca "si sdoppia"

Nel secondo dopoguerra la biblioteca subisce il destino di molte altre istituzioni culturali di Berlino: la divisione della città porta a uno sdoppiamento delle strutture, spesso solo per motivi politici: per non lasciare all’altra parte della città il prestigio che queste istituzioni rivestivano prima della guerra.

Dal 1990 in seguito all’unificazione nazionale Berlino è il centro nevralgico di una ricostruzione compulsiva. Musei, edifici culturali vengono risanati. Anche la Biblioteca Nazionale rientra ovviamente nei progetti di restauro.

Si decide di mantenere l’assetto duale della struttura, quindi le due sedi. Quella sull’Unter den Linden, la Haus 1, diviene la più prestigiosa, adibita alla ricerca scientifica, storica e alla conservazione mentre la Haus 2 (Potsdamer Straße) riproduce le funzioni di una biblioteca di uso pubblico. La sede più antica mantiene il materiale librario più datato e importante tra cui manoscritti, testi rari, spartiti musicali. Tra essi si annoverano le composizioni di Bach, le edizioni originali delle fiabe dei fratelli Grimm, manifesti storici.

L’edificio di impianto guglielmino viene restaurato: la sala centrale di lettura, con capienza di 250 posti assume la forma di un grande cubo con contrasti di materiali che indicano i 3 assi principali della costruzione. Pietra, vetro e legno rimarcano le funzioni del luogo: legno per gli scaffali, il vetro per la lettura e la definizione del volume della sala, la pietra per i depositi e la conservazione. Ogni anno questa biblioteca aumenta il proprio patrimonio di circa 100.000 unità.

La Haus 2 è invece un massiccio edificio collocato tra il Kulturforum e Potsdamer Platz; conserva testi pubblicati dopo il 1955 esattamente dove termina la collezione della Haus 1. I lavori iniziati nel 1967 si concludono solo nel 1978. Architettonicamente aree di studio, di lettura e la sala conferenza salgono come ampi terrazzamenti verso i magazzini; i rivestimenti sono costituiti da lastre di alluminio color oro. Vi è un solo unico grande ambiente nel quale gli spazi per lo studio e per gli scaffali aperti si fondono; non ci sono muri che separano i lettori dai libri e ciò ha un chiaro messaggio simbolico. La Stabi (come la Staatsbibliothek viene chiamano a Berlino) è ormai un centro di ricerca riconosciuto in tutto il mondo.
Una scena del film di Wim Wenders "Il cielo sopra Berlino"  Una scena del film di Wim Wenders "Il cielo sopra Berlino"
Due scene del film di Wim Wenders
girate nella Biblioteca di Stato di Berlino

Il cielo sopra Berlino

Non è un caso che il regista Wim Wenders abbia scelto di ambientare in questo luogo alcune scene della famosa pellicola “Il cielo sopra Berlino”: la grande sala di lettura con le sue gallerie, e i suoi scorci che producono un meraviglioso effetto sono resi magistralmente dalla macchina da presa che inquadra tutto dall’alto verso il basso rappresentando il punto di vista degli angeli Damiel e Cassiel, coloro in grado di dominare l’intera biblioteca avendo sotto i piedi il sapere librario e quello umano di chi studia.
La sala di lettura della biblioteca (sede Potsdamer Straße)
La sala di lettura della biblioteca (sede Potsdamer Straße)
foto: Da flow

Come sfruttare i servizi di questa biblioteca?

  • Per accedere alle sale e per sfruttare tutti gli altri servizi della biblioteca - anche quelle elettroniche - è necessario avere una tessera della biblioteca e pagare una tassa che dipende dalla durata del permesso (un mese o un anno).
  • La tessera può essere aquistata da chiunque (età minima 16 anni).
  • Anche chi abita in un'altra città o all'estero può sfruttare i servizi della biblioteca, previo prenotazione.
  • È possibile prendere in prestito i media della biblioteca fino a 30 giorni.
  • Chi abita all'estero può invece accedere ai libri e agli altri media solo all'interno della biblioteca e non può portarseli a casa.
  • Per chi è fornito della tessera il catalogo della biblioteca è consultabile online.
  • In entrambe le sedi esistono degli scanner che permettono, previo pagamento, di copiare delle pagine dei libri.
  • A richiesta è possibile far digitalizzare dei propri libri.
  • In entrambe le sedi c'è una cafeteria, ma la consumazione di bevande e cibi è possibile solo all'interno di esse.
  • Ogni venerdì e ogni primo sabato del mese si tengono delle visite guidate in tedesco nella struttura. Per partecipare non è necessaria la prenotazione.
  • Tutte le altre informazioni si trovano al sito internet: http://staatsbibliothek-berlin.de
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