Viaggio in Germania - Come sono i tedeschi?

Le religioni in Germania

Qual è la diffusione delle religioni in Germania? Quanti sono i cattolici, i protestanti, i musulmani e i praticanti delle altre religioni? E i non credenti? Cos'è la "Kirchensteuer" (la tassa per la chiesa)?
 
a sinistra: il duomo di Colonia (chiesa cattolica)
a destra: una moschea a Berlino
tutte le foto in questa pagina: Wikipedia

Semplificando...

Semplificando un po' si può dire che un terzo dei tedeschi è di fede cattolica, un altro terzo di fede protestante e un terzo è non credente o di altre religioni. Ma ci sono molte differenze regionali e vale la pena guardare le statistiche un po' più da vicino - e anche quello che sta dietro le statistiche.

La riforma protestante

La riforma protestante, avvenuta nel '500 ad opera di Martin Lutero, e la successiva controriforma cattolica hanno spaccato il cristianesimo in due, con conseguenze negative e positive. Le conseguenze negative si sono sentite soprattutto nei primi 150 anni dopo l'inizio della riforma nel 1517: violenti atti di intolleranza (p.e. il massacro degli ugonotti protestanti in Francia, nel 1572) e guerre sanguinose (soprattutto la tremenda "guerra dei trent'anni" dal 1618 al 1648) che hanno devastato l'intera Europa centrale, in particolare la Germania.
Un effetto positivo della Riforma è invece che i tedeschi, da quando sono finite le guerre religiose, si sono abituati, ormai da secoli, a una convivenza pacifica tra religione diverse che oggi si esprime in una maggiore tolleranza religiosa rispetto ad altri paesi che non sono stati toccati dalla riforma protestante o che l'hanno soffocata nel sangue.
Per saperne di più: La riforma protestante e la guerra dei trent'anni

Il cristianesimo: cattolici, protestanti e ortodossi

Oggi, il 30,7% della popolazione della Germania è di fede cattolica e quasi la stessa percentuale, il 29,9%, è di fede protestante. Un 1,5% fa parte delle comunità cristiano-ortodosse, si tratta soprattutto di lavoratori stranieri e immigranti greci, russi e serbi.

Ma è interessante vedere com'è distribuita, nel territorio della Germania, l'appartenenza alla fede cattolica e protestante. I cattolici sono più presenti nel sud e nell'ovest della Germania, mentre i protestanti sono più presenti nel nord e nell'ovest. Ecco le percentuali, regione per regione:

regione abitanti
(milioni)
cattolici
(%)
protest.
(%)
altri
(%)*
Baden-Württemberg 10,8 36,9 33,0 30,1
Bayern* 12,5 55,6 20,8 23,6
Berlin* 3,4 9,4 19,4 71,2
Brandenburg* 2,5 3,1 17,6 79,3
Bremen 0,7 12,5 41,8 45,7
Hamburg 1,8 10,2 30,4 59,4
Hessen 6,1 25,0 39,8 35,2
Mecklenburg-Vorpommern* 1,7 3,3 17,7 79,0
Niedersachsen 7,9 17,6 50,2 32,2
Nordrhein-Westfalen 17,9 42,0 27,7 30,3
Rheinland-Pfalz 4,2 45,7 31,2 23,1
Saarland* 1,0 64,1 19,5 16,4
Sachsen* 4,2 3,6 20,7 75,7
Sachsen-Anhalt* 2,4 3,5 14,8 81,7
Schleswig-Holstein 2,8 6,0 53,8 40,2
Thüringen* 2,3 7,8 24,5 67,7
Tutta la Germania 82,0 30,7 29,9 39,4

Note:
  • * nella categoria altri sono compresi i non credenti e quelli che appartengono ad altre religioni (per dettagli vedi sotto)
  • * Saarland: L'alta percentuale dei cattolici si spiega con la vicinanza culturale della regione alla Francia, alla quale appartenne, per certi periodi, anche politicamente. Per saperne di più: La regione Saarland
  • * Bayern: la Baviera è caratterizzata da grandi differenze locali: le zone del sud sono a grande maggioranza cattolica, mentre Norimberga e la regione della Franconia (al nord) sono a maggioranza protestante. Nel capoluogo Monaco sono invece i non credenti ad essere in maggioranza (ca il 40% della popolazione).
  • * le regioni Brandenburg, Mecklenburg-Vorpommern, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Thüringen e Berlino-est che fino al 1990 costituivano la DDR (lo stato socialista della Germania dell'est) sono caratterizzate da una grande maggioranza di non credenti, dovuta all'educazione atea durante i 40 anni dello stato socialista. Fino al 1949 questa parte della Germania fu a forte prevalenza protestante.

Cos'è la "Kirchensteuer" (la tassa per la chiesa)?

In Germania, le più importanti confessioni religiose sono trattate dallo stato come  organizzazioni simili a un ente pubblico o un partito politico, nelle quali ci si può iscrivere e dalle quali si può anche uscire, firmando un'apposito modulo. Se un cittadino si dichiara ufficialmente p.e. cattolico, protestante o di fede ebraica lo stato trattiene dalla sua busta paga una "Kirchensteuer" (tassa per la chiesa) che trasferisce alla relativa comunità religiosa. Questo servizio lo stato non lo rende gratuitamente: trattiene per se una piccola percentuale, per le spese amministrative. Nel caso delle confessioni cristiane l'appartenenza a una confessione inizia di solito con il battesimo e può finire con un'apposita dichiarazione firmata. Con questa firma il cittadino smette anche di pagare l'imposta per la chiesa.

A differenza dall'"Otto per mille" italiano la tassa per la chiesa tedesca è una vera e propria tassa che si aggiunge alle altre tasse che un cittadino deve pagare. Quindi, colui che ha deciso di pagare questa tassa per la comunità alla quale appartiene ha, ogni mese, meno soldi nella sua busta paga rispetto a colui che ha deciso di non pagarla. L'importo della tassa è l'8%-9% dell'imposta sui redditi (dipende dalla regione). In questa maniera sia la chiesa cattolica che quella protestante ricevono ogni anno, ciascuna, ca. 5 miliardi di Euro che spendono per stipendi dei preti e del personale amministrativo, costruzione o restauri di chiese, scuole e ospedali gestiti da loro e per scopi benefici.

Il sistema della tassa per la chiesa permette anche di stabilire con precisione quanti siano i tedeschi che sono di fede cattolica, quelli che sono di fede protestante e chi si dichiara "non credente" (per saper di più sui non credenti vedi sotto).
Dresda, Frauenkirche
a sinistra: la chiesa protestante "Frauenkirche" a Dresda
a destra: la "Nuova Sinagoga" di Berlino

Le altre religioni:

Tra le comunità religiose non cristiane la più grande è senz'altro quella musulmana (ca. 4 milioni di persone, il 4,9% della popolazione), costituita per lo più da lavoratori stranieri provenienti da paesi islamici, in particolare dalla Turchia. In Germania esistono ca. 200 moschee e ca. 2.600 case di preghiera di fede musulmana. Altre 120 moschee sono progettate o già in costruzione.

Nel 1933, quando Hitler arrivò al potere, gli ebrei in Germania erano ca. 500.000. Molti riuscirono a fuggire, ma la grande maggioranza fu vittima dello sterminio che i nazisti scatenarono tra il 1933 e il 1945. Solo poche migliaia riuscirono a sopravvivere agli orrori dell'Olocausto. Alcuni di quelli fuggiti all'estero tornarono in Germania dopo la guerra, ma gli ebrei in Germania erano, nel 1989, comunque meno di 30.000. Successivamente, il crollo dell'Unione Sovietica diede inizio a una grande ondata di immigrazione, oggi ci sono ca. 110.000 ebrei in Germania. La più grande comunità si trova attualmente a Berlino dove vivono ca. 12.000 ebrei.

Le altre comunità religiose in Germania (buddisti, indù, testimoni di Geova e altri) non superano, messe insieme, l'1% della popolazione tedesca.

I non credenti:

I "non credenti", cioè quelli che non appartengono a nessuna comunità religiosa, rappresentavano, nel 1950, una percentuale trascurabile vicina allo zero, oggi sono ca. il 34%, più di qualsiasi comunità religiosa. Ma non sono un gruppo omogeneo. Secondo un sondaggio dell'"Eurobarametro", un organo ufficiale della Comunità Europea, il 25% dei tedeschi concorda con l'affermazione "Non credo vi sia alcun tipo di dio o di spirito superiore", cioè sono da considerarsi atei, mentre gli altri, cioè quelli che credono in un essere superiore, senza sentirsi rappresentati da nessuna religione, rappresentano ca. il 9% della popolazione.

Un aspetto importante per quanto riguarda il ruolo delle religioni in Germania è che questo gruppo dei "non credenti" rappresenta, in praticamente tutte le grandi città e in molte regioni (specialmente all'est), la grande maggioranza della popolazione.

Tutti i dati statistici sono presi da Wikipedia.

Vedi anche:

Iscrivetevi gratuitamente alla newsletter:

Gli indici di questo sito (più di 1.000 pagine):



Dello stesso webmaster sono:

www.reise-nach-italien.de - Deutsches Italienportal
www.viaggio-in-austria.it - Portale italiano sull'Austria

Contatto e copyright