Viaggio in Germania - Letteratura e cultura tedesca

Oskar Panizza: "L'immacolata concezione dei Papi"

Il libro di Oskar Panizza (1853-1921) presentato in questa pagina Ŕ una divertente satira anticlericale, opera di uno scrittore tedesco irriverente, provocatorio e dotato di una inesauribile fantasia satirica, che ancora oggi conferma la sua modernitÓ.
Oskar Panizza: 'L'immacolata concezione dei Papi'

La presentazione della casa editrice:

Sull'autore:

Sullo sfondo di una Germania dilaniata dalle feroci polemiche confessionali seguite alla proclamazione dei dogmi dell'Immacolata Concezione di Maria (1854) e dell'InfallibilitÓ del Papa (1870), Oskar Panizza, medico di educazione ugonotta e uno degli intellettuali pi¨ illustri della “MŘnchner Moderne”, scrisse questa provocatoria e ironica satira anticlericale basata sulla fantasiosa idea di un'Immacolata Concezione dei Papi. Partendo dall'escamotage letterario del ritrovamento di un manoscritto a opera di un monaco benedettino spagnolo, Panizza sviluppa un'arguta tesi satirica intorno alla dimostrazione di un nuovo dogma, l'immacolata concezione dei Papi, a cui segue la prova della loro natura divina.
Da ci˛, la conseguente tesi secondo cui i Papi, di origine umana ma di natura e concezione divina senza peccato originale, sono la quintessenza della divinitÓ, e procedono direttamente da Dio e dallo Spirito Santo. Nel contesto di questa dotta satira antireligiosa, l'inesauribile fantasia di Panizza diventa racconto di intensa, gaia vitalitÓ che stempera in toni goliardici il nichilismo e lo scetticismo del nostro tempo e insieme ripropone temi e problemi di insospettabile attualitÓ.
Oskar Panizza (1853-1921), medico di educazione ugonotta, psichiatria e letterato, fu uno degli intellettuali pi¨ in vista della “MŘnchner Moderne”.

Oskar Panizza
Oskar Panizza

Fu autore di volumi di poesia, narrativa e satira. Condannato per blasfemia, ebbe una vita turbolenta e finý i suoi giorni interdetto in una casa di cura.

La mia impressione personale:

Il contesto storico:

Pur avendo studiato letteratura tedesca non conoscevo Oskar Panizza, prima di prendere in mano questo libro. Le varie storie della letteratura lo menzionano al massimo in una nota a piŔ di pagina e in molte enciclopedie si cerca inutilmente il suo nome.

Infatti, una rigida censura (almeno nella cattolicissima Baviera) e una condanna per blasfemia (nel 1895), per la quale dovette scontare un anno di galera, possono essere molto pesanti e penalizzanti per la carriera di un intellettuale che aveva invece tutte le carte in regola per diventare uno scrittore di primo livello.

Otto Julius Bierbaum, un amico scrittore che nei suoi Almanacchi pubblicava spesso dei lavori di Panizza, scrisse di lui: "Egli possiede tutti gli strumenti artistici dello scrittore satirico ... dispone a piene mani di un'infinita fantasia ricca di arguzia e umorismo, ha l'arte della parola fustigatrice precisa ..."
Durante la divertente e affascinante lettura di quest'opera che, per la ricchezza dei contenuti Ŕ un vero piacere intellettuale, mi Ŕ venuto per˛ un dubbio: uno scrittore che, nonostante la sua feroce critica del cattolicesimo, ha una tale conoscenza profonda ed enciclopedica della letteratura teologica dei mille anni precedenti deve avere un interesse per le questioni religiose che non si concilia bene con questo suo apparente ateismo. E infatti, Giovanni Chiarini, il curatore del libro, avvicina giustamente, nella postfazione del libro, la blasfemia di Oskar Panizza a quella di Heinrich B÷ll: "... si tratta della stessa blasfemia che Heinrich B÷ll, uno scrittore cattolico, ma eretico, vedrÓ, molti anni dopo, come unica possibilitÓ di affermare veramente Dio, diventando fautore di una religiositÓ paleocristiana, pre e anti istituzionale, che rifiuta qualsiasi forma di dogmatismo.".

Oskar Panizza, "uomo dall'intelligenza straordinaria" (cosý lo definý il compositore contemporaneo Hannes Ruch), merita decisamente una rivalutazione e mi auguro che questo libro che Ŕ stato edito con il testo tedesco a fronte possa darci un contributo.
Nella seconda metÓ del '900 il Vaticano si trov˛ in una grave crisi: il Risorgimento italiano voleva un'Italia unita e questo significava l'eliminazione dello Stato della Chiesa che copriva gran parte dell'Italia centrale e, con ci˛, la cancellazione del potere secolare della Chiesa.


Il 20 settembre del 1870 le truppe del Regno d'Italia entrano, dopo lunghe ore di combattimento, a Roma, decretando in questa maniera la fine dello Stato della Chiesa.

Il Papa rispose, oltre che con mezzi militari, anche con una contro-offensiva a livello ideologico. Ma i due dogmi del 1859 e del 1870, quello dell'Immacolata Concezione di Maria e soprattutto quello dell'InfallibilitÓ del Papa che dovevano rafforzare la posizione della chiesa, incontrarono, soprattutto nell'Europa centrale, una notevole resistenza proprio nella chiesa cattolica che port˛ alcuni dissidenti addirittura alla fondazione di una nuova chiesa, la "Altkatholische Kirche". La satira di Oskar Panizza nasce sullo sfondo di quest'epoca.

Per comprare il libro:

Oskar Panizza
Oskar Panizza:
L'Immacolata Concezione dei Papi

A cura di Giovanni Chiarini
con testo tedesco a fronte
Casa editrice Spirali, 2009, 381 pag.
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