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Viaggio in Germania - La storia tedesca

La storia del muro di Berlino

Per 28 anni, dal 1961 al 1989, il muro di Berlino ha tagliato in due non solo una città, ma un intero paese. Fu il simbolo delle divisione del mondo in una sfera americana e una sovietica, fu il simbolo più crudele della Guerra Fredda. Qui si racconta la sua storia.
La caduta del muro di Berlino
I rappresentanti dei paesi vincitrici della seconda guerra mondiale
alla conferenza di Potsdam (1945) che hanno deciso la divisione della Germania:
Seduti, da sinistra a destra:
Clement Attlee - Primo Ministro della Gran Bretagnia,
Harry S. Truman - Presidente degli Stati Uniti
Josef Stalin - Segratrio Generale del Partito Communista dell'Unione Sovietica
dietro in piedi, da sisnistra a destra:
William D. Leahy - Ammiraglio americano e Ambasciatore in Francia
Ernest Bevin - Ministro degli Esteri della Gran Betagna
James F. Byrnes - Ministro degli Esteri degli Stati Uniti
W. M. Molotow - Ministro degli Esteri dell'Unione Sovietica
foto: Autore sconosciuto

Le due Germanie

Come diretta conseguenza della seconda guerra mondiale e della guerra fredda, la Germania, nel 1949, fu divisa in due parti: la "DDR" (Deutsche Demokratische Republik" - Repubblica Democartica Tedesca) all'est, sotto l'influenza dell'Unione Sovietica e la "BRD" ("Bundesrepublik Deutschland" - Repubblica Federale della Germania) all'ovest, sotto l'influenza degli Stati Uniti. Sul piano economico la Germania occidentale visse negli anni 50 un fortissimo boom, erano gli anni del cosiddetto "Wirtschaftswunder" (miracolo economico). Aiutata all'inizio dai soldi americani, la Germania Federale riuscì in breve tempo a diventare nuovamente una nazione rispettata per la sua forza economica.

La parte orientale faceva molto più fatica a riprendersi: era svantaggiata all'inizio per le pesanti richieste economiche fatte dall'Unione Sovietica per riparare i danni subiti nella guerra e per la mancanza di aiuti paragonabili a quelli che riceveva la parte occidentale. Inoltre la rigida struttura di pianificazione nazionale dell'economia non favorì lo stesso sviluppo come nella parte occidentale del paese. Più i due paesi si stabilivano al livello politico, più si facevano sentire le differenze per quanto riguarda lo standard di vita.

In quegli anni il confine tra est ed ovest non era ancora insuperabile e per tutti gli anni '50 centinaia di migliaia di persone fuggivano ogni anno dall'est all'ovest, per la maggior parte erano giovani con meno di 30 anni e spesso persone con una buona formazione professionale, laureati, operai specializzati e artigiani, che all'ovest si aspettavano un futuro più redditizio e più libero. Questo continuo dissanguamento stava diventando un serio pericolo per la Germania dell'est ed era un'ulteriore causa delle difficoltà economiche di questo stato.

L'erezione del muro

Nelle prime ore del 13 agosto del 1961 le unità armate della Germania dell'est interruppero tutti i collegamenti tra Berlino est e ovest e iniziavano a costruire, davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti di tutte e due le parti, un muro insuperabile che avrebbe attraversato tutta la città, che avrebbe diviso le famiglie in due e tagliato la strada tra casa e posto di lavoro, scuola e università. Non solo a Berlino ma in tutta la Germania il confine tra est ed ovest diventò una trappola mortale. I soldati ricevettero l'ordine di sparare su tutti quelli che cercano di attraversare la zona di confine che con gli anni fu attrezzata con dei macchinari sempre più terrificanti, con mine anti-uomo, filo spinato alimentato con corrente ad alta tensione, e addirittura con degli impianti che sparavano automaticamente su tutto quello che si muoveva nella cosiddetta "striscia della morte".

Muro di Berlino
13 agosto 1961: viene eretto il muro di Berlino
foto: Helmut J. Wolf

Bloccato quasi completamente il dissanguamento economico dello stato, negli anni 60 e 70 la DDR visse anch'essa un boom economico. Tra gli stati dell'est diventò la nazione economicamente più forte e i tedeschi, sia all'est che all'ovest, cominciarono a rassegnarsi alla divisione. Di riunificazione si parlava sempre meno e solo durante le commemorazioni e le feste nazionali.

L'est comincia a cambiare

Quello che infine, per la grande sorpresa di tutti e nel giro di pochissimo tempo portò alla riunificazione furono due fattori: l'arrivo di Gorbaciov come leader dell'Unione Sovietica e le crescenti difficoltà politiche ed economiche dei paesi dell'est e specialmente della DDR. Con la "Perestroika", cioè la radicale trasformazione della politica e della economia e con la "Glasnost", che doveva portare alla trasparenza politica, Gorbaciov cominciò a cambiare strada all'Unione Sovietica. Decisivo per gli eventi che portarono infine alla caduta del muro fu la decisione di Gorbaciov di lasciare libertà agli altri paesi del Patto di Varsavia promettendo di non intromettersi più nei loro affari interni.

Michail Gorbaciov
foto: Yuryi Abramochkin

9 novembre 1989 - La caduta del muro

I dirigenti della DDR videro questo processo prima con un certo imbarazzo e poi con crescente resistenza. Nel corso del 1989, i cambiamenti democratici, le piccole rivoluzioni nell'economia e nella politica in Polonia, in Ungheria e nell'Unione Sovietica riempivano ogni giorno i giornali in tutta l'Europa, solo nella DDR il tempo sembrava essersi fermato. Ma molta gente adesso era impaziente e cominciò a protestare e manifestare apertamente.

Ogni tentativo di lasciare la DDR in direzione ovest equivaleva ancora a un suicidio, ma nell'estate del '89 la gente della DDR trovò un'altra via di fuga: erano le ambasciate della Germania Federale a Praga, Varsavia e Budapest il territorio occidentale dove si poteva arrivare molto più facilmente!

Cominciò un assalto in massa a queste tre ambasciate che dovevano ospitare migliaia di persone stanche di vivere nella DDR. Ma il colpo decisivo all'esistenza della DDR arrivò quando l'Ungheria, il 10 settembre, aprì i suoi confini con l'Austria. Ora, la strada dalla Germania dell'est all'ovest (attraverso l'Ungheria e l'Austria) era libera! La valanga di fuga stava diventando inarrestabile.

Anche l'ultimo tentativo da parte del governo della DDR di salvare il salvabile, cioè il cambiamento dei vertici del partito comunista e del governo non servì a nulla. Quando la sera del 9 novembre un portavoce del governo della DDR annunciò una riforma molto ampia della legge sui viaggi all'estero, la gente di Berlino est lo interpretò a modo suo: il muro doveva sparire. Migliaia di persone si riunivano all'est davanti al muro, ancora sorvegliato dai soldati, ma migliaia di persone stavano anche aspettando dall'altra parte del muro, all'ovest, con ansia e preoccupazione. Nell'incredibile confusione di quella notte, qualcuno, e ancora oggi non si sa esattamente chi sia stato, dette l'ordine ai soldati dei posti di blocco di ritirarsi e, tra lacrime ed abbracci, migliaia di persone dall'est e dall'ovest, scavalcando il muro, si incontravano per la prima volta dopo 29 anni.
La caduta del muro di Berlino
Novembre 1989: cade il Muro di Berlino
foto: Autore sconosciuto

Dalla divisione alla riunficazione della Germania:

Questo articolo sulla storia del muro di Berlino fa parte di un testo molto più ampio e dettagliato sulla storia delle due Germanie dalla Seconda Guerra Mondiale fino ad oggi.
Per approfondire gli eventi descritti sopra vedi:
Dalla divisione alla riunificazione della Germania
Dalla divisione alla riunificazione della Germania
(Testo ingrale di una conferenza)

Fonti usate:

In lingua italiana:
  • F. Bertini / A. Missiroli, La Germania divisa (1945-1990), Giunti Editore, 1994
  • R. Poidevin / R. Schirmann, Storia della Germania, Bompiani / RCS, 1996

In lingua tedesca:

  • Chronik der Deutschen, Weltbild Verlag, 1996
  • Michael Salewski, Deutschland. Eine politische Geschichte, Bd. 2, Beck'sche Verlagsbuchhandlung, 1993
  • Urlich Harbecke, Abenteuer Deutschland, Gustav Lübbe Verlag, 1990
  • Fragen an die deutsche Geschichte, Ausstellungskatalog,  Hrsg: Deutscher Bundestag, 1996
  • Guido Knapp, Der Aufstand. 17. Juni 1953, Hoffmann und Campe, 2003
  • Thomas Fleming, Die Berliner Mauer, Grenze durch eine Stadt, be.bra verlag, 2000
  • Hans-Hermann Hertle, Der Fall der Mauer, in: Aus Politik und Zeitgeschichte, Beilage zur Wochenzeitung "Das Parlament", Nr. B 43-44, 1999

Altre pagine in questo sito sul muro di Berlino:

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