Germania - società, politica, economia

La formazione professionale in Germania

Condividere su Facebook
Scuole in Germania
Cartelli per orientarsi in un complesso scolastico a Lüneburg
foto:  Joachim Müllerchen

Premessa:

Gian Maria Raimondi, l'autore di questo articolo, è italiano, ma lavora come insegnante di ruolo in una scuola tedesca. Quello che ci racconta qui non è quindi risultato del "sentito-dire", ma parla di propria esperienza.

"Vocatium" e "Praktikum" - cosa sono?

Vi spiego in breve come funziona il Dualsystem tedesco, espressione ridotta per duales Berufsausbildungssystem (sistema duale di preparazione al mondo del lavoro). Anzitutto, in Germania non esiste la concezione di studio fine a se stesso o separato dalla prassi professionale (come in Italia o in Francia), quale essa sia: non esiste che uno frequenta un liceo o un tecnico o un professionale senza aver mai messo piede in fabbrica o in azienda per poi entrarvi "dopo" (ma "dopo" quando?). Sono cose che qui in Germania non capiamo (o meglio: io sì, essendo anche italiano).

Quando ci si iscrive a quella che in Italia corrisponde alla scuola superiore (licei, professionali, etc.) si è obbligati a confrontarsi fin da subito con il mondo del lavoro (industrie, impresa, terziario). Come funziona? I liceali tradizionali (Gymnasiasten. Studenti del liceo classico o scientifico) accedono al mondo del lavoro attraverso la formula del Vocatium, poi successivamente del Praktikum (tirocinio). Il "Vocatium" (dal latino) è una visita dedicata che i nostri studenti effettuano presso "Messen / grandi esposizioni commerciali e industriali" ed aziende varie, per vedere dall'interno come funzionano.

Quando poi tornano a scuola da noi, tematizziamo insieme la loro esperienza, approfondendo sotto ogni punto di vista quanto hanno appreso. Durante l'anno hanno luogo diversi Vocatium: il numero di queste "visite o gite di lavoro" dipende dalla politica scolastica dei singoli Länder, visto che la scuola in Germania è materia di politica regionale, non federale (ma la formula "dual" è federale). Il Praktikum (tirocinio), che segue il "Vocatium" (spesso dalla 12 classe in poi: la seconda liceo in Italia), è un vero e proprio tirocinio in quella azienda o in quella impresa che ti ha particolarmente colpito durante il "Vocatium" (ma gli studenti possono scegliersene anche altre). Il tirocinio professionale dei nostri ragazzi è concordato fra noi (scuola) e impresa (banca, fabbrica, officina, Lufthansa; ma anche realtà pubbliche, quali tribunali e ministeri) e monitorato dalla scuola: per l'occasione, noi insegnanti diventiamo ispettori e andiamo a vedere cosa combinano i ragazzi; mentre i referenti aziendali, a loro volta, si informano da noi se i ragazzi a scuola studiano e se, ovviamente, applicano il "know-how" appreso in azienda. Geniale, no? Questo sistema configura una riuscita sinergia fra stato (scuola pubblica) e impresa (settore privato), non intesi così quali corpi scollegati e fra loro estranei (per non dire ostili). Cioè lo stato, in Germania, entra nell'impresa - che rispetta - e l'impresa entra nello stato - che rispetta.

I risultati? Una nazione poco più grande dell'Italia e, comunque, con tanti problemi (anche d'immigrazione) vanta una delle economie più potenti al mondo (e nessuno sa chiarirsi perché. Ecco: ora lo sappiamo). E siamo solo al liceo (classico, scientifico, etc.). Scuole tecniche e professionali: preparati.
Formazione professionale in Germania
Una giovane ragazza in un centro di formazione della Volkswagen a Wolfsburg
foto:  Engelbert Reineke

E nelle scuole tecniche e professionali?

Le Berufsschulen tedesche (scuole tecniche e professionali) realizzano pienamente la perfetta sinergia "stato-impresa" costituendosi come cardine e perno centrale dell'intero sistema duale e della sua concezione. Non esiste niente di simile al mondo. Io sono professore di ruolo in un plesso scolastico che accorpa a direzione unificata diverse Schulformen (tipi di scuola) professionali, incluso un liceo tecnico (ibrido fra liceo scientifico e ITIS italiani) e un liceo psicopedagogico: ospitiamo spesso delegazioni dalla Norvegia, da Israele e dagli Stati Uniti che vengono a vedere come facciamo (dalla Cina no, perché formiamo direttamente formatori espressamente per i cinesi, nostri committenti).

Funziona così: esempio concreto. Mettiamo che uno vuole studiare da perito informatico: viene da noi a scuola (abbiamo il ramo informatico, ovviamente) e fa una pre-iscrizione. Compila il modulo in segreteria, poi la scuola propone subito diverse aziende del settore (con la consulenza dei colleghi del ramo). Nella azienda di sua scelta (l'unico vincolo è che si devono trovare "innerhalb des Schulkreises", nel perimetro del distretto scolastico), fanno fare subito un contratto di formazione con l'accredito della nostra scuola (prima ancora di iniziare la scuola!). Dopodiché, contratto alla mano, si ritorna in segreteria (il contratto aziendale consente l'iscrizione a scuola. Sì: hai capito bene e sì, siamo in Europa; non su Marte. È Germania) e cominciano le lezioni. Le lezioni (sempre nel professionale, per i licei, vedi sopra) si chiamano Blockunterricht / lezioni a blocchi: per tre settimane lo studente è da me a scuola e insegno teoria (matematica informatica, matematica applicata, fisica, statistica, teoria dei processori, tedesco, storia, etica, psicologia del lavoro, economia politica, ma anche religione e storia dell'arte); per altre due (o tre) settimane, invece, è alla Mercedes, alla Lufthansa, o in un'azienda informatica e lavora con regolare contratto di apprendista (Auszubildender). Poi, dopo tre settimane, di nuovo a scuola!
Scuola tecnica-professionale in Germania
La scuola professionale "Konrad Zuse" a Hoyerswerda, in Sassonia
Konrad Zuse è stato un ingeniere tedesco che, nel 1941, ha costruito il primo computer.
foto:  SeptemberWoman

Cosa succede dopo la scuola?

Alla fine del corso, in genere tre anni, c'è la Gesellenprüfung (esame di fine apprendistato): superato il quale, si lavora (spesso, si resta nell'azienda di prima, cambia solo il rapporto contrattuale). Se uno preferisce, può proseguire lo studio e diventare Meister (Master); oppure conseguire una vera e propria maturità tecnica (Berufliches Abitur), ma a quel punto bisogna cambiare tipo di scuola (restando nello stesso complesso) e ci si iscrive al liceo tecnico, sostanzialmente, uno scientifico con "Schwerpunkt (punto focale) materie tecniche. Si capisce bene che uno studente medio di diciannove anni (o anche di ventidue. Ma anche di ventotto, nel caso della Berufsschule (istituto tecnico, dove non c'è limite di età) che esce dalla maturità tedesca ne sa non mille, ma un milione di volte di più del migliore studente italiano suo pari-grado.

La "filosofia tedesca" della formazione professionale:

La filosofia tedesca è che non esiste politica del lavoro senza istruzione, ma non esiste istruzione credibile senza prassi nel mondo del lavoro. Come diciamo qui: genial, dual! (geniale, duale!). In realtà, è una soluzione agile e semplice come l'uovo di Colombo: costringi lo stato a farsi carico (a costi ridotti) delle imprese e le imprese ad occuparsi di cosa pubblica (in tasse dirette e contributi d'iscrizione. Mica donazioni da filantropo benefattore ai poveri!), ma proprio come accadde a Cristoforo Colombo (che vinse la nota sfida di far star dritto un uovo di gallina rompendo la base dell'uovo per tenerlo dritto), ci vuole uno che le pensi.

Questa sinergia perfetta tra macchina industriale (che resta privata, mica siamo sotto i soviet) e macchina statale rende la Germania un monolite granitico, un mastodonte difficile da abbattere. Potremmo anche uscire dall'euro: ma non saremmo noi che ne risentiremmo (il Dualsystem consente ai tedeschi di sfornare un numero di brevetti industriali l'anno superiore a quello di Cina e Stati Uniti messi insieme, ma penso tu lo sappia). Quanti, in Italia, conoscono questa peculiarità del sistema tedesco? Tutti a cianciare di "Germania insuperabile" perché "affama i vicini". Non so se ridere o piangere. Forse tutti e due.
Testo: Gian Maria Raimondi

Potrebbero interessarti anche:

Per approfondire:

Gian Enrico Rusconi: Berlino. La reinvenzione della Germania
G. E. Rusconi:
La reinvenzione
della Germania

Francesco Palermo,
Jens Woelk:
Germania
Storia della Germania
Paolo Ridola:
Stato e costituzione in Germania
Storia della Germania
Hagen Schulze:
Storia
della Germania

Libri e DVD per conoscerli meglio:

Libri sui tedeschi   Libri sui tedeschi   Libri sui tedeschi   Libri sui tedeschi  

Indispensabile per chi studia il tedesco:

Corsi di tedesco, eserciziari, grammatiche
Dizionari tedesco-italiano
Libri in lingua tedesca

C'è 1 commento a questa pagina:

Alberto:
Razionale e estremamente logico. L'istruzione fin dall'asilo rende molto, ma bisogna avere amore e patriottismo per la propria nazione. Grazie della lezione.
Aggiungi un commento Clicca qui per aggiungere un commento

Vedi anche:

Il sistema scolastico in Germania
Il sistema scolastico
in Germania
Vivere, studiare e lavorare in Germania
Vivere, studiare e lavorare
in Germania

Scopri anche tutte le altre pagine su:

Società, politica ed economia della Germania
Società, politica ed economia della Germania
Vivere e lavorare in Germania.
Studiare e lavorare in Germania

Vedi anche:

Germania-shop
Libri, film, musica, T-shirt, vestiti tradizionali,
prodotti tipici, specialità culinarie tedesche
La Germania in Facebook
"Mi piace la Germania"
un gruppo di discussione vivace e simpatico

Consiglio:

Traduttori di madrelingua

Iscriviti gratuitamente alla newsletter:

Newsletter: per essere sempre aggiornati sulle novità!

Tutti i capitoli di www.viaggio-in-germania.de:

Tutte le città e regioni della Germania  Tutti i servizi per il vostro viaggio in Germania  Società, politica ed economia  Come sono i tedeschi?  Vivere e lavorare in Germania
Lingua tedesca  Letteratura tedesca  Arte, cultura, filosofia, scienza  Cinema tedesca  Musica tedesca  Storia della Germania

Copyright, privacy, contatto