Come sono i tedeschi?

I tedeschi dell'est e dell'ovest - perché non si amano?

Ossis e Weesis
"Ossi incontra Wessi" - uno dei tanti libri con delle barzellette degli uni sugli altri:
la copertina fa capire bene la difficoltà di comprensione reciproca

Chi sono "Ossis" e "Wessis"?

In Italia ci sono notevoli differenze tra nord e sud, per gli stipendi, la disoccupazione, la qualità della vita, per la mentalità e per molte altre cose ancora. Tra nord e sud non c'è molto amore, anzi, nelle battute non molto simpatiche della gente si sentono spesso disprezzo e persino odio reciproco. E in Germania? Sì anche in Germania esistono problemi simili, ma riguardano gli "Ossis" e i "Wessis"

In parole povere: gli "Ossis" sono i tedeschi dell'est, i "Wessis" quelli dell'ovest. Ma dietro questa semplice definizione c'è molto di più.

Chi viaggia tra Germania dell'est e Germania dell'ovest ci si accorge che, anche dopo 25 anni dalla riunificazione, ci sono ancora grandi differenze, facilmente visibili soprattutto nelle città. E chi parla con i tedeschi nota che le differenze non si riferiscono solo a quello che si può vedere - anche il modo di pensare spesso è diverso, tra est e ovest. Qualcuno dice addirittura che il Muro di Berlino esiste ancora - nella testa dei tedeschi.

Semplificando un po' si può dire...

Quelli dell'est (gli "Ossis") dicono di quelli dell'ovest:

... che sono arroganti
... che si comportano come insegnanti
... che per loro contano solo i soldi
... che ritengono il loro modo di vivere l'unico possibile
... che hanno praticamente colonializzato l'est
... che non capiscono certi lati positivi della ex-DDR
... che non sanno cosa significa vivere in una dittatura

Quelli dell'ovest (i "Wessis") dicono di quelli dell'est

... che vogliono i lati positivi del capitalismo, ma senza fatica
... che sono degli assistenzialisti
... che hanno ancora la mentalità di aspettarsi tutto dallo stato
... che sono nostalgici e lamentosi
... che si ostinano a non accettare i buoni consigli di chi ha più esperienza

Da dove vengono queste aversità?

Fino al 1949 non esistevano sostanziali differenze tra est e ovest, né nella qualità di vita né nella mentalità delle persone - a parte le differenze dialettali e le inevitabili differenze dovute al clima, alla cucina regionale e alla storia e cultura differenti tra le varie regioni della Germania. I problemi di oggi sono nati dopo la riunificazione delle due Germanie, quando tedeschi dell'est e quelli dell'ovest improvvisamente si trovavano a diretto contatto, quando dovevano vivere e lavorare insieme. L'origine dei pregiudizi e delle incomprensioni reciproci è sicuramente da cercare nei quarant'anni di divisione della Germania, anni in cui le due parti della Germania si sono allontanate molto l'una dall'altra. Ma è anche colpa del modo in cui le due Germanie alle fine sono state unificate - o meglio: nel modo in cui la Germania dell'est è stata annessa a quella dell'ovest.

Quelli dell'est, gli "Ossis", devono diventare come quelli dell'ovest, così pensano in molti all'ovest. Non si preoccupano molto di come vivevano i tedeschi dell'est prima della riunificazione. È chiaro che gli "Ossis" reagiscano accusando i "Wessis" di arroganza. Per quelli dell'ovest la riunificazione non ha cambiato nulla - a parte l'aumento delle tasse per poter finanziare le spese gigantesche della unificazione dei due stati. Per quelli dell'est è cambiato tutto - nel bene, ma anche nel male.

Capire il perché di queste differenze è fondamentale per capire la Germania di oggi. Il Paese era diviso per 40 anni, e non è escluso che dovranno passare altri 40 anni prima che anche le ultime ferite del passato siano chiuse e dimenticate.

In seguito due esempi (tanti altri si potrebbero elencare) per far capire alcune differenze, oggettive e soggettive, che separano tedeschi dell'est e tedeschi dell'ovest.

Esempio 1: la disoccupazione

Senza scendere troppo nei dettagli e nei numeri, basta guardare questa mappa della Germania, che mostra i livelli di disoccupazione nelle varie regioni, per capire una differenza importante e fin troppo visibile:
Disocupazione tra est e ovest
All'ovest ci sono ampie zone in cui la disoccupazione è intorno al 3-5%, mentre all'est la percentuale raggiunge anche il 15-18%. Se ci si ricorda che all'est, prima della riunificazione, la disoccupazione era praticamente allo 0% si capisce lo shock che molti "Ossis" hanno dovuto subire con l'arrivo dei "Wessis".

Il fatto che molte industrie dell'est sono completamente sparite o pesantemente ridimensionate è presto spiegato: Questo 0% di disoccupazione che lo stato socialista garantiva corrispondeva anche un livello molto basso di reddittività delle aziende e a prodotti qualitativamente piuttosto scarsi. C'erano delle aziende che davano lavoro a un numero di operai e impiegate due-tre volte superiore rispetto a un'azienda paragonabile dell'ovest, ma allo stesso tempo producevano solo la metà di quelle dell'ovest. Tutto questo si reggeva in piedi solo perché l'industria dell'est non era direttamente esposta alla concorrenza del mercato libero internazionale e quando, dopo il 1990, l'industria dell'est doveva misurarsi, all'improvviso, direttamente con quella dell'ovest, molte industrie sono crollate come castelli di carta, creando livelli di disoccupazione spaventosi. Un po' alla volta la situazione sta migliorando, ma le ferite prodotte (anche quelle psicologiche) sono ancora profonde.

Esempio 2: come votano "Wessis" e "Ossis"?

Ma la libertà finalmente raggiunta, dopo 40 anni di dittatura, è comunque un valore a cui nessuno all'est vuole seriamente rinunciare. Ciò nonostante c'è un indizio molto evidente che, con ogni votazione a livello comunale, regionale o nazionale, fa capire che molti "Ossis" non sono affatto contenti di come vanno le cose. Si tratta del partito "Die Linke" - politicamente simile a SEL in Italia - in cui sono confluiti molti ex-membri del partito socialista della DDR e che raccoglie all'est delle percentuali molto superiori rispetto all'ovest,  rispecchiando bene il livello di scontentezza dei tedeschi dell'est. Qui di nuovo una cartina che lo rende ben visibile:
Il partito "Die Linke" tra est e ovest
Le zone più scure rappresentano percentuali più alti del partito "Die Linke". L'esempio di Berlino è particolarmente illuminante: mentre nella parte est della città "Die Linke" ha ottenuto, alle ultime elezioni, il 23%, nella parte ovest arriva a malapena a 4,5%. Questa differenza a livello comunale rispecchia abbastanza fedelmente la situazione a livello nazionale.

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