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Chi era l'autore delle parole dell'inno nazionale?
Heinrich Hoffmann von Fallersleben, a sinistra un suo ritratto del 1840 quando aveva 42 anni, era un professore di letteratura e insegnava a Breslau, nella Prussia. Le sue passioni erano, oltre al suo lavoro, le donne, il vino, il canto, la democrazia (che non esisteva in Prussia) e l'idea di una Germania unita (anch'essa, all'epoca, era solo un sogno). E su tutto questo, compresi il vino, il canto e le donne, scrisse nel 1841 una poesia - "La Canzone dei Tedeschi" - nello stile un po' patetico e romantico dell'epoca. Di poesie come questa ne esistevano parecchie, ma Fallersleben seppe trovare il tono giusto. La poesia ebbe dei risultati inaspettati: prima si diffuse subito e velocemente in tutta la Germania rendendo famoso il professore fino ad allora poco conosciuto. Ma poi Fallersleben fu cacciato dall'università prussiana per aver espresso troppo esplicitamente il desiderio di democrazia e di unità, un desiderio poco amato dai potenti della Germania dell'epoca.
La prima strofa:
Deutschland, Deutschland über alles, Über alles in der Welt, wenn es nur zum Schutz und Trutze brüderlich zusammenhält. Von der Maas bis an die Memel, von der Etsch bis an den Belt: * Deutschland, Deutschland über alles, über alles in der Welt. |
Germania, Germania, sopra di tutto sopra di tutto nel mondo, purché per protezione e difesa si riunisca fraternamente. Dalla Mosa fino alla Memel dall'Adige fino al Belt: * Germania, Germania, sopra di tutto sopra di tutto nel mondo, |
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Fallersleben definisce qui i confini della diffusione della lingua tedesca: La Mosa (fiume all'ovest), la Memel (fiume all'est), l'Adige (fiume al sud) e il Belt (stretto
di mare al nord). Fu una poesia molto scomoda... "Deutschland, Deutschland über alles" - queste parole con cui comincia la prima strofa della sua poesia significavano all'epoca: via con i tanti stati e staterelli, vogliamo uno stato unitario, la Germania! Erano parole sovversive contro i tanti piccoli e grandi re, principi, duca e granduca che popolavano il paesaggio politico della Germania dell'800 e che non avevano nessuna intenzione di andarsene per far spazio a una Germania unita e per di più "democratica". Ma anche dopo la forzata unificazione della Germania nel 1871, ad opera di Bismarck, la poesia di Fallersleben rimaneva poco amata da chi regnava, soprattutto la terza strofa che parlava di libertà e giustizia era troppo scomoda, perché di libertà e giustizia ce n'era poco nel nuovo stato.
La seconda strofa:
Deutsche Frauen, deutsche Treue, deutscher Wein und deutscher Sang sollen in der Welt behalten ihren alten guten Klang. Uns zu edler Tat begeistern unser ganzes Leben lang Deutsche Frauen, deutsche Treue, deutscher Wein und deutscher Sang. |
Donne tedesche, fedeltà tedesca, vino tedesco e canto tedesco, devono mantenere nel mondo la loro vecchia, buona fama. Che ci ispirino a gesta nobili per tutta la nostra vita Donne tedesche, fedeltà tedesca, vino tedesco e canto tedesco, |
Era concepita come canzone popolare Fin dall'inizio la poesia era concepita come canzone. Ma in una canzone popolare non potevano mancare elementi come le donne, il vino e la natura che per gli spiriti romantici avevano un valore anche per il nascente sentimento nazionale. Come melodia Fallersleben scelse l'Inno Imperiale che Josef Haydn aveva scritto nel 1797 per l'imperatore austriaco Franz II impegnato in guerra contro Napoleone. Anche questa scelta non è casuale: il riferimento all'ex-stato unitario quando c'era ancora l'imperatore del "Sacro Romano Impero di Nazione Tedesca" aveva un significato ben preciso che mirava all'unità e contro la frammentazione politica. La solenne melodia, insieme alle parole semplici, ma espressive, fecero diventare "La Canzone dei Tedeschi" molto popolare - ma rimase per molto tempo una canzone patriottica popolare.
La poesia romantica divenne inno nazionale Solo durante la Repubblica di Weimar, nel 1922, divenne l'inno nazionale e si cantavano tutte le tre strofe. I nazisti poi lo riducevano alla prima strofa, con accento alle parole "Deutschland über alles", aggiungendo un senso del tutto nuovo: via con tutti gli altri stati dell'Europa, la Germania è superiore a tutti gli altri!
L'inno nazionale di oggiDopo la Seconda Guerra Mondiale, per non continuare in questa triste tradizione, si decise di cantare solo la terza strofa di quest'inno, quella che parla di unità, libertà e giustizia, valori che costituiscono anche il moderno stato democratico.
La terza strofa:
Einigkeit und Recht und Freiheit für das deutsche Vaterland! Danach laßt uns alle streben, brüderlich mit Herz und Hand! Einigkeit und Recht und Freiheit sind des Glückes Unterpfand. Blüh‘ im Glanze dieses Glückes, blühe deutsches Vaterland. |
Unità, giustizia e libertà per la patria tedesca! È lì che vogliamo arrivare, col cuore e col nostro fraterno lavoro! Unità, giustizia e libertà sono la garanzia della felicità. Fiorisci nel pieno di questa felicità, fiorisci, patria tedesca! |
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