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Storia tedesca
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dell'Austria |
Sembra una barzelletta, ma fu una crudele realtà: nel dicembre del 1923 un
uovo costava in Germania 320 miliardi di marchi, un litro di latte
360 miliardi e mezzo chilo di burro 2.800 miliardi. Come è potuto succedere?
![]() Vignetta americana del 1919: Il trattato di Versailles conteneva 14 paragrafi, qui il generale francese Foch (a destra) aggiunge con la sua spada "il quindicesimo paragrafo", nel caso in cui la Germania non volesse pagare le riparazioni di guerra. La situazione economica della Germania nel 1918
La situazione economica della Germania negli anni del dopoguerra era
disastrosa. Il paese, dissanguato dalla guerra, faceva fatica a riprendersi,
anche per il clima di totale insicurezza politica e per le pesanti
condizioni che il trattato di pace (il "trattato di Versailles") aveva
imposto alla Germania. Questo trattato fu in realtà un diktat dei vincitori
della guerra, dominato per lo più da uno spirito di vendetta. Oltre al
trasferimento in Inghilterra e Francia di un gran numero di interi impianti
industriali e di 150.000 vagoni ferroviari, la Germania perse, a causa della
riduzione del suo territorio, il 28% dei giacimenti di carbone e il 78% dei
giacimenti di ferro. In più, avrebbe dovuto pagare ai paesi vincitori della
guerra, per 42 anni (in teoria fino al 1961), delle ingenti riparazioni di guerra.
Era evidente che, anche con tutta la buona volontà, la Germania non sarebbe stata capace di affrontare questo gigantesco sforzo, infatti, dopo appena un anno fu costretta a dichiarare l'incapacità di continuare a pagare il che portò a nuove trattative e ad una successiva revisione del trattato. L'inflazione del 1923
Già durante la guerra si sentivano gli effetti di una inflazione abbastanza consistente e preoccupante. Per
poter pagare gli enormi costi della guerra, il governo tedesco aveva
fatto ciò che fanno tutti i governi, quando non sanno come affrontare una montagna di spese incontrollabili:
stampava grandi quantità di banconote. Si sperava di far pagare gli enormi
debiti accumulati ai paesi vinti, una volta che la guerra fosse vinta - come
la Germania aveva già fatto dopo la guerra contro la Francia nel 1870-71. Ma
la guerra fu rovinosamente persa e le conseguenze economiche furono facilmente prevedibili.
Ma anche dopo la guerra il governo tedesco, non sapendo cosa fare contro i debiti, continuò a stampare sempre nuove banconote e così, l'inflazione cominciò rapidamente ad aggravarsi, soprattutto a partire dal 1922. Il denaro perse di valore a vista d'occhio. Prima si pagavano pane, latte e patate con alcune migliaia di marchi, poi si passò ai milioni, per arrivare infine a miliardi e addirittura a migliaia di miliardi di marchi. ![]() Alla fine di luglio del 1923 il quotidiano "Neue Berliner Zeitung" riporta la notizia che, alla borsa di New York, 1 dollaro costava ormai 1 milione di marchi. Tutte le foto storiche sono del Bundesarchiv della Germania, riportate in Wikipedia. L'inflazione in cifre
Alcuni altri prezzi (2 dicembre 1923)
![]() ![]() sopra: banconote appena stampate depositate in uno sportello della "Reichsbank" (la banca centrale tedesca dell'epoca) sotto: le banconote "fresche" vengono portate in una fabrica per pagare gli operai. Le conseguenze dell'inflazione
Gli operai venivano pagati ogni giorno. Dall'ufficio paga correvano subito verso il mercato per spendere tutto
il guadagnato, perché un giorno dopo i prezzi potevano già essere raddoppiati e
nella settimana successiva le stesse banconote
potevano non valere più nulla. 200 fabbriche di carta stampavano, giorno e notte,
sempre nuove banconote, francobolli e altri valori con sopra delle cifre sempre più astronomiche.
![]() Bambini che giocano con mazzette di vecchie banconote, prive di valore. Gli "anni d'oro" della Repubblica di Weimar
Negli anni successivi i vincitori della guerra, soprattutto gli americani
(da bravi capitalisti che sono sempre stati), cominciarono a capire che non si potevano fare buoni affari con un paese che, per le pesanti riparazioni di guerra,
aveva sempre l'acqua alla gola, e cominciarono ad aiutare la Germania
riducendo il peso del pagamento delle riparazioni.
Ma l'illusione di benessere, il "periodo d'oro" della fragile repubblica di
Weimar (tra il 1924 e il 1928), durò poco. Nel 1928 arrivò, con la crisi economica e
finanziaria mondiale, il colpo quasi mortale all'economia tedesca che preparò il campo per la
presa di potere di Hitler nel 1933.
Ecco il testo integrale della conferenza su Hitler e il nazismo da cui è preso questo testo: Adolf Hitler
e il nazismoChi era veramente Adolf Hitler? Conferenza (in lingua italiana) che potete leggere online. Vedi anche: 1919-1945: La repubblica di Weimar, Hitler e la seconda guerra mondiale
Tutti gli interventi per capire meglio chi era Hitler, perché è arrivato al potere e cosa significava il nazismo per la Germania. [capitolo] Iscrivetevi gratuitamente alla newsletter:Gli indici di questo sito (più di 1.000 pagine): |
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