|
 
Quello che mi è piaciuto, anche
nei confronti di altri libri simili, è il linguaggio semplice delle spiegazioni e degli esercizi. Libri di questo tipo hanno sempre una duplice funzione: devono spiegare il cammino e le caratteristiche della letteratura, ma allo stesso tempo sono dei libri con cui lo studente impara e migliora il suo tedesco. I testi autentici sono inoltre accompagnati da traduzioni in italiano delle parole ed espressioni più difficili collocate a fianco dei testi. Lodevole è anche il fatto che dei testi della letteratura tedesca antica si trova accanto una "traduzione" in tedesco moderno. Tutto questo serve per rendere meno arduo l'approccio ai testi della letteratura, abbassa la soglia che di solito lo studente deve superare per capire e gustare i testi.
I testi scelti
sono interessanti e rappresentativi e gli esercizi esaurienti. Una cosa positiva che va evidenziata è il glossario italiano-tedesco e tedesco-italiano molto ampio ed esplicito (ben 60 pagine) che si trova alla fine del secondo volume - è di notevole utilità per lo studente. Anche le biografie riassuntive degli autori, collocate alla fine di ogni volume mi sono piaciute.
Il mondo dei ragazzi, la loro vita quotidiana è di solito assai lontana da quella della letteratura. Molto interessante è, sotto questo aspetto, il tentativo di mettere a confronto alcuni testi "vecchi" con dei testi moderni che trattano argomenti simili: testi di canzoni che i ragazzi conoscono o poesie di oggi che possono servire per superare quell'abisso che i ragazzi spesso sentono tra il loro mondo e quello di Goethe, Schiller, Thomas Mann e Franz Kafka. Anche le sezioni "Wiederholen wir mit Spaß" che ogni tanto sono inserite nei capitoli sono simpatiche e rendono la lezione un po' più leggera.
Una cosa veramente utile sono i "testi letterari bilingui", cioè testi letterari con la traduzione a fianco. Queste traduzioni vengono spesso criticamente analizzate cosa che si fa di solito troppo poco: i ragazzi devono capire che non esiste "la traduzione", che ogni traduzione è anche interpretazione, che è spesso una creazione letteraria ex nuovo - specialmente quando si tratta di traduzioni di poesie. Le traduzioni commentate criticamente servono per sensibilizzare gli studenti nei confronti delle difficoltà e dei problemi inerenti alle traduzioni.
Un difetto che ho notato in molti libri del genere e che, secondo me, si nota anche qui è il seguente: i due libri accompagnano lo studente attraverso vari anni di studio, anni in cui lo studente cresce linguisticamente. All'inizio,
di solito, ha molte difficoltà, alla fine dovrebbe essere in grado di affrontare i testi autentici con più calma. E di questo anche i due libri di cui sto parlando non tengono
sufficientemente conto. È chiaro che i libri di letteratura non possono seguire una progressione grammaticale come i tradizionali libri di testo con cui si studia una lingua straniera. Ma un mezzo ci sarebbe: nei due libri sono inseriti, ogni tanto, dei testi di approfondimento in lingua italiana, delle volte anche dei testi tedeschi con la traduzione italiana accanto. E questi testi italiani,
o quelli bilingui, che vengono accolti dallo studente sempre con un sospiro di sollievo, potrebbero essere più frequenti all'inizio, per poi progressivamente
diventare meno.
Un problema di tutte le storie
della letteratura è quello della
suddivisione in periodi e della "assegnazione" degli autori ai
movimenti letterari. Non vorrei discutere qui se è giusto o
sbagliato trattare Lessing sotto "Das Rokoko" o piuttosto
sotto "Aufklärung". Visto che la produzione letteraria della maggior parte degli autori non si esaurisce in un movimento letterario
sarebbe stato utile che almeno si ponesse il problema, magari prendendo come esempio un autore spiegando i problemi connessi ai periodi letterari. Persino negli ultimi anni dell'università molti studenti di letteratura tedesca hanno
ancora in testa degli schemi rigidissimi dei periodi letterari e
fanno fatica a liberarsi delle categorie fisse! Sarebbe meglio
creare, fin dall'inizio una sensibilità rispetto alle facili
classificazioni.
Dal libro degli insegnanti
mi sarei aspettato un po' di più. O forse la casa editrice ha semplicemente sbagliato nome: si dovrebbe piuttosto chiamare: "Libro delle soluzioni degli esercizi" perché offre
solo quello. Un "Libro degli insegnanti" di solito
comprende anche consigli didattici per gli insegnanti che qui invece
non sono previsti.
Il giudizio complessivo su questi due volumi è senz'altro positivo. I punti a favore sono importanti e rendono il libro, secondo me, uno dei più validi e interessanti del genere che in questo momento sono sul mercato. E un bravo insegnante è sempre in grado di aggiungere quello che il libro non dà. Altrimenti, che insegnante sarebbe...
|