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Luchino Visconti: "Trilogia tedesca" |
| Nel 2006 si è festeggiato il 100°
anniversario della nascita di Luchino
Visconti (1906-1976), regista di tre film (La caduta degli dei,
Morte a Venezia, Ludwig), nota come "Trilogia tedesca". |
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Visconti (foto a sinistra)
proviene da una famiglia aristocratica e lo si vede in molti dei suoi film. La
sua preferenza per la poesia e la bellezza, una scenografia ricchissima e dei
costumi accuratamente scelti sono tipici per i suoi film. Ma nel contenuto i
suoi film non sono affatto aristocratici. Nei suoi film, Visconti ha sempre data
molta importanza ai problemi sociali e psicologici. I suoi film sono
testimoni della sua convinzione che "il vecchio mondo dell'aristocrazia
doveva tramontare perché solo pochissimi potevano partecipare ai suoi splendori
e che la nuova democrazia borghese e la sua morale non fanno altro che
legittimare una forma banale dell'individualismo del possesso" (Bernd Kiefer in: Die Sehnsucht nach dem Schönen,
tradotto da Wolfgang Pruscha).
Tra il1969 e il 1972 Visconti girò tre film diventati famosi come la "Trilogia
tedesca" ("La caduta degli dei", "Morte a Venezia" e "Ludwig")
che fanno trasparire una profonda conoscenza della cultura e della storia
tedesca e che tutti e tre appartengono ai suoi capolavori.
I film di
Visconti spesso sono piuttosto lunghi e non sono fatti per consumatori
superficiali del cinema. Il suo film "Ludwig" dura, nella versione
integrale, quasi 4 ore. Ma chi si prende questo tempo potrà godersi il cinema al
suo massimo potere espressivo e potrà vedere un ritratto del così detto "Re
bavarese delle favole" che non ha uguali per quanto riguarda
l'approfondimento psicologico e la veridicità storica (per quanto ci si può
avvicinare alla verità nel caso di quel difficile e molto discusso re bavarese).
"Morte a Venezia" è invece una magistrale trasformazione del racconto
di Thomas Mann di grande bellezza e intensità.
Il primo film di questa trilogia, "La caduta degli dei", una specie di versione
moderna di "Macbeth", racconta la caduta di una famiglia di grandi industriali
tedeschi, che si mette con i nazisti e che viene quasi annientata dalle violente
contraddizioni provocate da questa decisione. Somiglianze con la dinastia
industriale dei "Krupp" di Essen sono assolutamente volute.
I tre film rappresentano tre epoche importanti della storia della Germania:
l'ottocento con la fondazione del "Reich" (Ludwig), il periodo del primo
novecento con la Prima guerra mondiale alle porte (Morte a Venezia) e il nazismo
(La caduta degli dei), periodi di grandi rotture storiche e culturali che hanno
lasciato tracce profonde e dolorose nella psicologia dei loro protagonisti. Tre
film da vedere per chi vuole conoscere meglio "l'anima tedesca". Sembra proprio
che Visconti l'abbia capita molto bene...
La "Trilogia
tedesca" di Luchino
Visconti:
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