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Prima tappa:
Lago di Costanza - Füssen - Strada
Romantica - Norimberga - Lipsia
 Lindau sul Lago di Costanza (tutte le foto in questa pagina sono di Ileana Macagno)
Il mio viaggio in Germania è cominciato a
Lindau, sul lago di Costanza: una cittadina ridente che unisce il fascino delle costruzioni tedesche alla solarità delle località balneari. La parte più interessante della città è quella sull'isola, unita alla terraferma da due ponti, uno ferroviario e uno stradale.
La previdenza teutonica ha permesso di predisporre sull'isola, anche effettuando un vero e proprio allargamento dell'isola con terra riportata, grandi parcheggi dove si possono lasciare le auto - a pagamento - sia quando si usufruisce degli alberghi nel centro storico che per una semplice passeggiata lungolago e nella grande area pedonale ricca di locali, negozi ed edifici storici.
Il giorno dopo ci siamo spostati nella zona di Füssen e abbiamo visitato i castelli di
Hohenschwangau e Neuschwanstein: belli, ma l'atmosfera del villaggio che sorge tra i castelli è un po' finta; molto grazioso invece il laghetto verde che offre possibilità di fare pic-nic e prendere il sole in un ambiente fiabesco.  Il castello di Neuschwanstein
Da lì, e nei giorni seguenti, abbiamo cominciato a percorrere la
Romantische Straße, la "Strada Romantica" che da sola vale un viaggio per chi ama le atmosfere medievali, bucoliche, di provincia.
I paesi si susseguono offrendo ciascuno un motivo per cui sostare, chi più chi meno. Le Gasthaus (paragonabili ai nostri agriturismo) sono sempre gradevoli anche se talvolta succede di trovarle aperte, ma (a riprova della tranquillità dei luoghi) di non trovare nessuno ad accogliervi: dopo aver tentato invano di richiamare l'attenzione potrà capitarvi di dover abbandonare e cercare un altro posto.
I prezzi degli alberghi e delle gasthaus sono simili a quelli italiani, oscillanti a seconda dell'importanza dei luoghi e dei periodi dell'anno (solo a Monaco e a Norimberga ci è capitato di trovare cifre variabili da un giorno all'altro a seconda delle fiere commerciali o degli avvenimenti mondani in corso).
Lungo la strada romantica ci siamo fermati a Landsberg,
Nördlingen, Dinkelsbühl, Donauwörth, Rothenburg,
Tauberbischofsheim, ma, se il tempo non fosse tiranno, ci saremmo fermati in tanti altri luoghi segnalati dalle guide e dalle cartine.
Abbiamo avuto la fortuna di arrivare a
Dinkelsbühl nella domenica di luglio in cui, una volta l'anno, avviene la rievocazione dell'assedio degli svedesi durante la guerra dei Trent'anni. L'assedio viene riproposto con la ricostruzione dell'accampamento fuori le mura della città con figuranti in costume; la città nelle mura è completamente pedonalizzata e con il pagamento di due euro di ingresso si ha la possibilità di girare liberamente nell'antica città assistendo poi nel primo pomeriggio alla sfilata degli assedianti e degli altri personaggi del tempo; la sfilata si chiude poi con la famosa banda dei ragazzi della Kinderzeche. E' stata una piacevole sorpresa anche perché pur essendo presente un discreto pubblico, non c'era grande affollamento (che io detesto) ed è stato possibile godersi questa cittadina veramente graziosa.  Una strada di Rothenburg
La fama di
Rothenburg, invece, fa sì che ci si aspetti di più: pur bellissima è troppo turistica (meta certa dei giapponesi in viaggio in Europa) e mi ha dato una certa sensazione di déjà vu; splendido, anche se un po' pacchiano per alcuni, e sicuramente molto deleterio per le mie finanze, il negozio degli oggetti di Natale "più grande del mondo": non si può perdere, se si ama l'oggettistica di questo tipo, e poi è una giostra di luci e colori anche per i bambini, una specie di labirinto di stanze a tema che comincia dopo un grande albero di natale e un presepe meccanico di pupazzi. La domenica pomeriggio è chiuso, ma negli altri giorni apre alle 7 del mattino per permettere a tutti quelli di passaggio o in partenza presto una visita (e inevitabile acquisto…). Abbiamo trovato una sistemazione per la notte in una Gasthaus, economica e con ottima colazione, a dispetto della fama del luogo e del "pieno" degli alberghi in città, poco fuori Rothenburg, a Neusitz.  Un angolo suggestivo di Norimberga (Nürnberg) (tutte le foto in questa pagina sono di Ileana Macagno)
Terminata la Romantische Straße, dopo una veloce visita a
Würzburg dove spiccano la Residenz e il possente castello di Marienburg, abbiamo piegato leggermente a sud per sostare a
Norimberga, prima di avventurarci verso la grande Berlino.
In realtà abbiamo dormito a
Fürth, cittadina dell'hinterland, e la mattina abbiamo raggiunto comodamente il centro di
Norimberga con la metropolitana, senza problemi di parcheggio poiché l'auto è rimasta nel cortile dell'albergo ad attenderci fino al pomeriggio.
Norimberga è stata in gran parte distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, ma molti edifici sono stati ricostruiti secondo le vecchie linee architettoniche. In particolare si presenta in tutta la sua originale possenza, con un po' di inquietudine, il complesso della fortezza dove si tenne, tra l'altro, il famoso processo ai gerarchi nazisti. Molto piacevole è la discesa dal castello verso il fiume lungo tranquille vie con antichi palazzi.
In serata abbiamo raggiunto Lipsia, dopo aver avvertito nettamente, anche senza la scorta della cartina, il passaggio all'ex Germania Est. Le autostrade, oltre il vecchio confine, erano molto meno agevoli di quanto lo fossero ad ovest ed ora si sta lavorando di gran carriera per raddoppiarle (lo spazio non manca certamente!), per rifare i manti stradali e dare un nuovo lustro che già si scopre negli autogrill (qui tutti recentissimi). Insomma si avverte il contrasto tra ciò che ancora è vecchio ( e quante case e fabbriche abbandonate lo testimoniano lungo il percorso) e ciò che è nuovissimo e all'insegna della massima efficienza.  Il municipio e la piazza del mercato di Lipsia (Leipzig)
Lipsia è una piacevole città con grandi palazzi a testimonianza storica, nonostante le grandi distruzioni dei bombardamenti della IIa Guerra Mondiale, e tanta vitalità nel suo centro storico che si sta anche rinnovando liberandosi degli ultimi edifici degradati proponendo ricostruzioni fedeli o per contrasto nuovi edifici ultramoderni, ma ben inseriti architettonicamente nel vecchio tessuto.
Nella zona a nord ovest della grande piazza Markt, in pieno centro, ci sono decine di locali affollatissimi, alcuni antichi, dove si può bere birra a volontà e mangiare. Guai a farsi trovare con il bicchiere vuoto! Dovrete combattere con la cameriera per non farvelo portare via per sostituirlo con un altro litro di birra!
La mattina dopo: direzione
Berlino! |