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Quando andai in Germania, nel '98, parlai a certi miei amici dicendogli che la musica in Italia non era più quella che i nostri cari emigranti di un tempo portarono e da ciò nacque una vivace discussione che mi portò a fare uno scambio con alcuni ragazzi tedeschi: io avrei registrato qualcosa di non tipicamente italiano a loro e li feci ascoltare dei dischi dei Litfiba, di Ligabue, di Vasco Rossi e di altri rockettari, giusto per dimostrare che i vari "O sole mio" oppure "L'italiano vero" di Toto Cutugno erano robe dei nonni e loro mi fecero ascoltare questo gruppo di cui vi voglio parlare. Al primo ascolto mi parve di ascoltare gli AC-DC, in realtà mi resi conto che quella musica, unitamente ad i suoni di quella Lingua cosi forte e caratterizzante erano piacevoli ed estremamente espressivi.
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Sto parlando dei DIE TOTEN HOSEN,
il gruppo punk rock più famoso di tutta la Germania, anche
se la definizione forse potrebbe apparire molto riduttiva
dal momento che Campino (il biondissimo cantante di questo
formidabile gruppo) e soci si sono dilettati anche in altri
generi musicali. Loro sono di Düsseldorf, e del resto ne sono molto fieri visto che in diverse circostanze tendono a ricordarlo, e sono in voga ufficialmente in Germania dal '82 circa, anno in cui è uscito il loro primo Disco edito dalla EMI intitolato OPEL-GANG. La loro zona di provenienza secondo me influisce molto sulle loro canzoni, Sarà dovuto anche al fatto che, essendo la Ruhr una zona fortemente "operaia", loro stessi abbiano preso spunto da certe situazioni particolari, del resto certi riferimenti a motivi culturali di sinistra sono fin troppo evidenti (viva la Revolution). |

Uno dei loro cd:
"Love, peace and money"
Il nome della band:
"I pantaloni morti"
è una espressione idiomatica
che sta per
"I falliti, i noiosi, quelli che non riescono a combinare
nulla" |
Sono dei burloni che alternano momenti di puro svago e sperimentalismo, a momenti riflessivi e toccanti... per poi riprendere a tratti qualche parte demenziale; lo sapete che hanno persino reinterpretato "Azzurro" di Celentano??
Eppure nonostante tutto rimangono profondamente Tedeschi, è bellissimo poter osservare e capire come loro vogliano descrivere il loro paese sotto un ottica nuova e far intendere come effettivamente le cose siano cambiate. Hanno descritto la Germania attraverso una loro canzone in modo stupendo (WILLKOMMEN IN DEUTSCHLAND) e nello stesso tempo hanno avuto qualche diverbio con il partito di estrema destra "Republikaner" dopo aver pubblicato un celebre brano che ridicolizzava certi atteggiamenti filonazisti tipici purtroppo di molta gente ancora: famosissimo il brano "SASHA... EIN AUFRECHTER DEUTSCHER".
| Il testo
e il video di: "Willkommen in
Deutschland": |
Il
German rock canta "Deutschland"
Die Prinzen: "Deutschland" e Die Toten Hosen: "Willkommen in
Deutschland" - due gruppi tedeschi molto diversi tra di loro cantano della Germania, del loro paese.
Qui i testi e i
video. |
A volte cambiano persino nome, infatti dai DIE TOTEN HOSEN, come sono soliti farsi chiamare, diventano in qualche occasione i DIE ROTEN ROSEN, ed è proprio in queste occasioni che i nostri eroi danno il massimo di se in fatto di sperimenti, burle, ed ossequi verso le tradizioni popolari; pensate che nel '98 sotto questo nome hanno pubblicato un album intitolato WIR WARTEN AUF CHRISTKIND nel quale vengono riproposti certi brani natalizi in chiave punk rock: pensate a STILLE NACHT ed immaginatela come abbiano potuto risuonarla, insieme ad altri brani come MERRY CRISTMAS, WAR IS OVER di John Lennon...
Prima vi dicevo che non si sono dilettati solo in musica punk, infatti se ascoltate certi album come NEVER MIND (nel quale è evidente il tributo che i DTH rendono ai SEX-PISTOLS, riproponendo una loro celebre copertina) vi rendete conto di come certe canzoni popolari prendano forma, del resto hanno inciso delle canzoni anche in Inglese, da ricordare infatti il disco LOVE, PEACE AND MONEY, nel quel vengono riproposti tra i più famosi brani scritti da loro, tradotti opportunamente e non solo: vi sono canzoni scritte direttamente in inglese ed alcune degne di nota.
Dopo l'uscita del loro Album intitolato UNSTERBLICH i nostri amici hanno contribuito al film TOMB RAIDER, nel quale lavorano altri artisti di fama internazionale come gli U2.
Cosa direste se vi dico che hanno persino dei fan club in Messico ed in Australia? Ebbene si, i DTH hanno tenuto dei concerti proprio nel nuovo continente e pare che abbiano lasciato un vivo ricordo.

Un concerto di "Die Toten Hosen" nel 2008 a Berlino
Foto: Wikipedia
Io mi auguro che anche in Italia prima o poi si facciano sentire, ma solamente se continuano a cantare in Tedesco! Forse è una pretesa eccessiva, ma preferisco un gruppo coerente, sincero ed in gamba come questo a qualsiasi altra forma di spazzatura commerciale scritta in pseudo-inglese.
Daniele Vigato
profvigato@gmail.com |