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Titolo della tesi:
Günter Grass: "Im Krebsgang". L'affondamento della nave "Wilhelm
Gustloff": risveglio della memoria
Autrice della tesi:
Elisa Candiracci
Discussa alla: Università degli studi di Urbino
"Carlo Bo" - Facoltà di lingue e letterature straniere - Corso di
laurea in lingue e letterature straniere
Anno di presentazione della tesi:
2005
Relatrice:
Prof.ssa Ursula Vogt
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Con la pubblicazione del suo ultimo capolavoro „Im
Krebsgang“ nel 2002, lo scrittore Grass, nella sua veste
d’intellettuale impegnato, si ripresenta sulla scena culturale
internazionale suscitando un grande interesse, anche tra il pubblico
più giovane. L’opera, che può essere letta come un romanzo-denuncia,
affronta due temi, apparentemente distanti, ma che in realtà hanno
molti nessi in comune: attraverso la descrizione dell’affondamento
di una nave carica di profughi nell’inverno del 1945, lo scrittore
mostra, infatti, come una lettura forzata della storia rischi di
celare la verità, riferendosi in particolar modo alla nuova destra
radicale, dilagante nella Germania moderna e riunificata degli anni
’90.
Grass mette in evidenza il destino crudele del popolo tedesco alla
fine della Seconda Guerra Mondiale, una verità taciuta per molti
anni perché il senso di colpa e il rimorso dovevano essere
prioritari, offrendo così il suo contributo al risveglio della
memoria collettiva, ma, allo stesso tempo, mostra come la nuova
destra sia capace di manipolare la storia, solo per supportare la
propria ideologia.
Dalla ricerca e dall’analisi svolte nella mia laurea si evince come
l’enorme successo ottenuto da Günter Grass con la pubblicazione del
suo ultimo lavoro “Im Krebsgang” sia legato in primis alla capacità
dell’autore di mettersi in gioco, di volere farsi portavoce,
attraverso la descrizione del terribile affondamento della nave
“Wilhelm Gustloff” nel difficile inverno 1945, dei dolori del popolo
tedesco il quale, mosso da un profondo sentimento di vergogna e di
orrore verso le atrocità commesse, ha preferito seppellire e
soffocare le proprie sofferenze come autopunizione, rinunciando però
alla propria memoria e al proprio passato.
Rifiutare e rinnegare la propria storia significa per lo scrittore
di Danzica da una parte rinunciare a capire e a conoscere se stessi,
la propria identità culturale e civile, mentre dall’altra significa
diventare colpevoli e responsabili di fronte alle generazioni più
giovani le quali, ignare del proprio passato della propria nazione,
sentono il bisogno, forse mosse da preoccupanti e latenti sentimenti
d’insicurezza di fronte alla realtà cosmopolita e multiculturale in
cui vivono, di immaginarlo e idealizzarlo, senza in realtà
conoscerne tutte le sfaccettature.
La grande forza della letteratura risiede, secondo Grass, nella
capacità degli uomini di cultura come lui di utilizzarla per
raccontare la storia nei suoi aspetti più crudi e grotteschi, al
fine di rendere i lettori consapevoli anche della realtà più
dolorosa e amara che non può essere celata o volutamente censurata,
ma che deve essere invece resa pubblica e diventare, così,
patrimonio comune di un popolo e di una civiltà.
Il legame indissolubile che esiste tra il passato, il presente e il
futuro che emerge a chiare lettere dalla novella “Im Krebsgang”,
rivela e traccia il forte senso del dovere del suo autore il quale,
da intellettuale attivo ed energico, mostra il suo profondo senso di
responsabilità, da una parte verso la difficile ma doverosa
ricostruzione della memoria del popolo tedesco che deve essere
riconosciuta e accettata, dall’altra verso i più giovani che, dal
canto loro, hanno il dovere morale di farsi consapevoli delle azioni
dei propri genitori e coscienti del proprio difficile e controverso
passato diventando, così, paladini della verità storica che deve
essere oggettiva e trasparente, dal momento che soltanto tramite
l’esempio del passato è opinabile e pensabile costruire le basi di
una società nuova e libera dagli spettri della guerra. |