Viaggio in Germania - Come sono i tedeschi?

I tedeschi sono tutti ubriaconi?

È vero che i tedeschi, considerati di solito chiusi e riservati, hanno bisogno di ubriacarsi per essere allegri? Non sanno divertirsi senza alcool?

Durante la Festa della birra (Oktoberfest) a Monaco di Baviera.
Foto: Luca Martignoni
Che uno diventi più allegro dopo uno o due bicchieri di birra o di vino è una cosa risaputa. Che i tedeschi sono grandi amatori della birra si sa, anche se non sono più "i campioni": ormai sono di gran lunga superati da inglesi, cechi e scandinavi. Comunque, spesso si sente il sospetto che i tedeschi, di solito chiusi e riservati, hanno bisogno di ubriacarsi per essere allegri, che non sanno divertirsi senza alcool. Anche escludendo ogni generalizzazione rimane la domanda: tra i tedeschi c'è l'abitudine di ubriacarsi o almeno di accettarlo come normale - a meno che non diventi una regola?

Il bisogno di evadere...

Uno beve perché la birra / il vino gli piace o perché si abbina alla carne o al pesce. Un altro beve per dimenticare una delusione amorosa o una giornata noiosa e stressante in ufficio. I motivi sono tanti, e possono essere molto diversi, ma tutti hanno qualcosa in comune: c'è sempre la voglia di evadere dalla quotidianità, il desiderio di sentire sensazioni diverse dalle solite, di non annegare nella noia o nella tristezza.

Questo desiderio non è tipicamente tedesco, c'è in tutti, nei tedeschi, italiani, americani e nei giapponesi. Ma si può esprimere in modi molto diversi che vanno dal consumo di alcool alle corse folli in macchina, da una serata in discoteca con la musica che spacca le orecchie alla follia collettiva della "corrida" spagnola, dalle emozioni di una partita di calcio alle droghe leggere e pesanti, dai brividi degli sport estremi all'adulterio di una notte, dal consapevole non-rispetto delle leggi dello stato al menefreghismo nei confronti delle regole della civile convivenza. Gli effetti di questo bisogno di evasione possono essere del tutto innocui o anche estremamente pericolosi. A uno basta il brivido del momento, un altro ha bisogno di una dose più forte di adrenalina, qualcuno si spinge fino alla violenza.

Ubriacarsi in pubblico e in privato...

In Germania sbronzarsi in pubblico non è molto fine, ma è accettato. Prima o poi succede a tutti, quindi si chiude un occhio. In Italia invece gli ubriachi in strada o durante le feste private e pubbliche sono più rari e di solito sono visti con indignazione. Ma allo stesso tempo è un fatto che l'alcoolismo come malattia in Italia è un problema diffuso come in Germania. I morti in incidenti per causa dell'alcol (o per droga, che è lo stesso) sono tanti, specialmente durante il fine settimana. Ma socialmente l'eccesso di alcool in Italia è molto meno tollerato.

Un tedesco ubriaco invece va in piazza e fa partecipare tutta la città al suo stato pietoso! In Germania ubriacarsi, vestirsi male, comportarsi in modo indecente, fregarsene delle opinioni del vicino viene quasi visto come segno di libertà personale (quando avviene come eccezione, non quando è regola!), è uno dei modi per distinguersi, per uscire dalla quotidianità. Quando i tedeschi (o meglio: certi tedeschi) sono in vacanza all'estero, questa tendenza è ancora più forte, perché all'estero i controlli sociali che esistono in Germania non ci sono.

Il ragioniere tedesco...

È indubbio che i tedeschi, per quanto riguarda il loro comportamento da cittadino, sono mediamente più disciplinati e rispettosi nei confronti dalla legge degli italiani. Dall'altra parte si sfogano in privato: il ragioniere tedesco è capace di ubriacarsi totalmente una o due volte all'anno durante la festa dell'azienda e di comportarsi in modo veramente indecente. Ma una volta tornato sobrio, concede, seduto nella sua Mercedes, con un gesto cortese la precedenza al pedone che vuole attraversare la strada. Da cittadino rispetta in modo pignolesco la raccolta differenziata dei rifiuti, non butta nessuna cicca per terra e trova assolutamente normale pagare le tasse, ma da ubriaco molesta la segretaria e canta ad alta voce dei canzoni semipornografiche.

Il ragioniere italiano...

Il ragioniere italiano difficilmente si permetterebbe di ubriacarsi così e di comportarsi così male davanti a amici e conoscenti. Ma quando, seduto nella sua Alfa Romeo, incontra un pedone che non vuole rispettare la "precedenza naturale" che le macchine sembrano avere in Italia, allora il nostro ragioniere si può trasformare in una belva: prima spaventa mortalmente il povero pedone, e se questo osa protestare continua con una irruzione verbale di cui un tedesco non sarebbe mai capace (anche per mancanza di un numero sufficiente di parolacce). Quando può infrangere una norma o una legge "l'italiano medio" lo fa senza grandi scrupoli, anzi, spesso anche con piacere, ma il suo vestito deve essere sempre perfetto, le scarpe pulite e la sua "immagine" impeccabile.

Quindi...

Chiaramente "i tedeschi" e "gli italiani" non esistono, esistono solo dei comportamenti più o meno diffusi da una e dall'altra parte. In Germania, la vita pubblica è affollata di norme e regole che i tedeschi, di solito, rispettano senza protestare più di tanto. La stessa cosa vale in Italia per la vita privata, nella quale la famiglia e le tradizioni hanno un ruolo molto più forte, determinante e restrittivo che non in Germania. E ognuno ha modi diversi di sfogarsi, di evadere.

Quindi, i tedeschi non sono né meglio né peggio degli italiani. Sono diversi, nei loro pregi e nei loro difetti, perché sottoposti a contesti sociali diversi.

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