Storia della Germania

La Stasi dietro il lavello - la vita nella ex-DDR

Dopo i successi cinematografici "Good Bye Lenin" e "Le vite degli altri" ecco un racconto toccante e ironico sulla Germania divisa e la caduta del Muro. La vita all'ombra del Muro vista con gli occhi di una bambina e adolescente. La presentazione del libro è a cura di Daniele Brina.

La copertina del libro

Su questo libro:

Per Claudia il viaggio è sinonimo di libertà, un luogo privilegiato dove può aprire quelle ali che le sono state tarpate. È una bambina quando comprende cosa voglia dire essere cittadina della DDR, un paese soffocante, chiuso, denso di vessazioni, mancanze, privazioni, invisibilità e silenzi.

Impara presto una ritualità che la porta a diffidare di conoscenti, vicini, a parlare a bassa voce, ma soprattutto a riconoscere e convivere con gli “scarafaggi”, come venivano denominati in famiglia gli agenti e le spie della stasi; per lei si materializzano ovunque come una presenza ossessiva, paradossalmente persino dietro il lavello di una cucina di un amico, cadendo vittima di un terribile gioco di parole: sono insetti quelli di cui si sta parlando o guardie? Crescendo capisce che l’unica possibilità di uscita da questo cupo e grigio sistema è andarsene all’estero. Claudia Rusch imprime come filo conduttore di questo suo romanzo autobiografico quello della fuga, una fuga da un passato e da un presente castrante, immobile: sogna la Svezia idealizzandola come un paese incantato quando negli anni Settanta, ancora piccolina, abita sul Baltico e Parigi quando si trasferisce a Berlino est. Cerca un altrove, un desiderio di emancipazione nascosto dietro piccole cose come il caldo mar Mediterraneo o poter bere un succo di banana.

L’autrice non lesina accuse al regime del suo stato; tuttavia non si lascia abbandonare ad un’idolatria sfrenata dell’occidente. Figlia di dissidenti ci testimonia sulla sua pelle una quotidianità costantemente in bilico tra salvezza e persecuzione. La scrittrice narra di un evento storico importante come la caduta del muro senza troppa retorica e toni celebrativi, ma da un punto di vista squisitamente personale. Il 9 novembre 1989 nella sua brillante esposizione è un groviglio di stati d’animo, di sfumature emotive miste ad impassibile incredulità. Quello di Claudia Rusch è un originale romanzo formativo a episodi, addolcito da uno sguardo di una bambina che diventa adolescente e dove questo suo passaggio all’età adulta è strettamente intrecciato e coincidente con il processo di riunificazione e le caratteristiche del suo paese. Due destini paralleli il suo e quello della Germania. Potere e politica traspaiono solo dal personale rapporto che lei intrattiene con il sistema. Gli aneddoti sull’infanzia e la crescita di Claudia possiedono in tutti i casi anche un valore documentaristico, aiutandoci a comprendere una realtà storica che ha marcato in modo decisivo il XX secolo.

Il tutto viene steso con una scrittura semplice, scorrevole, appassionante, ironica, ma non per questo meno riflessiva e, a tratti, amareggiata. Con questa cifra stilistica l’autrice padroneggia con classe tematiche complesse vincendo la sfida di imprimere nel lettore una testimonianza avvincente sulle concrete e nitide conseguenze che la politica e la storia esercitano sulla vita dell’uomo.

Commento: Daniele Brina

Qui potete ordinare il libro:


La Stasi dietro il lavello
di Claudia Rusch
176 pagine
Casa editrice: Keller
Per ordinarlo cliccate qui

Per capire meglio la vita nella ex-DDR:

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