Viaggio in Germania - Come sono i tedeschi?

La Germania alle Olimpiadi di Pechino 2008 -
bilancio sportivo

Il bilancio sportivo della Germania. Sulle 41 medaglie della Germania, le gioie e le delusioni, le sorprese piacevoli e quelle amare. E sul doping.

Lo stadio olimpico di Pechino
tutte le foto in questa pagina: Wikipedia

Il medagliere di Pechino 2008:

oro argento bronzo totale
1. Cina 51 21 28 100
2. USA 36 38 36 110
3. Russia 23 21 28 72
4. Gran Bretangna 19 13 15 47
5. Germania 16 10 15 41
6. Australia 14 15 17 46
7. Corea del sud 13 10 8 31
8. Giappone 9 6 10 25
9. Italia 8 10 10 28
10. Francia 7 16 17 40
Matthias Steiner
Matthias Steiner
medaglia d'oro nel sollevamento pesi (+105 kg)

Le medaglie della Germania:

oro argento bronzo totale
Canoa/kayak/canotaggio 3 3 4 10
Equitazione 3 1 1 5
Nuoto 2 - 1 3
Scherma 2 - - 2
Ciclismo 1 1 1 3
Hockey su prato 1 - - 1
Sollevamento pesi 1 - - 1
Judo 1 - - 1
Pentatlon moderno 1 - - 1
Triathlon 1 - - 1
Tiro a segno 1 3 4
Ginnastica  - 1 1 2
Tuffi  - 1 1 2
Lotta  - 1 1
Tennis tavolo  - 1 1
Calcio  - - 1 1
Atletica  - - 1 1
Vela  - - 1 1
Totale  16 10 15 41
Timo Boll
Timo Boll
medaglia d'argento nel tennis tavolo (team)

Il bilancio sportivo della Germania alle olimpiadi di Pechino:

La Germania era rappresentata a Pechino da 434 atleti (241 uomini e 193 donne)che hanno vinto 41 medaglie (vedi sopra). Nel 2004, ad Atene, la Germania aveva vinto 49 medaglie. Ma non si può misurare il successo sportivo di una nazione solo in medaglie. Quando, per esempio, uno che corre i 100m migliora il record tedesco, ma nonostante ciò non arriva nemmeno alla finale olimpica: è una "delusione"? Quando un campione mondiale di canoa ha una giornata storta e vince "solo" un bronzo: possiamo chiamarlo "clamoroso insuccesso"? Ma la stampa sportiva e con essa l'opinione pubblica è, talvolta, crudele. Vogliono vedere medaglie d'oro e record mondiali. Per questo i campioni come l'americano Phelps, nel nuoto, e il giamaicano Bolt, nelle corse, godono dell'ammirazione generale (anche se, nei loro casi, si sente odore di doping), i loro concorrenti tedeschi invece, che sono nettamente inferiori (ma forse puliti) vengono guardati con aria di sufficienza.

Vediamo il bilancio sportivo della Germania più in dettaglio. I nuotatori tedeschi, e qui erano d'accordo anche loro stessi, non hanno convinto (con poche eccezioni). Molti sono rimasti nettamente al di sotto delle loro prestazioni precedenti e la schiacciante superiorità degli americani non può valere come unica spiegazione. Anche nell'atletica leggera la Germania ha visto giorni decisamente brutti a Pechino: solo una medaglia di bronzo è stato il peggior risultato tedesco in questa disciplina dall'inizio del '900.

Sorprese dorate veramente positive ce le hanno hanno regalate Ole Bischof nel judo, Sabine Spitz con la mountainbike, Mattias Steiner nel sollevamento pesi e Benjamin Kleibrink e Britta Heidemann nello schermo. Anche le tre medaglie d'oro nel kayak non ci si aspettavano.

Quindi: luci ed ombre. "Il lavoro per Londra 2012 comincia subito" hanno detto i funzionari sportivi tedeschi. Fra quattro anni vedremo i risultati.
Julia Müller
Julia Müller
sfortunato quarto posto nel hockey su prato,
gli uomini invece hanno conquistato l'oro

Il doping durante le Olimpiadi

Già, il doping. Nell'equitazione il tedesco Christian Ahlmann è stato escluso dalle gare perché il suo cavallo era dopato. Succede anche questo. Anche l'Italia ha il suo "caso". Il campione di scherma e candidato per una medaglia d'oro Andrea Baldini è stato escluso dalla partecipazione - poco prima dell'inizio delle Olimpiadi a Pechino - perché nella sua urina è stata trovata una sostanza che serve per mascherare il doping. Si credeva furbo.

Ufficialmente ci sono (finora) solo 10 casi accertati di doping durante le Olimpiadi 2008, nonostante un aumento dei controlli rispetto all'edizione di Atene 4 anni prima. Un successo? Il doping sta per essere sconfitto? Tra gli esperti non c'è nessuno che ci crede.

Il messicano Angel Heredia, il principale pentito della giustizia americana per il doping, prima di essere beccato dal FBI, è stato fornitore di tutti i tipi di sostanze dopanti per decine di campioni, soprattutto americani. Oggi confessa: "Nella gara dei 100m, la differenza tra 10,0 e 9,7 secondi è solo il doping." Definisce "ridicole" le prove anti-doping finora adoperate prima e durante le gare internazionali. Secondo lui, il nuoto, l'atletica leggera e il ciclismo sono ormai completamente invasi dal doping. L'intervista a Angel Heredia, a cura della rivista tedesca "Der Spiegel", potete leggere qui: www.spiegel.de/spiegel/0,1518,571031,00.html.

Il corridore tedesco Tobias Unger (settimo posto nella finale di 200m ad Atene, uscito a Pechino nelle gare di qualificazione) ha suscitato un piccolo scandalo definendo pubblicamente "eine Riesenverarschung" (in italiano: "una gigantesca presa per il culo") le medaglie d'oro e i record mondiali del giamaicano Bolt. Ma i funzionari sportivi tedeschi cercano di smorzare: sarebbe sbagliato, secondo loro, seminare troppi dubbi nelle prestazioni dei campioni: "Così si finisce di dubitare anche degli atleti tedeschi". Una presa di posizione che non rassicura molto, anzi.

A questo punto c'è da chiedersi: sono veramente solo le ambizioni esagerate e gli spericolati consigli medici i responsabili di questo degrado? È improbabile. Quando il vincitore di una medaglia d'oro, dopato ma non scoperto, può firmare contratti pubblicitari per milioni di dollari, cosa succede nella testa del suo rivale, magari "pulito", ma arrivato solo ottavo senza nessuna possibilità di trasformare la sua prestazione in soldoni? Se vuole anche lui partecipare alla grande torta dei miliardi della pubblicità, quali consigli chiederà lo sfortunato perdente al suo allenatore e al suo medico? Il vero problema che sta alla base del doping sono i tantissimi, troppi soldi che inquinano e spesso bloccano i tentativi di tenere pulito lo sport.
Jan Benzien
Jan Benzien
ha partecipato alle gare della canoa, ma è uscito nella semifinale

I commenti a questa pagina:

Finora non ci sono commenti ...

Vedi anche:

Iscriviti gratuitamente alla newsletter:

Tutti i capitoli di www.viaggio-in-germania.de:



Copyright, privacy, contatto
Copyright, privacy, contatto