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La Germania alle Olimpiadi di Pechino 2008

 

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Home > Tedeschi > Lo sport in Germania > Olimpiadi Pechino 2008

Il bilancio sportivo della Germania. Sulle 41 medaglie della Germania, le gioie e le delusioni, le sorprese piacevoli e quelle amare. E sul doping.


Lo stadio olimpico di Pechino.
Tutte le foto in questa pagina: Wikipedia

Il medagliere finale:

    oro argento bronzo totale

1

Cina

51

21

28

100

2

USA

36 38 36 110
3

Russia

23 21 28 72
4

Gran Bretagna

19 13 15 47
5

Germania

16 10 15 41
6

Australia

14 15 17 46
7

Corea del Sud

13 10 8 31
8

Giappone

9 6 10 25
9

Italia

8 10 10 28
10

Francia

7 16 17 40

Le 16 medaglie d'oro della Germania:

Kayak, slalom individuale, maschile

Alexander Grimm

Kayak, a 2, 1.000 m, maschile

Martin Hollstein, Andreas Ihle

Kayak, a 4, 500 m, femminile

Fanny Fischer, Nicole Reinhardt, Katrin Wagner-Augustin,
Conny Waßmuth

Judo, pesi medio-leggeri, maschile

Ole Bischof

Equitazione, Concorso completo,
a squadre

Ingrid Klimke, Andreas Dibowski,
Frank Ostholt, Hinrich Romeike, Peter Thomsen

Equitazione, Concorso completo, individuale

Hinrich Romeike

Equitazione, Dressage, a squadre

Isabell Werth, Heike Kemmer,
Nadine Capellmann

Scherma, Fioretto individuale, maschile

Benjamin Kleibrink

Scherma, Spada individuale, femminile

Britta Heidemann

Nuoto, 100 m Stile libero, femminile

Britta Steffen

Nuoto, 50 m, Stile libero, femminile

Britta Steffen

Triathlon, maschile

Jan Frodeno

Sollevamento pesi, +105 kg, maschile

Matthias Steiner

Pentathlon moderno, femminile

Lena Schöneborn

Ciclismo, Mountainbike Cross, femminile

Sabine Spitz

Hockey, maschile

Squadra nazionale


Lo stadio di nuoto di Pechino

Il bilancio sportivo della Germania a Pechino

Nel 2004, ad Atene, la Germania ha vinto 49 medaglie, di cui 13 d'oro e l'obiettivo per il 2008 era superare questa quota. Gli atleti tedeschi ci sono riusciti solo in parte: questa volta hanno vinto solo 41 medaglie, di cui però 16 del metallo più prezioso.

Ma non si può misurare il successo sportivo di una nazione solo in medaglie. Quando, per esempio, uno che corre i 100m migliora il record tedesco, ma nonostante ciò non arriva nemmeno alla finale olimpica: è una "delusione"? Quando un campione mondiale di canoa ha una giornata storta e vince "solo" un bronzo: possiamo chiamarlo "clamoroso insuccesso"? Ma la stampa sportiva e con essa l'opinione pubblica è, talvolta, crudele. Vogliono vedere oro e record mondiali, a tutti i costi. Per questo i campioni come l'americano Phelps, nel nuoto, e il giamaicano Bolt, nelle corse, godono dell'ammirazione generale (anche se, nei loro casi, si sente un forte profumo di doping), mentre i loro concorrenti tedeschi che sono nettamente inferiori (ma forse puliti) vengono guardati con aria di sufficienza.

Vediamo il bilancio sportivo della Germania più in dettaglio. I nuotatori tedeschi, e qui tutti sono d'accordo, anche loro stessi, non hanno convinto (con poche eccezioni). Molti sono rimasti nettamente al di sotto delle loro prestazioni precedenti e la schiacciante superiorità degli americani non può valere come unica spiegazione. Anche nell'atletica leggera la Germania ha visto giorni decisamente brutti a Pechino: solo una medaglia di bronzo è il peggior risultato tedesco in questa disciplina dall'inizio del '900.

I successi piacevoli sono invece: i tre ori tedeschi nell'equitazione sono stati accolti con grande soddisfazione - qui la Germania è tradizionalmente forte. Sorprese dorate veramente positive ci hanno regalato Ole Bischof nello Judo, Sabine Spitz con la Mountainbike, Mattias Steiner nel sollevamento pesi e Benjamin Kleibrink e Britta Heidemann nello Schermo. Anche le tre medaglie d'oro nel Kayak non ci si aspettavano.

Quindi: luci ed ombre. "Il lavoro per Londra 2012 comincia subito" dicono i funzionari sportivi tedeschi. Speriamo che i mezzi usati in questo lavoro siano sempre puliti...

Il doping durante le Olimpiadi

Già, il doping. Nell'equitazione il tedesco Christian Ahlmann è stato escluso dalle gare perché il suo cavallo era dopato. Succede anche questo. Anche l'Italia ha il suo "caso". Il campione di scherma e candidato per una medaglia d'oro Andrea Baldini è stato escluso dalla partecipazione - poco prima dell'inizio delle Olimpiadi a Pechino - perché nella sua urina è stata trovata una sostanza che serve per mascherare il doping. Si credeva furbo.

Ufficialmente ci sono (finora) solo 10 casi accertati di doping durante le Olimpiadi 2008, nonostante un aumento dei controlli rispetto all'edizione di Atene 4 anni prima. Un successo? Il doping sta per essere sconfitto? Tra gli esperti non c'è nessuno che ci crede.

Il messicano Angel Heredia, il principale pentito della giustizia americana per il doping, prima di essere beccato dal FBI, è stato fornitore di tutti i tipi di sostanze dopanti per decine di campioni, soprattutto americani. Oggi confessa: "Nella gara dei 100m, la differenza tra 10,0 e 9,7 secondi è solo il doping." Definisce "ridicole" le prove anti-doping finora adoperate prima e durante le gare internazionali. Secondo lui, il nuoto, l'atletica leggera e il ciclismo sono ormai completamente invasi dal doping. L'intervista a Angel Heredia, a cura della rivista tedesca "Der Spiegel", potete leggere qui: www.spiegel.de/spiegel/0,1518,571031,00.html.

Il corridore tedesco Tobias Unger (settimo posto nella finale di 200m ad Atene, uscito a Pechino nelle gare di qualificazione) ha suscitato un piccolo scandalo definendo pubblicamente "eine Riesenverarschung" (in italiano: "una gigantesca presa per il culo") le medaglie d'oro e i record mondiali del giamaicano Bolt. E ha aggiunto: "Gli atleti americani ridono quando sentono dei controlli anti-doping in Germania." Ma i funzionari sportivi tedeschi cercano di smorzare: sarebbe sbagliato, secondo loro, seminare troppi dubbi nelle prestazioni dei campioni: "Così si finisce di dubitare anche degli atleti tedeschi". Una presa di posizione che non rassicura molto, anzi.

A questo punto c'è da chiedersi: sono veramente solo le ambizioni esagerate e gli spericolati consigli medici i responsabili di questo degrado? È improbabile. Quando il vincitore di una medaglia d'oro, dopato ma non scoperto, può firmare contratti pubblicitari per milioni di dollari, cosa succede nella testa del suo rivale, magari "pulito", ma arrivato solo ottavo senza nessuna possibilità di trasformare la sua prestazione in soldoni? Quali consigli chiederà lo sfortunato perdente al suo allenatore e al suo medico per poter partecipare anche lui alla grande torta dei miliardi della pubblicità? Il vero problema che sta alla base del doping sono i tantissimi, troppi soldi che inquinano e spesso bloccano i tentativi di tenere pulito lo sport.

I siti italiani più importanti su questi giochi olimpici:

I siti tedeschi più importanti su questi giochi olimpici:

Vedi anche:

La Germania alle Olimpiadi di Torino 2006
Le aspettative erano molto alte, si puntava al primo posto nella classifica - e alla fine gli ottimisti hanno avuto ragione!
Le discipline olimpiche
Piccolo glossario dello sport. Pagina bilingue: in italiano e tedesco.

Tutte le pagine sullo sport in Germania
Dalla Bundesliga alla nazionale di calcio della Germania. Sulle olimpiadi, su Trapattoni, Steffi Graf, Jan Ullrich e Michael Schumacher. [capitolo]

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