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Partenza di buon’ora da
Trieste lungo l’autostrada Udine-Tarvisio: abbiamo trovato tanta neve in
Austria che, in Germania, si è trasformata in un diluvio, e anche
nebbia. Cominciamo bene!
Siamo arrivati sfiniti (e con gli occhi fuori dalle orbite) di sera a
Ulm nell’albergo prenotato da casa. Almeno non pioveva più.
Dopo una confortante ed abbondante cena, decidiamo di smaltirla con un
giretto nella zona pedonale della città.
Ci siamo resi conto immediatamente che, in Germania, il Natale è una
cosa diversa. Lo si respira in ogni angolo: gli addobbi delle case, le
luci alle finestre, le vetrine dei negozi, le strade ….. tutto luccica
“alla grande”!
E la cattedrale … immensa, altissima con il campanile illuminato, unica
luce nel buio, che si perdeva nella nebbia, in mezzo alle case a
graticcio. C’era qualcosa di magico nell’aria. Il freddo terribile con
un ventaccio gelido e sferzante ci ha fatto ritornare alla realtà e
rifugiarci di nuovo in albergo. |
Jeanne
Perego:
I mercatini di
Natale in Germania e Austria
L'Avvento in Austria e in Germania è sempre un momento meraviglioso.
Questa guida invita a scoprirlo attraverso una panoramica completa sui
mercatini di Natale, sui presepi e sugli eventi speciali che si tengono
in 30 località. Quali sono le specialità gastronomiche di Norimberga o di lnnsbruck? Quali dolcetti natalizi adorava il grande poeta Goethe? In
quale grande piazza di Monaco di Baviera si può pattinare sul Ghiaccio?
Le risposte a queste e a tante altre domande sono nelle pagine del
libro, da consultare in vista di un viaggio o da leggere per scoprire i
piaceri dell'Avvento in due Paesi dove le tradizioni natalizie sono
rimaste uguali nel tempo.
Per ordinare il libro |
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2° giorno:
Ulm – Dinkelsbuhl – Rothenburh – Norimberga (pranzo a Rothenburg,
pernottamento a Fürth)
Dopo
colazione siamo ritornati in centro per visitare la Cattedrale maestosa
ed austera con le splendide vetrate e dopo un giretto (ancora tutto
chiuso), ci siamo diretti verso la Romantische Straße un po’ preoccupati
per la strada col gelo della notte e la nebbia fittissima.
Ma in Germania le strade sono pulite e la nebbia, avremmo scoperto in
seguito, scompare alle 10 in punto! Ed è anche uscito un po’ di sole
proprio quando siamo arrivati a Dinkelsbühl ed è iniziata la magia.

Dinkelsbühl
Tutte le foto in questa pagina: Fulvia
La
cittadina ci è apparsa all’improvviso nella bruma subito dopo il fiume
gelato, il sole pallido sfumava i colori, sembrava il film Brigadoon
dove il villaggio compare ogni 100 anni.
Ci siamo resi conto che era tutto reale quando, attraversato il ponte e
sorpassate le mura, abbiamo sentito il rumore del traffico. Che
anacronismo le automobili qui!
Case a graticcio, tetti spioventi, tendine di pizzo, insegne dorate,
portoni dipinti e mille e mille decorazioni natalizie sulle finestre,
sulle porte, sui balconi, dappertutto. Anche il grande presepe nella
chiesa di St.Georg è particolare, invece delle capanne dei pastori a cui
siamo abituati, ci sono le case a graticcio.
Ancora un po’ storditi ci siamo recati a Rothenburg ob der Tauber e
siamo passati da una favola all’altra!

La piazza principale di Rothenburg
Dopo
aver attraversate le mura ci siamo fermati ammutoliti!
Una città giocattolo, completamente addobbata per Natale. L’aria
impregnata di profumi di spezie e vin brulè, musichette in sottofondo
con canti natalizi e carillon, la carrozza con i cavalli bianchi che
faceva il giro della città, il mercatino sotto il municipio, i
pupazzetti fatti con la frutta secca, i prosciuttini nei calzettoni e
tanto altro ci sarebbe da dire …fino al carillon in perenne ricordo
della “Grande bevuta” che salvò la città dal saccheggio durante la
Guerra dei 30 anni.
Due doverose parole ancora per il negozio di Käthe Wohlfahrt, dove
Natale dura tutto l’anno: uno non sa dove guardare, annusare, ascoltare
.. c’è persino una balaustra che si affaccia sulla ricostruzione di un
villaggio con al centro un abete gigante che ruota tra mille scintillii.
Al calar del sole il freddo pungente ci ha fatto fuggire a, stanchi e
infreddoliti ma felici di esser tornati bambini per un’intera giornata.
3° giorno:
Norimberga –Monaco (pranzo a Norimberga, pernottamento nei pressi di
Monaco)
Abbiamo
pernottato lungo la strada per Norimberga ed al mattino siamo partiti
nella nebbia., che si è dissolta, puntuale, alle 10, anche se il cielo è
rimasto cupo. Abbiamo cominciato con la fortezza. Qualcuno mi aveva
detto che in Baviera d’inverno fa freddo, ma non c’è vento. Non è vero!
un ventaccio gelido si infilava dappertutto. Meno male che noi, con la
Bora a casa, siamo un po’ allenati. Il panorama sulla città, nei giorni
di sole deve essere strepitoso, visto che anche con le nubi era
notevole.

Norimberga
Siamo
scesi a piedi verso la città vecchia, un gioiellino di case a graticcio.
Abbiamo visitato i monumenti principali segnalati dalla guida, la Casa
di Albrecht Dürer, la chiesa di S.Sebaldo con due absidi, il Municipio,
ecc. abbiamo visto il carillon di mezzogiorno con i principi che girano
intorno al re e toccato l’anello della fontana che, si dice, porti
fortuna e poi ci siamo lasciati avvolgere dalla magia del mercato con i
suoi dolci e i suoi panini con i wurstel. Magici anche quelli! Peccato
non esser riusciti a visitare il Museo del Giocattolo.
Il tempo, si sa, è tiranno ci ha fatto ripartire verso Monaco, nella cui
periferia abbiamo pernottato.
4° giorno:
Ahimè, ritorno a casa
Al
mattino abbiamo fatto un giro della zona pedonale sotto il diluvio, ci
siamo inzuppati per vedere il carillon in Marienplatz, ma il grande
negozio con i giocattoli in movimento che rappresentavano le fiabe ci
hanno un po’ confortati. Non abbiamo potuto goderci la città, solo una
“toccata e fuga”. Dopo il pranzo nella famosa Hofbräuhaus superaffollata
siamo ripartiti avviliti, sia per il tempo impietoso, sia per la fine di
questi pochi giorni passati in un mondo veramente “diverso” dove ancora
tanto ci sarebbe stato da vedere.

Una bancarella a Monaco dove si può gustare il "vin brulè"
Questi
quattro giorni sono stati sufficienti per aver fatto il “battesimo”
della Germania ed abbastanza pochi da lasciarci la voglia di ritornare.
Ci siamo ripromessi che negli anni a venire, qualche giorno nella
Germania natalizia sarebbe stato il nostro regalo di Natale.
Abbiamo mantenuto la promessa!!
Fulvia Dudine
fulvia.dudine@tele2.it |