|
Terza parte
1350-1800: Nasce il tedesco moderno

Nei secoli precedenti erano soprattutto l'ambiente della corte e della chiesa a formare la lingua tedesca, ora la borghesia nelle città
diventa sempre di più l'artefice principale della crescente diffusione di un linguaggio sempre più
ricco e allo stesso tempo unificato. La rapida diffusione della nuova tecnologia della stampa con lettere mobili inventata intorno al 1450 da Gutenberg, la crescente diffusione della capacità di leggere e scrivere, l'aumento dei documenti commerciali scritti, la fondazione delle prime università e in particolare la traduzione della Bibbia per opera di Martino Lutero fanno sì che il tedesco si diffonda sempre di più rispetto al latino e anche rispetto ai resti dei dialetti più antichi germanici.
È proprio Martin Lutero (1483-1546), il monaco ribelle fondatore della
confessione protestante, che è ritenuto l'artefice principale della lingua tedesca moderna. Cercando di trovare un fondamento della fede
cristiana nella Bibbia, che al suo tempo era conosciuto solo da pochissime persone colte,
Lutero traduce la Bibbia in tedesco contribuendo così a una sua larga diffusione tra il popolo. Per poter farlo in una Germania frantumata da centinaia di stati e dialetti crea un nuovo linguaggio, ancorata al dialetto della Germania centrale e arricchita dal linguaggio popolare. Questo linguaggio era comprensibile in tutte le parti della Germania, per la prima volta un libro
ha una diffusione capillare a livello nazionale. Quello che Dante fece
per la lingua italiana, lo fa Lutero per la lingua tedesca: crea uno
standard e le dà una diffusione a livello nazionale. Per la prima volta esisteva, con la Bibbia di Lutero, una lingua che figurava come "norma".
Per saperne di più vedi il capitolo su Martin
Lutero.
Si comincia a scrivere i sostantivi con le lettere maiuscole, e la posizione diversa del verbo in frasi principali e frasi subordinate diventa una norma. Dopo il 1650 si rafforzano le tendenze verso una unificazione, le molte differenze e varianti nel lessico, nell'ortografia e nella grammatica diventano sempre meno e fino alla fine del '700 la versione del tedesco centro-orientale si impone sugli altri dialetti. In quei secoli tutti gli aspetti della lingua scritta sono soggetti a continue modifiche, si cerca di raffinare e migliorare la capacità espressiva della lingua tedesca.
L'influsso del francese si rafforza, i numerosi piccoli stati nel territorio tedesco vedono quasi tutti nella Francia aristocratica il modello della vita nobile, una grande quantità di parole francesi entrano nel tedesco e molte sono rimaste fino ad oggi. Anche i primi giornali e riviste hanno un ruolo non da sottovalutare nella formazione di una lingua sempre più unificata in sempre più parti della Germania.
Ma ancora Goethe scriveva in fondo come voleva. Anche in una stessa lettera l'ortografia poteva cambiare, non esistevano regole vincolanti. Tra quelli che sapevano scrivere c'erano ancora molte differenze, la lingua scritta quotidiana era ancora molto influenzata dai dialetti. La moglie di Goethe, Cristiane Vulpius, scriveva p.e. spesso in dialetto ed era ritenuto del tutto normale. La definitiva fissazione delle regole della grammatica, dell'ortografia e anche della pronuncia è opera del '800 e del '900. |