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La cantante e attrice Marlene Dietrich davanti a una
platea di soldati americani,
durante la seconda guerra mondiale. Fu soprattutto la sua voce che rese famosa la
canzone.
Foto: Wikipedia
Durante
la seconda guerra mondiale l'emittente militare tedesca di Belgrado
trasmetteva ogni sera, poco prima delle 22, la canzone "Lili Marleen",
ascoltata con nostalgia non solo dai soldati tedeschi ma anche dai loro
nemici. E per pochi minuti succedeva una cosa che a molti sembrava un
miracolo: ogni sera, per pochi minuti, le armi tacevano. In brevissimo tempo
"Lili Marleen" divenne la canzone più popolare tra i soldati di tutte le
nazionalità. In realtà, ai nazisti non piaceva molto il testo,
piuttosto antimilitarista e disfattista: la storia del soldato che pensa con
malinconia al suo amore
lontano non era molto adatta a rafforzare lo spirito di combattimento.
Fu persino vietata per un certo periodo, ma le richieste dei soldati
tedeschi di
ascoltare la canzone ogni sera erano troppo insistenti e così si
ripresero le trasmissioni. Questa prima versione, incisa nel 1938, era cantata da Lale
Andersen.
Ma non solo "Radio Belgrad" trasmise questa canzone.
L'attrice e cantante tedesca Marlene Dietrich, fuggita dai nazisti negli
Stati Uniti, cantò la canzone per le truppe alleate e con la sua voce rese questa
canzone famosa in tutto il mondo.
Il testo della canzone
Il testo
è del poeta tedesco Hans Leip che lo scrisse durante la prima guerra
mondiale (nel 1915) prima di partire per il fronte. Il testo italiano,
in realtà, ha poco a che fare con quello tedesco, non è una traduzione
della versione originale, ma una trasposizione che si ispira liberamente
ai sentimenti e all'ambiente della poesia originale.
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Vor der Kaserne
Vor dem großen Tor
Stand eine Laterne
Und steht sie noch davor
So woll'n wir uns da wieder seh'n
Bei der Laterne wollen wir steh'n
Wie einst Lili Marleen. |
Tutte le sere
sotto quel fanal
presso la caserma
ti stavo ad aspettar.
Anche stasera aspetterò,
e tutto il mondo scorderò
con te, Lili Marleen. |
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Unsere beide Schatten
Sah'n wie einer aus
dass wir so lieb uns hatten
Das sah man gleich daraus
Und alle Leute soll'n es seh'n
Wenn wir bei der Laterne steh'n
Wie einst Lili Marleen. |
Prendi una rosa
da tener sul cuor
legala col filo
dei tuoi capelli d'or.
Forse domani piangerai,
ma dopo tu sorriderai.
A chi, Lili Marleen? |
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Schon rief der Posten,
Sie blasen Zapfenstreich
Das kann drei Tage kosten
Kam'rad, ich komm sogleich
Da sagten wir auf Wiedersehen
Wie gerne wollt ich mit dir geh'n
Mit dir Lili Marleen. |
O trombettier
stasera non suonar,
una volta ancora
la voglio salutar,
Addio piccina, dolce amor,
ti porterò per sempre in cor
con me, Lili Marleen. |
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Deine Schritte kennt sie,
Deinen zieren Gang
Alle Abend brennt sie,
Doch mich vergaß sie lang
Und sollte mir ein Leids gescheh'n
Wer wird bei der Laterne steh'n
Mit dir Lili Marleen? |
Quando nel fango
debbo camminar
sotto il mio bottino
mi sento vacillar.
Che cosa mai sarà di me?
Ma poi sorrido e penso a te,
a te, Lili Marleen. |
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Aus dem stillen Raume,
Aus der Erde Grund
Hebt mich wie im Traume
Dein verliebter Mund
Wenn sich die späten Nebel drehn
Werd' ich bei der Laterne steh'n
Wie einst Lili Marleen. |
Se chiudo gli occhi
il viso tuo m'appar
come quella sera
nel cerchio del fanal.
Tutte le notti sogno allor
di ritornar, di riposar,
con te, Lili Marleen. |
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