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"Good Bye Lenin" di Wolfgang Becker

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Matteo Galli:
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Questo film di Wolfgang Becker, girato nel 2003, ha avuto uno straordinario successo non solo in Germania, ma anche all'estero.


La locandina italiana del film

La scheda tecnica del film:

Titolo originale: Good Bye Lenin!
Genere: commedia
Regia: Wolfgang Becker
Sceneggiatura: Wolfgang Becker, Bernd Lichtenberg
Fotografia: Martin Kukula
Scenografia: Lothar Holler
Costumi: Aenne Plaumann
Musica: Yann Tiersen
Montaggio: Peter R. Adam
Produzione: X Filme Creative Pool, in collaborazione con WDR e ARTE
Distribuzione: Lady Film
Paese di produzione: Germania
Uscita del film: Maggio 2003
Durata: 118 min
Sito ufficiale: www.good-bye-lenin.de

I personaggi principali del film e gli interpreti:

Alexander: Daniel Brühl
Christiane (la madre): Katrin Sass
Lara (la fidanzata russa): Chulpan Khamatova
Denis (l'amico): Florian Lukas

La trama:

Il film racconta con leggera ironia e un intenso coinvolgimento sentimentale le vicende movimentate della famiglia Kerner, una famiglia normalissima all'epoca del "socialismo reale" della DDR, costretta a vivere, a modo loro, i grandi sconvolgimenti dei mesi prima e dopo il crollo del muro di Berlino.

Il padre era fuggito molti anni prima all'ovest e la madre Christiane (Katrin Sass), dopo essere uscita da una profonda crisi, si impegna allora con forza e idealismo a favore della causa del suo paese che lei, nonostante i molti difetti, ritiene sempre la migliore patria al mondo.

Il figlio Alex (Daniel Brühl) invece, disincantato dalla politica e immune alla propaganda ufficiale, partecipa, nell'ottobre del 1989, poche settimane prima del crollo del muro, alle manifestazioni popolari di protesta represse duramente dallo stato socialista che di cambiamenti non voleva proprio sentir parlare.

È a questo punto che succede il dramma che sta all'inizio degli eventi tragicomici del film. La madre deve recarsi a una festa per ricevere un riconoscimento ufficiale da parte dello stato socialista quando vede, senza poter intervenire, come la polizia attacca duramente una manifestazione pacifica e come viene arrestato l'amato figlio Alex. La madre crolla per terra e cade in un coma profondo dal quale si risveglia solo otto mesi dopo.

Ma in questi otto mesi il mondo intorno alla famiglia Kerner è profondamente cambiato. Il muro è caduto e Berlino-est, dove hanno un piccolo appartamento, si muove a passi velocissimi verso una conversione capitalista e consumistica che la fa assomigliare sempre di più alla parte occidentale della città. Ma secondo i medici la madre che, uscita dal coma, non si ricorda il motivo del suo malore, è ancora in grave pericolo: anche una minima scossa emotiva potrebbe essere fatale. Così Alex decide di nascondere alla madre, comunque costretta a stare a letto in casa, cos'è successo al paese che lei aveva amato tanto.

Con l'aiuto della fidanzata russa Lara (Chulpan Khamatova) e dell'amico Denis (Florian Lukas) Alex isola il piccolo appartamento della famiglia da tutti i cambiamenti che investono il loro quartiere. Un'impresa che si rivela molto più difficile di quanto avessero pensato: davanti alla loro finestra viene collocato un gigantesco pannello pubblicitario della Coca-Cola e i prodotti alimentari della ormai ex-DDR non sono più reperibili nei supermercati, la gente vuole solo i nuovi prodotti dell'ovest. Con fantasia e furbizia Alex, Denis e la sua fidanzata riescono comunque a far rivivere la vecchia DDR almeno nei 79 m2 del loro appartamento. E quando la madre vuole un televisore in camera per avere un po' di distrazione Alex chiede aiuto al suo fedele amico Denis che è un appassionato di TV, videoregistratori e videocamere, che ora si diverte a girare e montare falsi telegiornali per continuare ad illudere la madre di vivere ancora nell'amato stato socialista in cui tutto va per il meglio.

Il film si conclude con un ingegnoso colpo di scena e, nonostante la morte della madre, la movimentata trama finisce con un simpatico happy-end.

Il commento

"Good Bye Lenin" è un film divertente, coinvolgente e toccante che riesce a raccontare la storia con la S maiuscola in maniera semplice, da una prospettiva privata. Tutte le contraddizioni della realtà del socialismo della Germania dell'est si concentrano in quel piccolo appartamento della famiglia Kerner. Lo sfondo storico-sociale è sempre presente nel film, ma non si mette mai in primo piano. Il regista Wolfgang Becker ha vissuto quel passaggio storico sulla propria pelle, ma non dà nessuna comoda formula interpretativa, non prende posizione. Il film conquista lo spettatore non solo per la semplicità, ma anche per la sua imparzialità: vuole semplicemente raccontare un pezzo di storia. Wolfgang Becker ha realizzato un film che piace più o meno a tutti, partendo una commedia famigliare e arrivando a delle riflessioni sul senso della storia. Tutto unito da una lieve ironia. Una impresa non facile, ma pienamente riuscito.

Il film ha avuto un enorme successo, anche all'estero. Solo in Germania è stato visto da più di sei milioni di visitatori. Ha ricevuto anche numerosi riconoscimenti e premi, tra l'altro il "Blauer Engel" alla Berlinale come miglior film europeo.

In un'intervista di Chiara Ugolini al regista, pubblicata su "La Repubblica, il regista dice: "Siamo riusciti a portare intere famiglie al cinema, anche persone che al cinema non vanno mai. Si dice che l’ottanta per cento del pubblico al cinema ha fra i 12 e i 25 anni mentre per ‘Good bye Lenin!’ abbiamo avuto spettatori fino ad ottant’anni. In sala i genitori dicono ai figli: guarda com’eravamo e così accade per nonni e zii. Intere famiglie."

Per ordinare il film:


Good Bye Lenin
DVD, 121 min.
Lingua: tedesco
(versione italiana è momentaneamente esaurita)

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Daniel Brühl - un attore senza frontiere
Daniel Brühl, di padre tedesco e madre spagnola, è uno dei talenti emergenti del cinema europeo. È diventato famoso con il film "Goodbye Lenin". La presentazione è a cura di Sabrina Bottaro.

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