

| Ecco a voi un libro scritto da un giornalista italiano che ha vissuto tra i tedeschi per quasi 25 anni. È scritto con molta competenza, ma anche con una buona dose di ironia che rende la lettura un piacere. Come superare i pregiudizi e smontare i luoghi comuni è il sottotitolo di questo libro di Roberto Giardina (foto a sinistra) che posso consigliare senza riserva a tutti quelli che vogliono capire meglio la Germania e i tedeschi. |
Per presentarvelo qui alcuni passi significativi della sua introduzione
"Guida per amare i tedeschi provocherà un leggero sussulto. Qualcuno scuoterà la testa sorridendo. È uno scherzo, naturalmente: chi può amare i tedeschi? Neanche loro si amano. Certo, amare è una parola forte. Non si dovrebbe mai amare un popolo, soprattutto il proprio.
Diciamo che i tedeschi mi sono simpatici. E sono più simili agli italiani di quanto pensiamo, noi e loro. Temo che adesso siano i tedeschi a sussultare. Italienische Verhältnisse, "condizioni italiane", è un termine che incute paura in Germania: evoca disordine e caos, scioperi e inflazione, instabilità politica e malaffare. Come "teutonico" per noi è sinonimo di ordine, precisione, affidabilità, alta qualità. E di crudeltà, ovviamente. Mafia e nazismo.
I tedeschi non sono quei mostri di perfezione che riteniamo, forse non lo sono mai stati. Grandi lavoratori? Sono quelli che hanno l'orario più corto al mondo, e in compenso sono i più pagati. Lavorano meno ma sono più qualificati? Non sembra, a stare ai loro stessi giudizi e alle difficoltà crescenti che incontrano ad affrontare la concorrenza internazionale.
Onesti e corretti? Il mondo politico e quello economico sono turbati da scandali quotidiani. I sindacalisti giocano in borsa grazie a informazioni riservate, invece di occuparsi degli interessi dei lavoratori. Il best-seller in testa alle classifiche da due anni porta il titolo Schiappe in doppiopetto e si riferisce ai manager della Repubblica Federale, maestri solo nell'autopagarsi stipendi di sogno e nel difendersi a vicenda. I politici mentono e si lasciano comprare con una vacanza omaggio. Le banche truffano i loro clienti. I funzionari statali, i tutori della cosa pubblica che all'estero sono definiti "mitici" (appunto), sono campioni del "dolce far niente", imparato dai colleghi italiani. Perfino gli artigiani sono inaffidabili, cari e incapaci, ed i treni arrivano in ritardo. Si lavora al nero e si cerca di non pagare le tasse.
Neanche i tedeschi sono perfetti, e quindi si può amarli. O tentare di amarli. Anche nel nostro interesse. Quando si sentono capiti, e accettati, i tedeschi diventano partner meravigliosi, a livello europeo e in camera da letto. E dimostrano altre qualità, sconosciute a noi e a loro. I tedeschi non sono né meglio né peggio della loro fama. Sono semplicemente diversi. Non c'è popolo in Europa meno conosciuto.
In fondo si ama qualcuno per i suoi difetti, non per le virtù. E secondo una frustra battuta, i tedeschi ci amano ma non ci stimano. Noi li stimiamo senza amarli. Perché non tentiamo di smentire i luoghi comuni? Almeno, si può cominciare, ed è più facile per noi che per loro."
Roberto Giardina: Guida per amare i tedeschi, Rusconi, 1994 351 pag. - 14,97 € |