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Il centro storico di Friburgo visto dall'alto del
campanile del duomo.
foto: wikipedia Vorrei raccontarvi di un mio viaggio con interrail in Germania.
La scelta non è stata casuale dato che lì avevo passato un anno e poco più ed ero ritornato anche in altre occasioni. Quando decisi di partire mia madre mi disse che ero pazzo, perché ad Agosto buona parte dei Tedeschi sono soliti venire al mare qui da noi, mentre io ero l'unico ad andare, come dire, controcorrente. Decisi di iniziare il mio giro partendo da Freiburg per poi girare tutta la Germania in senso orario, fino ad arrivare a Monaco per poi tornare a casa.
La realtà fu ben differente da quella che
avevo immaginato: Freiburg, oltre ad essere una città bellissima, piena di verde e con uno
spiccato spirito ecologista, era piena di turisti da qualsiasi parte del mondo. Girandomi attorno era come trovarsi in una piccola Bologna sui generis, in realtà Freiburg era molto di più, mi sembrava
difficile immaginare una città cosi completa nella sua struttura, così calata in mezzo alle montagne ed ai parchi come nessuna grande città potrebbe effettivamente essere.
Al Dreisam, il fiume che taglia a metà la città, ci andavo a sguazzare ogni giorno, insieme a bimbi e genitori di tutte le età che stavano in quel fiume come se fosse il mare, i bambini addirittura avevano le pinne e le maschere nonostante ci fossero 50 cm se tutto andava bene; tutt'attorno
c'erano biciclette, gente su pattini on-line e belle, bellissime
ragazze da tutte le parti - era impressionante vedere tutta questa grazia tutta quanta insieme.

Uno dei piccoli caratteristici ruscelli che
attraversano il centro della città.
Il mio viaggio si fermò a Freiburg, non me la sentì di andare avanti, ero in un centro che respirava vita da tutti i pori, stavo all'Hirzberg camping, infatti tale campeggio era ai piedi dell'omonimo monte, a 5 minuti, attraverso la Karthäuserstraße si era al centro. Questa città mantiene una pianta esagonale simile a quelle di molte altre città medievali, appena fuori dal centro è possibile prendere un sentiero di montagna che porterebbe fino al confine con la Svizzera.
Ho finito di vedere la Foresta Nera andando al Titisee
e allo Schluchsee, e qui mi sono fatto il bagno tuffandomi da una scogliera di 5 metri.
Sono stato felicissimo, ho trovato una pace che mai prima d'ora
potevo sentire in quel modo: vicino Pescara, oltre al mare, un posto
così è impensabile ed una scogliera che fa da trampolino ad un lago
come quello è solo immaginazione.
Una leggenda del posto dice che chi si bagna con le acque della città è destinato a sposarsi una ragazza del posto.
Sarà per questo che inconsciamente ero tutti i giorni a mollo nel Dreisam...
Una curiosità: il centro della città è solcata da piccoli ruscelli che fiancheggiano tutte le strade principali.
La gente è veramente gentile e può capitare facilmente di imbattersi in 4 chiacchiere con qualcuno.
Vicino allo Schwabentor si trova una piazzetta dove tanti studenti
si incontrano, portano le chitarre, bevono e cantano come nella
migliore tradizione studentesca.
Vi erano molti italiani, spagnoli, inglesi e tedeschi dei dintorni, l'influsso della Francia che dista 35 km da qui si sente.
Andateci e mi saprete dare conferma.
Daniele Vigato
profvigato@gmail.com
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