|
Nel 2007 Maria Castellana ha partecipato ad un
concorso letterario bandito dal DAAD (Servizio tedesco di scambi
accademici) di Roma, aggiudicandosi il terzo premio con questo racconto
sulla sua esperienza in Germania, ad Aachen:
"Diario di un’italiana in Germania".
Qui ne potete leggere un breve estratto. Se volete
leggere l'intero racconto potete scaricarlo in formato pdf.

Il duomo di Aquisgrana
Diario di un’italiana in Germania
L'aveva sempre saputo dentro di sé, in quel piccolo
angolo nascosto che conosciamo solo noi stessi, che quell’anno, quel
periodo che stava per vivere e che non aveva nessuna idea di cosa le
avrebbe portato, sarebbe stato più che un semplice periodo di
scambio. Più che un breve lasso di tempo trascorso con estranei e
durante il quale avrebbe scattato migliaia di foto, che avrebbe
riguardato con nostalgia quando, alla fine, sarebbe tornata a casa.
Sarebbe stato più che una vacanza.
|
9 Settembre
Avere delle certezze è importante, è vero. Ma è anche
importante saper cambiare, voltare pagina, ricominciare
daccapo. I miei obiettivi sono raggiungere sia la
massima apertura mentale che il più incondizionato
adattamento. Tutto il resto, per me, è secondario.
"L'inglese perché devi... il tedesco perché vuoi!"
|
Per leggere l'intero racconto di Maria:
cliccate
qui
(documento
in formato pdf) |
Durante le prime settimane continuava ad andare e
tornare dall'Italia con il pensiero. Quel ragazzo bruno, a cui quasi
inconsciamente si era affezionata durante l'estate, continuava a
tornarle in mente, le mancava. Ma ogni giorno, sempre di più,
prendeva confidenza con un angolo, una strada, una veduta. Era
sempre stata affascinata dal nuovo, dello scoprire ed esplorare
nuovi posti, nuove prospettive. Questa volta sentiva che quel posto
faceva per lei, quella città, piccola ma grande abbastanza, quella
città che sembrava essere stata presa dalla mano di un gigante ed
impiantata in un bosco, le stava già regalando qualcosa di speciale.

sopra: il municipio di Aquisgrana*
sotto: Il "Ponttor"

30 Settembre
Alla fine della terza settimana decido di riprendermi. Basta con
questo stato malinconico! Sono qui, lo sto realizzando poco a poco,
ma mi conviene approfittare di tutto quello che mi viene offerto.
Basta con le timidezze e le diffidenze. Adesso sono ad Aachen in
Germania, vivo con due ragazzi carinissimi, ho una camera dotata di
ogni comfort, sto conoscendo gente da tutto il mondo e non lo
rivedrò almeno prima di tre mesi.
|
Dopo il primo mese cominciava già a dimenticarsi di
casa, famiglia, amici. E di come si dicesse Waschmaschine in
italiano. Quella lingua l'aveva sempre incuriosita, a cominciare da
una lontana vacanza in campeggio, quando fece amicizia con i primi
tedeschi, fino alla primissima lezione al Liceo: il volto così
schietto, solare e fiducioso dell'insegnante avrebbe aperto a tutti
più che una lingua straniera, una mentalità e una nuova cultura
nonché la storia di un popolo tanto diverso, ma per alcuni versi
così simile al nostro. |

Vedi anche la pagina
principale su:
Aachen (Aquisgrana)
|
5 Ottobre
Mi sento davvero bene qui. Dopo un mese di convivenza con due
ragazzi, estranei, stranieri, posso concludere di essere abbastanza
incosciente, ma di essere anche stata molto fortunata. I ragazzi
sono più che gentili, sembra si prendano seriamente cura di me. Mi
trovo addirittura meglio qui, a casa con i miei Mitbewohner, che non
con gli altri italiani! Sehr komisch!

Festa di compleanno a sorpresa sudamericana
8 Ottobre
Oggi siamo stati a Bonn. Abbiamo fatto un'escursione per la città
e visitato la "Haus der Geschichte". Adesso comincio a capirci un
po' di più di questa strana, ma affascinante nazione: il passato, il
senso di colpa, il rilancio economico, la chiusura verso lo
straniero, la memoria. Mi ha sempre affascinato e intrigato la
storia di questo Paese, i desideri, le contraddizioni, gli errori, e
le conseguenze, senza contare la letteratura, l'arte e la filosofia.
Ma oggi ho avuto un quadro più completo, forse perchè sono qui da
quasi un mese e totalmente immersa nella vita quotidiana tedesca. Mi
torna sempre in mente la nostra professoressa, le teorie sulla
vicinanza tra Germania e Italia e la domanda: "Come può da una
nazione di filosofi, poeti, musicisti e scrittori essere scaturita
una tragedia secolare?" Chissà se fra qualche mese avrò la risposta!
|
12 ottobre
Sono riflessivi. I tedeschi sono introspettivi e riservati. Fanno
fatica ad aprirsi allo straniero. Non sono i primi a rivolgerti la
parola, ma in compenso sono capaci di grandi riflessioni. Sono
educati e quello che mi piace di più è che rispettano: ognuno è
responsabile per se stesso e non ha bisogno di costrizioni per
essere disciplinato o semplicemente rispettoso delle cose altrui. Il
rispetto viene prima di tutto. Il rispetto verso gli altri, così
come verso la natura e l'ambiente. Se c'è rispetto è possibile
tutto, anche convivere con due ragazzi. Penso che le abitudini e la
mentalità tedesca siano sempre più corrispondenti ai miei gusti... |

Vedi anche gli altri racconti
di esperienze fatte
con il programma
Erasmus in
Germania |
Continua il racconto di Maria Castellana...

Due fontane di Aquisgrana:
sopra: "Puppenbrunnen" (fontana delle bambole)
sotto: "Seepferdchenbrunnen (fontana dei cavallucci marini)*

Testo:
Maria Castellana
castellana.m@googlemail.com
Foto:
Maria Castellana, Wikipedia* |