|

Angela Merkel (CDU) è contenta: il suo partito non ha brillato,
ma nonostante ciò diventerà, per la seconda volta, cancelliera della
Germania.
Lo sfidante Frank-Walter Steinmeier (SPD) invece ha dovuto ingoiare una
pillola molto amara.
Il risultato ufficiale delle elezioni:
| |
Elezioni
politiche
2009 |
Elezioni
politiche
2005 |
Elezioni
politiche
2002 |
|
| Affluenza |
72,5% |
77,7% |
79,1% |
|
| CDU/CSU |
33,8% |
35,2% |
38,5% |
|
| SPD |
23,0% |
34,2% |
38,5% |
|
| FDP |
14,6% |
9,8% |
7,4% |
|
| DIE LINKE |
11,9% |
8,7% |
4,0% |
|
| DIE GRÜNEN |
10,7% |
8,1% |
8,6% |
|
| DIE
PIRATEN |
2,0% |
- |
- |
|
| Altri partiti (19) |
4,0% |
4,0% |
3,0% |
Chi ha vinto, chi ha perso?
CDU/CSU - Sembra paradossale: hanno ottenuto il peggior
risultato dal 1953, da quello (già magro) del 2005 hanno perso
ancora l'1,4% (rispetto al 2002 -4,7%), ma nonostante ciò possono essere contenti, perché hanno
ottenuto quello che volevano: Angela Merkel rimarrà cancelliera e nei
prossimi quattro anni potranno governare con i liberali della FDP. Molto meno
contenta la componente della CSU (che si candida solo in Baviera)
che nella "sua" regione ha perso parecchio.
Le perdite della CDU/CSU sono prevalentemente dovute proprio al
risultato della CSU e in parte anche agli elettori che, per
rendere possibile una coalizione con i liberali, hanno preferito questa
volta (più per tattica che per convinzione) la FDP.
SPD - Hanno avuto il peggior risultato degli ultimi 60 anni, ma rispetto alla
CDU/CSU, che ha perso relativamente poco, hanno subito un vero e proprio crollo
(-11,2% rispetto al 2005, -15,5 rispetto al 2002).
I socialdemocratici hanno perso molti voti a favore della LINKE, in parte anche a
favore dei GRÜNEN, ma le analisi dei flussi elettorali rivelano che
una gran parte
degli ex-elettori del SPD non è andata al voto (secondo Infratest-dimap
più di 2 milioni)contribuendo così molto all'aumento dell'astensione.
FDP - Il partito dei liberali è - insieme al partito DIE LINKE
- il vero vincitore di queste
elezioni (+4,8 rispetto al 2005, +7,2 rispetto al 2002).
Sono stati loro ad approfittare maggiormente del malcontento che molti
tedeschi nutrivano nei confronti della "grande coalizione" tra
CDU/CSU e SPD. Votando FDP molti elettori hanno
espresso la speranza di poter cambiare qualcosa a Berlino, senza però
rinunciare alla cancelliera Merkel che gode di una buona popolarità in
Germania.
DIE LINKE - Grande successo anche per loro (+3,2 rispetto al 2005,
addirittura +7,9 rispetto al 2002). La stragrande maggioranza dei loro
nuovi elettori proviene da quelli delusi dalla SPD che non è
riuscita ad esprimere una politica convincente per uscire dalla crisi
economica.
DIE GRÜNEN - Anche i verdi sono contenti. Non sono riusciti ad
impedire una coalizione tra CDU/CSU e
FDP, ma solo per la debolezza della SPD. Per il proprio partito
hanno ottenuto un buon risultato (+2,6% rispetto al 2005, +2,1 rispetto
al 2002). Anche i loro nuovi elettori provengono in gran parte dalla
SPD.
Altri partiti - Questa volta è stato il 6% dell'elettorato a
votare per "gli altri" (in tutto 20 partiti), ma nessuno di questi partiti è riuscito a
superare il 5%, necessario per entrare in parlamento.
Da menzionare comunque l'ottimo esordio del partito DIE PIRATEN
(2,0%) che, sorto sull'esempio dell'omonima formazione svedese, si batte soprattutto per la libertà di accesso all'informazione a costo
zero e per la difesa della privacy su internet. I tre partiti di estrema
destra (NPD, REPUBLIKANER e DVU) hanno ottenuti tra
0,1 e 1,5% e confermano così che, almeno a livello nazionale, non
rappresentano nessuna vera forza politica.
 Il nuovo
governo:
Per i prossimi quattro anni sarà sicuramente una
coalizione tra CDU/CSU e
FDP a governare la Germania. Altre coalizioni numericamente
possibili sono invece praticamente impossibili. Angela Merkel
sarà cancelliera per altri quattro anni, ma sul suo governo peserà, fin
dall'inizio, un problema che non sarà affatto facile da gestire: la
rivalità, delle volte anche la inimicizia, tra CSU e FDP,
che il grande successo della FDP e il risultato deludente della
CSU non farà altro che aumentare.
Alcune conseguenze del voto:
Soprattutto la SPD dovrebbe fare una riflessione
approfondita. Alla loro sinistra sono DIE LINKE e DIE GRÜNEN
ad approfittare della loro debolezza politica e alla loro destra la
Merkel si è aperta, negli ultimi anni, abilmente verso certe posizioni
del centro-sinistra. Se la SPD non trova una nuova chiara
identità politica - e un leader forte e credibile - il suo futuro sarà
piuttosto buio.
Se gli ottimi risultati sia della FDP che della LINKE
sopravvivono ai prossimi anni sarà da vedere. I problemi sicuramente non
facili del governo (per la FDP) e un possibile miglioramento
della situazione economica (per DIE LINKEN) potrebbe togliere loro dei consensi elettorali. Ma, come già detto, sarà da
vedere.
La CDU/CSU non ha molti motivi per gioire del risultato, la
lenta, ma continua discesa che si vede nelle ultime tre elezioni
politiche non è affatto rassicurante. In questo momento il partito
approfitta ancora della popolarità della cancelliera Merkel - ma nessun
cancelliere dura in eterno.
Germania dell'est - Germania
dell'ovest:
Un'ultima - ma per questo non meno importante - considerazione riguarda
la abissale differenza dei risultati tra Germania ovest e Germania est (ex-DDR),
soprattutto per quanto riguarda DIE LINKE che in tutti i cinque
Länder della ex-DDR arriva al 25-30%, in due (Brandenburg e
Sachsen-Anhalt) sono diventati addirittura il primo partito. Anche
l'astensione dal voto è notevolmente più alta all'est. Evidentemente
qualcosa non è andato per il verso giusto nel processo della
riunificazione. E qualcosa va riparato. |