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Perché questo personaggio ha tanto successo?
Non è così facile rispondere a questa domanda. Derrick non è bello (anzi ...), non ha grinta, non fa battute spiritose - è molto raro vederlo ridere! - non ha idee geniali che risolvano casi difficili, nella serie c'è poco sesso, Derrick non usa tecnologie sofisticate - sulla sua scrivania non si vede mai un computer o un fax! - non si impone con la forza, non spara quasi mai. Derrick è normale, quasi mediocre e nei dialoghi abbastanza banale. Umberto Eco vide, in un articolo del 1995, in questa sua mediocrità il vero successo del personaggio. Ma c'è qualcosa in più: Derrick rassicura. Non è la semplice rassicurazione che
l'ispettore alla fine risolve tutti i casi (questo fanno tutti i protagonisti di simili serie televisive). Derrick rassicura perché capisce tutti, capisce i criminali e i loro motivi, capisce i piccoli e grandi opportunisti che inevitabilmente circondano un delitto, capisce i dubbi e le paure dei testimoni. Un giornalista del quotidiano tedesco "Rheinischer Merkur" ha focalizzato la sua popolarità in questa domanda: "A chi non piacerebbe essere arrestato almeno una volta da Derrick?!" Immaginarsi Derrick come amante è impossibile, come padre troppo noioso, ma come amico e consigliere di famiglia è insuperabile!
Cos'hanno di particolare i casi di Derrick?
Nei suoi casi c'è parecchia ripetitività (per forza: con ca. 300 puntate!). Ma sicuramente il successo della serie si basa anche sulla diversità dei casi rispetto alle altre serie poliziesche. Spesso i suoi casi sono ambientati nel cerchio familiare o nell'ambiente del lavoro, storie del genere potrebbero succedere anche nel proprio condominio, nell'azienda dove si lavora, nel proprio quartiere: non sono quasi mai storie da prima pagina, è piuttosto cronaca nera locale, raccontata però con una certa dose di psicologia che non manca mai e che sostituisce la spettacolarità, il sesso, la violenza, la tensione di altre serie televisive.
Derrick e le donneDerrick piace alle donne, le capisce tutte, le consola, ispira fiducia, nella sua presenza si sentono sicure e si sfogano. Resta solo una cosa da chiarire: se è così buono, perché non è sposato? Se non trovate subito la risposta: cercate di immaginarvelo come amante! |
Derrick - il tedesco più conosciuto nel mondo!
Adesso,
dopo la morte dell'attore Horst Tappert, l'interprete di Derrick, gli articoli nella stampa che analizzano il successo della serie non si contano più. In questa discussione sfugge però spesso un aspetto, forse quello più importante di questo singolare personaggio: Derrick raggiunge centinaia di milioni di persone in tutto il mondo
e la televisione riesce così facilmente in ciò che tutti gli sforzi della politica culturale ufficiale non sarebbero mai riusciti a fare:
l'immagine della Germania nel mondo è, ancora oggi, spesso funestata dall'ombra di Hitler e dal "cattivo" tedesco e tutti gli sforzi per neutralizzare quell'ombra scomoda, tutta la promozione della cultura tedesca, della letteratura, dell'arte e della musica, tutti i Goethe, Heine, Thomas Mann, Mozart, Beethoven e Wagner non sono riusciti a fare ciò che a Derrick e alla televisione sembra riuscire facilmente: diffondere nel mondo un'immagine della Germania e dei tedeschi che è radicalmente diversa dai soliti pregiudizi.
Com'è la Germania di Derrick?
La Germania di Derrick è un paese del tutto normale, con criminali ed onesti, piccoli e grandi furbi, persone che soffrono e altre vivono con dignità. Non è un paese dove tutto funziona alla perfezione, ha i problemi quotidiani che sono familiari a tutti. E Derrick è quasi il contrario del tipico personaggio tedesco che per anni dominava la televisione e l'immaginario collettivo: erano sempre i soliti soldati e i generali tedeschi dei film di guerra. Derrick è il "buon tedesco", è l'antidoto più efficace a quello "cattivo". Il personaggio può piacere o meno - molti lo trovano noioso e ripetitivo (e non hanno del tutto torto) - e si può anche discutere se "la sua" Germania è quella vera o no. È comunque fuori dubbio che ha fatto moltissimo (senza volerlo fare) per l'immagine di una Germania "con il volto umano".
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