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Informazioni su Colonia:
- regione: Nordrhein-Westfalen
- abitanti: 995.000
- stranieri residenti: 189.000
- % di stranieri residenti: 19%
- stranieri di fede islamica: 80.000
foto
a sinistra:
Deutsche Zentrale für den Tourismus |
Che bella Colonia.
Grande placida ridente, distesa su un'ansa del Reno come una di quelle
donne giunoniche dalle quali non riesci a staccare lo sguardo. Ti
ci perdi a contemplare il Reno, lento, piatto. Incredibile vederlo così.
È davvero lo stesso fiume che a Schaffhausen con le sue assordanti cascate t’ha quasi messo paura? Lo stesso che solcato da grandi navi scorre
immobile tra i vigneti della Loreley? Lo stesso rivolo d’acqua
cristallina che a momenti riuscivi a contenere in una mano alla
sorgente, nella lontana Svizzera?
Colonia è come il suo Reno: bella e variegata. Tedeschi,
turchi, musulmani.
E il progetto di una moschea. Una grande moschea. Fra le più grandi
d’Europa.
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Informazioni sul progetto
della moschea:
- capienza: 1.200 persone
- altezza della cupola: 35 m
- altezza dei minareti: 55 m
Architetto:
Architekturbüro Böhm
a sinistra:
il progetto della moschea di Colonia |
Il borgomastro Schramma dice di sì. E la cancelliera Merkel del suo
stesso partito (CDU, cioè il partito cristiano-democratico) plaude alla
decisione.
Poi invece le solite teste vuote xenofobe, razziste, nazionaliste,
neonaziste (che vuoi fare, nessuno è perfetto!) che sfoderano i soliti
slogan, “NO all'islamizzazione della Germania” ed il consueto corollario
di stupidaggini.
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Per sabato 20 settembre 2008 viene convocata una grande manifestazione contro la
costruzione della moschea. Il peggio del peggio confluisce da tutta
Europa.
Anche l’Italia, a questa fiera delle astrusità non fa mancare la sua
rappresentanza. Borghezio ed il suoi della Lega Nord l’occasione per una gita non se la
lasciano scappare.
Ma qui viene fuori il carattere di Schramma: il borgomastro che con il
suo appello "niente birra per i nazisti", invita la cittadinanza civile
a chiudere le botteghe, i negozi, le finestre, in segno di sdegno e di
pacifica protesta verso i manifestanti. |
Livio Andronico, l'autore di questo
articolo, è nato nel 1966 e vive a Milano. La sua passione è
la musica, ma si interessa anche di viaggi e di fotografia.
Per contattarlo:
livio411@libero.it
Vedi anche:
www.argommteatro.it |
“Colonia è una città dalla tradizionale vocazione alla tolleranza”,
tuona.
E la gente gli da retta. Anzi.
Non solo chiude le botteghe. Ma già dal venerdì sera inizia
spontaneamente a scendere in piazza, proprio nella piazza dove
l'indomani ci sarà la manifestazione dei neonazisti.

A sinistra: "Il fascismo non è un'opinione, ma un reato"
a destra: "Ragazzi contro la destra"
foto: H-D Hey
Gente di tutti i tipi. Famiglie con i passeggini, bambini con palloncini
colorati, giovani con tatuaggi e creste dai colori improbabili a fianco
dei loro nonni.
Pacificamente questa “umanità ricca d'umanità " occupa lo spazio. La
piazza è piena. Senza lazzi e frizzi, senza birre, in una cornice desueta per me che di queste
teutoniche ordalie ho ben più ludica esperienza, in tranquillità assoluta
molti vi trascorrono addirittura la notte.
Al sabato mattina questa umanità silenziosa e fiera è ancora li.
La Domplatz è piena.
Ma la popolazione, come richiamata da una forza misteriosa continua ad
affluire. Le strade intorno alla cattedrale si riempiono.
All'inverosimile.
Vista dall’alto Colonia deve sembrare un formicaio, penso fra me e me.
Tutto lo spazio disponibile è un fremito di vita, un palpito di colore.
Non un centimetro quadro per l'intolleranza. La manifestazione dei
neonazisti viene dapprima rimandata, poi sospesa.
Infine, in serata, quando io ancora ebro di quel che ho visto sono già
(ahimè) rientrato in Italia, definitivamente annullata.

Turchi e tedeschi festeggiano il successo della
manifestazione
foto: Carl H. Ewald
“Kein Kölsch für Nazis” esulta una mia amica di Colonia
via sms con un bel po' di punti esclamativi.
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Il telegiornale della sera me lo conferma, fornendo come al solito una
versione parziale ed assai imprecisa dei fatti.
Un misto di gioia per come sono andate le cose, per la grande lezione di
civiltà alla quale ho assistito. E di delusione. Di sconforto per come
la notizia viene "passata" dai nostri mezzi d’informazione.
Accendo una sigaretta, e mentre preda di uno zapping selvaggio tra un
tiggì ed un altro cerco qualcuno che racconti le cose come “davvero sono
andate”, il mio sconforto sale. |
Dati dettagliati sulla popolazione straniera in Germania:

Gli stranieri in Germania Quanti sono
gli stranieri residenti
in Germania, da quali paesi provengono, dove vivono? |
D’improvviso mi sento inghiottire da un buco nero, precipitare in un
universo non mio: realizzo d’essere tornato in Italia.
Livio Andronico
livio411@libero.it |