
Lo stadio di Vienna dove si è svolta la finale
del campionato europeo di calcio 2008
foto:
Wikipedia
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Le partite della
Germania nel girone B |
dom, 8 giugno
a Klagenfurt:
Germania - Polonia
2-0
I gol:
1-0 Podolski (20')
2-0 Podolski (72')
La partita comincia subito nel miglior modo: dopo
appena 4 minuti l'attaccante tedesco Gomez manca per un pelo il
primo gol. I spettatori tedeschi stanno già in piedi per
festeggiare, ma devono rimandare la loro gioia al 20° minuto
quando si ripresenta quasi la stessa identica situazione del mancato
gol del 4' minuto. Questa volta invece Podolski sta nel punto
giusto e segna.
Ma i polacchi non sono certo meno pericolosi, e così nel primo
tempo si vede un gioco veloce ed entusiasmante da entrambi
le parti. La Polonia ha varie occasioni per pareggiare, ma anche
la Germania è più di una volta molto vicina al raddoppio.
Dopo la pausa il ritmo sostenuto del primo tempo diventa meno veloce
e la Polonia comincia a premere per arrivare al
pareggio, di nuovo con delle ottime occasioni. Ma il
pressing polacco dura solo 20 minuti, poi i polacchi cominciano a
risentire dell'alta velocità del gioco e calano fisicamente. Dopo l'arrivo in campo di Schweinsteiger
la Germania riprende di nuovo l'iniziativa e mette la Polonia varie
volte in serie difficoltà. Alla fine (nel 72° minuto) è di nuovo Podolski a
segnare per il rassicurante 2-0.
Strana coincidenza che sia stato proprio Podolski, di origini polacca (i
suoi genitori sono emigrati in Germania quando lui aveva 2 anni), a
mettere in ginocchio la sua ex-patria. Infatti, soprattutto dopo il
primo gol, invece di festeggiare la sua bella impresa, sembrava
quasi in imbarazzo. Avrebbe preferito fare i due gol contro un'altra
nazione...
È stata una bella partita con due squadre vivaci e per niente
impressionate dal gioco dell'avversario. Ci sono state situazioni per
almeno altri 2 gol, per entrambe le squadre, ma la Polonia non è
riuscita a concludere, anche per una difesa tedesca che questa volta
(a differenza da altre partite nel passato) era molto solida. La
Germania ha vinto meritatamente, anche se il risultato appare più
chiaro della reale situazione nel campo. Ma nel calcio, alla fine, contano solo
i gol realmente fatti...
gio, 12 giugno
a Klagenfurt:
Croazia - Germania
2-1
I gol:
1-0 Srna (24')
2-0 Olic (62')
2-1 Podolski (79')
Ma era veramente
la stessa squadra che ha giocato così bene contro la Polonia? Se non ci fossero
stati i nomi dei giocatori si poteva anche dubitare. Lenti e indecisi già
all'inizio e viziati dal 2-0 della prima partita contro la Polonia, i giocatori
tedeschi sembrano aver sottovalutato pericolosamente gli avversari, non
hanno capito che i croati volevano vincere a tutti i costi. Quando nel 24°
minuto Srna, sfruttando l'indecisione della difesa tedesca, realizza l'1 a 0 i
tedeschi sembrano cadere dalle nuvole: non dovevano vincere loro? Ma ora
realizzano amaramente che in questa partita potevano anche perdere, perché la
Croazia stava giocando con molta determinazione.
Mentre ai croati questo gol dà un'enorme spinta, i tedeschi, almeno per il
primo tempo, non trovano la ricetta per affrontare l'avversario che questa volta
gioca molto meglio rispetto alla prima partita contro l'Austria. La difesa
tedesca si permette degli errori clamorosi e alla fine del primo tempo i croati
sono più vicini al raddoppio che i tedeschi al pareggio. Alla squadra
tedesca mancano completamente quelle qualità che in passato avevano spesso
rovesciato uno svantaggio iniziale: lo spirito combattivo, la forza e l'energia,
la voglia di vincere.
Chissà cosa ha detto il c.t. tedesco Löw ai suoi giocatori nella pausa,
certamente non avevano meritato gentilezze e complimenti. Nel secondo tempo i
tedeschi si danno decisamente più da fare, aumentano il pressing e diventano più
pericolosi, rimane però la spaventosa incertezza della difesa che alla fine
permette ai croati il 2-0. Solo adesso si comincia a capire che i giocatori
tedeschi hanno più qualità, sia tecniche che morali, di quelle che
hanno mostrato fino a questo punto. Ma il 2-1 del solito Podolski arriva
troppo tardi e i croati giocano troppo bene per farsi strappare la vittoria
negli ultimi minuti e così vincono meritatamente. Ai tedeschi rimane solo
una consolazione: peggio di così non si può...
lun, 16 giugno
a Vienna:
Austria - Germania
0-1
I gol:
0-1 Ballack (49')
Le partite di
calcio tra la Germania e l'Austria non sono paragonabili ad altre partite,
comportano sempre un eccezionale carico di emozionalità in più che si riscontra
forse anche nei derby tra Inter e Milan o tra la Roma e il Lazio. Ma negli
incontri delle nostre due nazioni c'è ancora di più: lì si scaricano tutte la
tensioni accumulate tra tedeschi e austriaci, tutte le piccole e grandi
umiliazioni subite nei secoli dall'Austria e dagli austriaci da parte del
"grande fratello" tedesco. Questa tensione si sente naturalmente sopratutto da
parte dell'Austria, per la quale un buon risultato, o meglio una vittoria, è
questione di orgoglio nazionale. "Le vittorie contro la Germania sono le più
belle ..." ha detto un giocatore austriaco prima di una precedente partita tra
le due nazionali, "... ma purtroppo sono anche le più rare" ha aggiunto con un
amaro sorriso.
Infatti, le vittorie contro la Germania sono molto rare, anzi, nella storia
lunga più di 70 anni degli incontri calcistici tra le due nazioni c'è stata una
unica vittoria austriaca: quella di 3:2 nel campionato mondiale di calcio in
Argentina, nel 1978. Ma ci saranno pochi austriaci che non si ricordano
quell'evento, per loro di portata quasi storica. Se volete assaggiarne qualcosa
potete vedere e sentire in Youtube i 4 minuti decisivi di quella partita
raccontati dal commentatore austriaco. Anche se non capite niente di quello che
dice, gustatevi il suo incontenibile entusiasmo, si capisce tutto lo stesso:
Austria-Germania 3-2.
Ma parliamo di questa partita: gli austriaci volevano vincere, lo avevano detto
chiaramente. E bisogna dire che hanno giocato piuttosto bene, anche se alcune
lacune della difesa erano abbastanza vistose e gli attaccanti austriaci non
hanno ancora trovato la ricetta per superare il complesso che li colpisce
regolarmente davanti alla porta dell'avversario (vedete anche il commento alla
partita
Austria-Polonia nel portale www.viaggio-in-austria.it). Comunque, del
gol di Ballack che ha deciso la partita, né la difesa, né il bravo portiere
austriaco hanno avuto la minima colpa. La vera e propria bomba che Ballack ha
scatenato dalla distanza di ca. 30 metri è uno di quei gol da inserire nel libro
d'oro del calcio mondiale - imprendibile per qualsiasi portiere.
Per dire la verità, già nei primi minuti la Germania poteva andare in vantaggio
se Gomez non avesse sciupato, non riuscendo a controllare la palla, a un metro
dalla porta austriaca un occasione grande come la porta stessa. Per il resto,
nel primo tempo gli austriaci hanno convinto di più e sono andati in pausa con
la convinzione, non del tutto ingiustificata, che questa volta poteva saltare
fuori la vittoria n° 2.
Ma nel secondo tempo la Germania, un po' alla volta, si è svegliata e oltre al
memorabile gol di Ballack il livello del suo gioco si è avvicinato sempre di più
al livello dell'ottima partita d'esordio contro la Polonia (vedi sopra).
Ma se gli austriaci hanno il complesso della porta sbarrata i tedeschi hanno il
problema del mitico Dottor Faust, cioè quello delle due anime nel petto. Riescono a giocare da campioni e un quarto d'ora dopo non sanno più come
superare il centrocampo. Si vede che anche i tedeschi avrebbero bisogno di un
consulente più psicologico che calcistico.
Qualcosa devono pur avere in comune questi due popoli...
Per le altre partite dell'Austria nel girone B vedi:
www.viaggio-in-austria.it
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La Germania ai quarti
di finale |
gio, 19 giugno
a Basilea:
Portogallo - Germania
2-3
I gol:
0-1 Schweinsteiger (22')
0-2 Klose (26')
1-2 Nubo Gomez (40')
1-3 Ballack (61')
2-3 Helder Postiga (87')
Ormai, prima di ogni partita c'è sempre un po' di guerra
psicologica contro l'avversario di turno. Mentre l'Italia e la Spagna fanno la
gara nel pronosticare la propria vittoria, la Germania e il Portogallo hanno
fatto praticamente il contrario: prima della partita giocatori e responsabili
della squadra tedesca non facevano altro che lodare i portoghesi, evidenziare le
loro bravure tecniche e sottolineare il fatto che molti li davano per "la star"
del torneo. E forse hanno fatto bene perché sottovalutando l'avversario i
tedeschi hanno perso malamente contro la Croazia. I portoghesi invece si sono
arrabbiati di essere spinti nel ruolo dei favoriti: il c.t. portoghese, in una
conferenza stampa, ha tirato fuori una lista delle altezze dei giocatori tedeschi
sottolineando il fatto che sono mediamente 10-20 centimetri più alti dei
portoghesi - quindi, per loro la Germania era chiaramente favorita.
La partita è cominciata un po' sotto tono con le due squadre che cercavano di
capire com'era messa l'altra. Poi, dopo 20 minuti, una improvvisa accelerazione
del gioco porta i tedeschi subito a 2 gol di vantaggio, a pochi minuti di
distanza l'uno dall'altro. Il primo dopo una bellissima combinazione da manuale
in cui erano coinvolti Podolski, Klose, Ballack e infine Schweinsteiger che ha
fatto una partita veramente eccezionale. Il secondo è stato realizzato da Klose di testa
(sfruttando a pieno i centimetri in più...), dopo una punizione di
Schweinsteiger.
I portoghesi, un po' storditi dopo il 0-2, si sono ripresi velocemente e ancora
prima della pausa sono riusciti ad accorciare sull'1-2, ma sono stati costretti per
tutta la partita a rincorrere i tedeschi che non hanno aspettato molto ad allargare
di nuovo il loro vantaggio. Infatti, il terzo gol della Germania è arrivato nel
secondo tempo da parte di Ballack che, sempre di testa (forse aveva ragione il
c.t. portoghese...), non si è fatto scappare un'occasione d'oro che gli aveva
preparato bene il solito Schweinsteiger.
A questo punto i portoghesi erano visibilmente nervosi e sembravano,
stranamente, più stanchi dei tedeschi, sebbene avessero un giorno di riposo in
più e nonostante alcune ottime occasioni non sono riusciti a completare la
rimonta. Gli ultimi minuti della partita sono stati di una grande drammaticità dopo
che tre minuti dalla fine i portoghesi hanno realizzato il 2-3, portandosi di
nuovo a una sola rete di differenza e accendendo per pochi minuti la vana
speranza di potercela ancora fare. Ma a questo punto i tedeschi non si sono più
fatti strappare la vittoria.
Per tutta la partita il "fenomeno" Cristiano Ronaldo non ha avuto molte
possibilità di brillare e di far vedere la sua pericolosità: i tedeschi si erano
preparati bene e hanno bloccato sul nascere quello che tutti ritenevano il vero
pregio dei portoghesi: la loro raffinatezza tecnica. Nei momenti decisivi i
tedeschi hanno avuto quel po' di sangue freddo in più, quel po' di velocità e
concretezza in più che alla fine ha fatto la differenza.
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La Germania nella semifinale |
mer, 25 giugno
a Basilea:
Germania - Turchia
3-2
I gol:
0-1 Boral (22')
1-1 Schweinsteiger (26')
2-1 Klose (79')
2-2 Sentürk (86')
3-2 Lahm (90')
Durante il campionato mondiale 2006 i turchi residenti in
Germania (ca. 2,5 milioni) sono stati tra i più accaniti sostenitori della
nazionale tedesca - allora la Turchia non era qualificata. La partita di ieri
invece era vista da molti come una specie di derby tra maggioranza e minoranza
in Germania, con tutte le emozioni che una tale partita comporta e crea. Ma per
fortuna, sia in campo che fuori dallo stadio, la sensazione era piuttosto di una
partita carica di aspettative, ma senza odi e rancori e con uno spirito sportivo che, purtroppo, non regna sempre nella realtà quotidiana
tra tedeschi e turchi. Ma meglio così.
I turchi hanno giocato come molti in Germania avevano temuto: privi di qualsiasi
rispetto, con una fortissima energia e una voglia di vincere che spesso manca
alle squadre più famose. Dopo 15 minuti, in cui i giocatori tedeschi non sono
mai riusciti nemmeno ad avvicinarsi alla porta turca, molti hanno cominciato a
chiedersi quale fosse in realtà la squadra favorita in questa partita. E il
primo gol per la Turchia non è stato affatto una sorpresa, anzi: a questo punto
della partita era più che giustificato.
Ma solo pochi minuti dopo uno scatto di orgoglio tedesco ha portato, dopo una
bella collaborazione tra Podolski e Schweinsteiger, al pareggio. I turchi erano
avvertiti: i tedeschi, anche quando giocano decisamente al di sotto delle loro
potenzialità, sono sempre capaci di rovesciare la situazione, anche in breve
tempo. Perché la stessa cosa è successa verso la fine del secondo tempo: 3 gol
in rapida successione. Con il primo, un colpo di testa di Klose, la Germania è
andata di nuovo in vantaggio, ma la Turchia non arrendendosi nemmeno per un
momento, ha pareggiato di nuovo a 4 minuti dal fischio finale.
Tutto quello di cui la Germania è capace, nel bene e nel male, ieri sera era
personificato in Philipp Lahm. Il pareggio turco del 2-2 è stato, almeno in gran
parte, frutto di una sua clamorosa disattenzione quando si è fatto scappare
l'attaccante turco Sentürk permettendogli così di realizzare il 2-2. Solo tre
minuti dopo lo stesso Lahm, era ormai il 90° minuto, è scattato dal centro campo
in una rapidissima corsa verso il portiere turco e dopo un breve scambio con
Hitzelsberger ha infilato la palla nella porta turca.
Un finale da brivido. I turchi, abituati dalle partite precedenti a rovesciare
l'esito del gioco negli ultimi minuti, questa volta sono stati sconfitti, per
così dire, con la stessa tecnica. Si sono battuti benissimo e meritano più di un
applauso. In una amichevole un pareggio tra le due squadre sarebbe stato
assolutamente giustificato, ma in questo torneo qualcuno deve vincere e i
tedeschi hanno dimostrato i nervi più saldi. Delle volte
conta soprattutto questo. Ma in questa partita la Germania ha fatto
vedere anche molti punti deboli, molte insicurezze. Nella finale, chiunque sarà
l'avversario, potrà difficilmente permettersi questi lussi...
dom, 29 giugno
a Vienna:
Germania -
Spagna 0-1
I gol:
0-1 Torres (33')
Niente da fare. La Spagna è stata
chiaramente la squadra più forte e ha vinto meritatamente. Nei primi 15 minuti
è stata la Germania a sembrare la squadra meglio preparata a questa
partita, neutralizzando abbastanza bene il forte centro-campo spagnolo. Ma dopo,
un po' alla volta, gli spagnoli hanno ritrovato il gioco e il ritmo che li ha
contraddistinti nelle partite precedenti. E dopo il gol di Torres nel 33° minuto
la Spagna è stata, sia nel primo che nel secondo tempo, più vicina al raddoppio
che i tedeschi al pareggio.
Già nella partita contro la Russia la Spagna aveva fatto capire di avere tutte
le carte in regola per poter vincere questo torneo europeo, mentre i tedeschi,
nonostante la vittoria contro la Turchia, hanno rivelato parecchi punti deboli -
soprattutto una difesa spesso lenta e indecisa. Gli spagnoli, evidentemente,
hanno studiato molto bene le debolezze del gioco tedesco e le hanno sfruttate
con astuzia e con successo.
Verso la metà del secondo tempo c'è stato un momento in cui sembrava che la
Germania potesse ancora rovesciare il gioco. Con due cambi il c.t. tedesco Löw ha rafforzato notevolmente l'attacco tedesco, inserendo accanto a Klose sia
Gomez che Kuranyi, ma gli spagnoli non si sono fatti sorprendere, in questa finale
sonostati imbattibili.
È stata una bella partita, gli spagnoli hanno brillato fino all'ultimo minuti.
La Germania, per dire la verità, non si è mai data per vinta, i giocatori
tedeschi hanno lottato senza mai rassegnarsi. Ma gli spagnoli erano troppo
forti, con loro ha vinto il titolo europeo la squadra che, senza nessun dubbio,
era la migliore di tutte.
Complimenti agli spagnoli. Ma anche i tedeschi si sono battuti bene e non hanno
nessun motivo per essere demoralizzati. I tifosi tedeschi festeggeranno, come
hanno sempre fatto, anche un secondo posto - nell'ultimo torneo mondiale anche
un terzo posto ha suscitato grande entusiasmo in Germania.
Auguriamo al c.t. della nazionale tedesca che, prima del campionato mondiale fra
due anni, riesca a trovare una soluzione per i punti critici del gioco della sua
squadra. Ma adesso si festeggia - purtroppo non il titolo europeo. Ma anche
arrivare secondi non è mica male!
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