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Paesaggio irlandese
Foto: Wikipedia
"Questa Irlanda esiste: ma chi ci va e non la trova, non
può chiedere risarcimenti all'autore"... Böll dedica una pagina a questo
"avvertimento" prima di cominciare a raccontare del suo viaggio nella magica
terra d'Irlanda. Potremmo pensare che le pagine seguenti parlino di luoghi
fatati, scenari da favola, incantevoli città, ma non è così.... o almeno,
gli appunti di viaggio di un futuro premio Nobel per la letteratura non sono
soltanto questo. Böll descrive l'Irlanda ma descrive soprattutto gli
irlandesi; intransigente, idealista e pragmatico allo stesso tempo, Böll
trova una realtà certamente diversa da quella della sua Colonia; la storia
d'Irlanda non può nemmeno lontanamente essere paragonata a quella di paesi
che, vincitori o vinti, si sono "potuti permettere" di affrontare una guerra
mondiale; siamo nel 1955 e mentre nel resto d'Europa gli stati sono alle
prese con la ricostruzione materiale, politica e soprattutto sociale, in
Irlanda Böll si trova davanti i "villaggi fantasma", luoghi abbandonati
dall'uomo e dalle sue basilari aspirazioni, case disabitate che testimoniano
la sconfitta nei confronti delle avversità; in realtà da un simile scenario,
meraviglioso dal punto di vista naturale, ci si può soltanto aspettare una
rinascita, che coloro che sono rimasti riprendano in mano le redini della
situazione.
È stato così. l'Irlanda è magnifica e così gli irlandesi. Persone e
personalità, forse animate dallo stesso spirito di Heinrich Böll, hanno
creduto in questo Paese... Il controllore del treno, l'impiegata delle
poste, la moglie del medico; l'autore descrive intensamente i personaggi
incorniciando alcune piccole storie, come il dialogo tra la giovane
emigrante al ritorno dall'Inghilterra e il prete. Anche la pioggia, quella
che rende fertili i campi e quella torrenziale che inonda le case, che prima
li aiuta e poi si prende gioco degli irlandesi, è un personaggio di questo
diario che non potremmo immaginare più sincero...

La casa di Heinrich Böll ad Achill Island (Irlanda)
comprata dallo scrittore tedesco nel 1958 (foto storica).
Oggi è di proprietà della "Achill Heinrich Böll Association" che la mette
a disposizione di artisti perché possano lavorate lì. La casa non è aperta
al pubblico.
Che Böll sia rimasto davvero affascinato dall'Irlanda lo possiamo facilmente
dedurre dal fatto che più volte vi tornò; ad Achill Island comprò un
cottage, dove spesso tornò per le vacanze; e lo possiamo pensare assorto ad
osservare la vita scorrere lenta, come si diceva, così diversa da quella
della sua Colonia...
Amelia Chierici
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