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Berlino 14/08/2007
Il Ferragosto del 2007 decidiamo di trascorrerlo
in Germania, precisamente nella sua capitale Berlino.
Il primo approccio con i tedeschi l’abbiamo all’aeroporto di Napoli
Capodichino dove un’esemplare di femmina teutonica si impunta in
prima fila al check-in pronunciando frasi in tedesco, per noi
incomprensibili, che però rendono bene il concetto… guai a
scavalcarla nella fila! Sicuramente la signora dopo la sua vacanza
in Campania era arrivata esasperata all’aeroporto… come la capiamo!

Tutte le foto in questa pagina:
Edoardo Farina e Anna Plata
Il volo Easyjet è di classe economica ma
abbastanza confortevole, arriviamo a Berlino dopo 2 ore dalla
partenza e grazie alla efficientissima metropolitana che parte anche
direttamente dall’aeroporto raggiungiamo il nostro albergo.
Usciamo subito stanchi ma curiosi, e scopriamo subito che i pericoli
sulle strade tedesche non sono rappresentati dalle auto, ma dalle
biciclette che sfrecciano veloci sulle piste ciclabili integrate nei
marciapiedi.
Berlino 15/08/2007
Il secondo giorno prosegue nella Berlino rossa
visitando la torre Fernsehturm che è la struttura più alta di
Berlino, sede della TV. Le piazze e gli spazi di questa città sono di
dimensioni notevoli ed evocano tanta storia come il Marx-Engels-Forum dove si trovano le statue dei due filosofi fondatori del
comunismo. La mattinata prosegue nella Berliner Dom (Cattedrale di
Berlino) e si conclude con un giro panoramico sull’autobus 100,
fedele compagno della nostra vacanza, che ci regala una veloce
anteprima della Postdamer Platz.

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Ci colpiscono tante novità purtroppo assenti alle nostre latitudini
come un particolare compattatore di bottiglie in plastica in un
supermercato. In pratica alcuni centri commerciali fanno pagare 0,19
centesimi per la bottiglia in plastica a cui va aggiunto il costo
delle bevande, questi 0,19 cent vengono restituiti maggiorati di
altri 0,06 per un totale di 0,25 nel caso l’acquirente li consegni
nel compattatore che rilascia uno scontrino cumulativo, lo scontrino
rappresenta un buono sconto sugli acquisti che possono essere di un
qualsiasi articolo. |
Il blog di Edoardo e Anna
rappresenta un punto
d'incontro
per discutere non solo tematiche ambientali e di
ingegneria,
ma anche di geologia,
infrastrutture idrauliche,
sicurezza sul lavoro
e altro ancora:
Ingegneria & ambiente |

Abbiamo visto persone rovistare nell’immondizia
in cerca di vuoti di vetro e plastica, e così mentre da noi
buttiamo tutto in discarica o bruciamo in termovalorizzatori, in
Germania la plastica è merce di scambio. Questo tipo di sistema è un
affare per i market che vedono ritornare i propri clienti, è un
risparmio per i consumatori, è un risparmio per le energie impiegate
nella produzione di nuovi contenitori e infine uno dei motivi per i
quali non abbiamo visto neanche una bottiglia buttata a terra in
tutta la città.
Sbalorditiva è anche l’efficienza dei mezzi di trasporto con una
rete metropolitana intricatissima e frequentissima (max 10 minuti di
attesa).
In serata purtroppo apprendiamo dalla CNN la notizia dell’uccisione
di 6 persone legate alla malavita calabrese in una cittadina
tedesca, cominciamo a capire la tanta diffidenza nei confronti degli
italiani sinonimo di mafia e inefficienza.
Giovedì 16/08/2007 -
Berlino
La terza giornata comincia nello spettacolare Sony
Center, una magnifica struttura in acciaio la cui fama è arrivata
anche nei nostri corsi di Tecnica delle Costruzioni. Il Sony Center
è stato terminato nel 2000 ed è il simbolo della Berlino
contemporanea, un punto di ritrovo anche per chi viene soltanto per
collegarsi alla rete Wi-Fi gratuitamente.




Dirigendoci verso la porta di Brandeburgo ci imbattiamo in un
singolare monumento all’Olocausto costituito da 2711 pilastri in
cemento ognuno diverso dall’altro solo per l’altezza. Alla fine di
questo labirinto di cemento si trova l’Ort der Information, il
museo in cui si ricordano gli orrori della seconda guerra mondiale.


La giornata termina alla Porta di Brandeburgo che fino al 1989 non
poteva essere attraversata, e alle cui spalle si ergeva il (fino al
1989) il famoso muro di Berlino di cui rimangono solo poche tracce.

Berlino 17/08/2007
Oggi visitiamo il Reichstag – Bundestag, l’edificio
storico sede del parlamento tedesco centro dell’ordinamento
costituzionale della Germania. La fila per l’accesso dura circa due
ore ma vi garantiamo che ne vale la pena, l’ingresso è gratuito e i
tedeschi ci tengono molto ad evidenziare l’apertura delle
istituzioni verso il pubblico.

Dopo rigidi controlli all’ingresso finalmente entriamo nel cuore
dell’edificio, una struttura in acciaio e vetro per la quale sono
stati aggiunti alle vecchie fondazioni dei pali di fondazione per
reggerne il peso. La struttura ci stupisce non poco per il
concentrato di tecnologia e innovazione ,prima di entrare facciamo
qualche foto agli impianti fotovoltaici istallati sulla terrazza per
un totale di 300 mq. Al centro della cupola in vetro un imbuto a
proboscide con 360 specchi riflette la luce diurna nell’aula
plenaria. Nascosto nell’imbuto c’è un impianto di recupero del
calore che riutilizza l’aria dell’aula plenaria per riscaldare
l’intero edificio. Cuore del progetto ecologico sono le centrali di
cogenerazione del quartiere parlamentare i cui motori funzionano a
biodiesel da colza. In questo modo le centrali forniscono il 50% di
elettricità e il 100% del calore necessario all’edificio. La
ciliegina sulla torta è la possibilità di stipare il calore in
un condizionatore ad assorbimento per la produzione di aria
fredda, oppure soprattutto d’estate in forma di acqua calda in
un serbatoio naturale situato in una falda sotterranea a 300
metri di profondità, per poi sfruttare il calore d’inverno.
È
davvero una grande soddisfazione per noi vedere applicati tanti
principi tecnici – ecologici in un sol edificio, che poi non è
neanche un edificio comune ma il parlamento tedesco!




La giornata è quasi finita e ci concediamo una piccola passeggiata
durante la quale notiamo che i prodotti italiani hanno una certa
diffusione, specie quelli agroalimentari e di abbigliamento in cui
il nostro paese si fa onore. Molto meno onore invece ci facciamo sul
fronte criminalità, la vicenda legata alla criminalità calabrese non
è stata per nulla digerita dai tedeschi che, giustamente, non sono
abituati a tanta ferocia. È triste vedere documentari sulla camorra
e addirittura un’intervista della Tv tedesca a Roberto Saviano,
autore del libro "Gomorra". |