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Un viaggio nella Baviera invernale: 28 dicembre 2003 - 5 gennaio 2004.
Raccontato da Karin. Terza parte.

Terza parte del viaggio:
Donauwörth - Schloss Harburg - Nördlingen - Dinkelsbühl - Rothenburg ob der Tauber
Nürnberg (Norimberga)

1 gennaio

Partiamo da Augsburg verso le 10, le strade sono deserte, siamo gli unici pazzi in giro a quest’ora del mattino! Oggi il tempo è grigio…

Prima tappa: Donauwörth, cittadina molto graziosa con tantissime case colorate. Ci fermiamo soltanto dieci minuti per fare alcune foto delle via principale. Non c’è un’anima in giro!


Tutte le foto le foto in questa pagina sono di Karin

Seconda tappa: Schloss Harburg, un castello fortificato arroccato su una collina. D’inverno è chiuso ma si può entrare nel borgo e far un giro nel cortile. E’ molto bello, non c’è nessuno e possiamo goderci un po’ di pace. Sul parcheggio fuori dalle mura del castello, un gruppo di Tedeschi arrivati in pullman sta cantando canti natalizi con un bicchiere di vin brulé in mano. La scena è piuttosto divertente!

Terza tappa: Nördlingen. E’ una cittadina davvero particolare, costruita dentro un cratere di 25 km di diametro formato da una meteorite. Per goderci una vista panoramica, saliamo sulla torre della chiesa San Giorgio. Ci sono oltre 200 scalini, ma ne vale la pena, solo così possiamo renderci conto dell’aspetto della città: è perfettamente rotonda, cinta da mura antiche, con alcune porte ancora in ottimo stato. La vista è davvero incantevole! Tutti i tetti sono imbiancati ma si indovina il loro colore rosso acceso sotto la spruzzata di neve.

Quarta tappa: Dinkelsbühl, altra cittadina medievale anch’essa racchiusa in una cinta muraria. E’ veramente molto bella, con viuzze acciottolate, case pittoresche colorate con le tipiche facciate a frontoni. Come consigliato dalla Lonely Planet, dopo aver fatto un giro a piedi, entriamo nel Museo della terza dimensione. Era descritto come il museo interamente dedicato alla simulazione degli stati allucinogeni! Ci aveva incuriosito. Alla fine è un museo su tre piani con un sacco di stampe e immagini tridimensionali, olografiche, stereoscopiche, effetti ottici. Ci divertiamo per un’ora circa e poi usciamo, perché comunque dopo un po’ siamo stufi e rimbambiti, e abbiamo una leggera fame… sono le 15. Mangiamo un piatto con wurstel e crauti in un ristorante, mentre altri clienti stanno facendo la merenda, accidenti! Ci vergogniamo un po’! E noi che pensavamo di fare i veri Tedeschi!… Si vede che è un po’ prestino per la cena e troppo tardi per il pranzo, ma non importa! Quando la fame chiama!…

Quinta tappa: Rothenburg od der Tauber, cittadina tedesca presente in tutti i cataloghi di viaggi giapponesi! E’ famosa per aver conservato il suo stile medievale, in effetti tutte le insegne dei negozi e ristoranti sono in oro, ottone o ferro battuto, ma la visiteremo domani.

Ora è buio e dobbiamo cercare il nostro albergo che si trova a circa 10 km da qui. Purtroppo ci perdiamo un po’ e “visitiamo” tutti i paesini che incontriamo per strada cercando il nostro albergo, con l’aiuto di una piccola foto in bianco e nero stampata da internet. Chiedere aiuto da quelle parti non è impresa facile, la gente non capisce l’inglese e comincia a darci spiegazioni in bavarese, potete immaginare la nostra situazione critica, perduti in mezzo alla campagna, di notte!… Dopo alcune peripezie e falsi allarmi, ce la facciamo! In realtà avevamo sbagliato frazione, potevamo continuare in eterno a girare!
L’alberghetto, ricavato in una casa tipica, è veramente carino (Zum Falken, € 60 la doppia con colazione). Le stanze sono deliziose, sotto il tetto, con trave di legno a vista, piumini colorati, bagni spaziosi e pulitissimi. La cena è divina -il nostro ospite è un cuoco eccellente-: salmone affumicato su frittelle di patate, salmone fresco in sfoglia al burro con spinaci, pane appena sfornato, tutto fatto in casa.
Purtroppo durante la cena succede un piccolo incidente a Paolo, che rischia di soffocare per un pezzo di cibo incastrato in gola – lui pensa che sia un pezzo di carne. Sforiamo la tragedia e stiamo per andar all’ospedale talmente sta male. Per fortuna c’è un medico tra gli ospiti dell’albergo, che lo visita e gli dice che non ha nulla di grosso incastrato in gola, non riesce a capire cosa sia, quindi gli consiglia di bere acqua fredda e mangiare un pezzo di pane. Si rivela la soluzione vincente! Probabilmente era soltanto un’erbetta che però gli bloccava la gola. In un attimo, Paolo riprende colore e riesce finalmente a deglutire! Abbiamo avuto una bella paura!!!… Purtroppo per la nostra cenetta, che non avevamo finito, è stata rimandata in cucina, visto che ci eravamo assentati per più di un’ora! Dopo esserci ripresi, scendiamo di nuovo nella saletta del ristorante dove Giorgia e Enrico ci aspettano e ci mangiamo un gelato in compagnia del nostro ospite/cuoco che arriva dalla cucina con le braccia insanguinate fino ai gomiti! Visione da incubo! Dove siamo finiti?! Lui indovina i nostri sguardi attoniti e ci rassicura: stava solo macellando un cinghiale! Ah beh!… Chiacchieriamo un po’ con lui e dopo un po’ ce ne andiamo a nana. E’ stato un primo gennaio “impegnativo”!

2 gennaio

Facciamo un’abbondante colazione a base di croissant, pane e marmellate fatti in casa, nel ristorante adiacente all’albergo che doveva essere un tempo una stalla. Il nostro ospite ci dice che il prossimo week-end preparerà un pranzo per 300 persone e lui è l’unico cuoco! Non capiamo come riesca a farcela da solo ma lui dice che ce la fa senza problemi, ha delle persone che lo aiuteranno a ripulire la cucina! Cucinare è la sua passione, e gli crediamo! Gli riesce anche benissimo! Torneremo!.. Dopo esserci salutati, andiamo via verso Rothenburg od der Tauber. Parcheggiamo fuori dalle mura e facciamo una bella passeggiata nella cittadina. E’ vero che si respira un’atmosfera medievale! Tutto è curato nei dettagli per farti sentire in un’altra epoca, anzi, è quasi esagerato e sembra anche un po’ finto, ma è piacevole…

Per fortuna ci sono pochi turisti e riusciamo a camminare tranquillamente e scattare fotografie senza “macchiette fastidiose”. Rothenburg si riempie soprattutto d’estate e in dicembre per il mercatino di Natale. Il tempo è ancora grigio ma forse il sole sta per uscire…

Decidiamo di visitare il Kriminal Museum dov’è possibile ammirare una collezione impressionante di strumenti di tortura medievali nonché stampe antiche ritraendo le più comune torture! E’ comunque molto interessante e consiglio di visitarlo. Uscendo dal museo cambiamo decisamente atmosfera ed entriamo nel negozio più pazzo del mondo: Käthe Wöhlfahrt, negozio labirintico interamente dedicato al Natale 365 giorni all’anno! All’interno un delirio di colori, lucine, palline, giocattoli, alberi di natale, il tutto accompagnato da una musichetta “infernalmente” natalizia! Le commesse sono vestite con il tipico abito bavarese, tra le commesse scorgiamo pure delle Giapponesi! Incredibile! Fa anche abbastanza ridere vedere una Giapponese vestita da Bavarese! In una sala, c’è addirittura la riproduzione grandezza natura di una piazzetta con delle case e in mezzo un enorme albero di natale addobbato sotto un finto cielo stellato.

Dopo un po’ siamo storditi! Paolo cerca disperatamente l’uscita! E’ un dedalo di stanzette, scale, scalini, sensi unici!… Aiutooo!! Finalmente troviamo l’uscita e possiamo respirare una bella boccata d’aria! Non abbiamo ovviamente comprato nulla perché i prezzi erano da Giapponesi! Intanto il sole è uscito, attraversiamo di nuovo la Markt, piazza principale della cittadina dove si affaccia il bel municipio del XIV secolo, e torniamo verso la macchina.
Abbandoniamo la Romantische Straße (che prosegue ancora verso Nord fino a Würzburg) per dirigerci verso est, in Franconia, a Norimberga, a circa 60 km da Rothenburg.

Arriviamo verso le 13.30, c’è un bellissimo cielo azzurro con un sole splendente, finalmente!
Parcheggiamo in un garage sotterraneo (per il seguito della storia il dettaglio è importante…) e andiamo in giro per il centro, pedonale. Per pranzo mangiamo dei Pretzel comprati in un chiosco e andiamo verso la Altstadt. Ci sono fiumi di persone! Attraversiamo il fiume Pegnitz dove dal ponte si ha una bellissima vista sull’Heilig Geist Spital, l’ex ospedale, costruito sul fiume.

Dopo aver attraversato la Hauptmarkt, la piazza principale, e visitato un paio di bellissime chiese (la gotica Pfarrkirche Unsere Liebe Frau e la St Sebalduskirche, la più antica di Norimberga) saliamo fino al Kaiserburg, il Castello da cui si ha una splendida veduta della città. Norimberga è stata quasi rasa al suolo durante la II Guerra Mondiale e la maggior parte dei monumenti e chiese nonché il Castello sono stati ricostruiti o pesantemente ristrutturati.

L’Altstadt è molto piacevole da girare, e poi all’ora in cui visitiamo la città, c’è una luce calda -manca poco al tramonto- che ci permette di fare delle bellissime fotografie.

Verso le 16.30, raggiungiamo il garage, Paolo dà il cambio a Enrico per la guida, perché è stanco; stasera dobbiamo raggiungere Monaco che dista 160 km. Paghiamo il biglietto, saliamo in macchina, arriviamo alla macchinetta, Enrico inserisce il biglietto e riparte. Accidenti, la strada è in salita ripida e Enrico non ce la fa a ripartire subito, non conoscendo bene la macchina, e così si spegne il motore, nel frattempo si abbassa anche la sbarra!… E ora come facciamo? Pigiamo il bottone per chiamare il custode ma non risponde nessuno, vado fino al gabbiotto ma è vuoto! Intanto alcune macchine stanno arrivando e noi stiamo bloccando il passaggio, per fortuna nessuno ci suona e tutti se ne stanno tranquilli… Dopo un po’ però ci rassegniamo e facendo marcia indietro, accostiamo la macchina per non dar fastidio. A Paolo viene un’idea, passerà dietro ad un’altra macchina! Noi siamo seriamente preoccupati. E se la sbarra si richiude sopra di noi?… Ma non abbiamo altra scelta se non vogliamo passare la notte nel garage di Norimberga! Scendiamo tutti e tre egoisticamente dalla macchina (non si sa mai che veniamo tranciati in due!!) e aspettiamo che passi la prima macchina. Arriva una signora, inserisce il suo biglietto, Paolo è pronto a sgommare, la insegue veloce, oddio! la sbarra si sta abbassando sulla macchina, io e Giorgia emettiamo un urletto! Per fortuna ci deve essere una foto-cella, la sbarra si rialza e Paolo prosegue fino all’uscita dal garage. Noi entriamo di corsa in macchina e filiamo via, come dei ladri! In realtà abbiamo pagato ma l’impressione dall’esterno deve essere stata quella!
Dopo alcune risate, prendiamo la strada per Monaco. Per fortuna è tutta autostrada. E’ la prima volta da alcuni giorni in cui riusciamo ad andare a più di 80 km/h! Arriviamo nella capitale della Baviera in serata. Raggiungiamo il nostro hotel (Nymphenburg, € 70 la doppia con colazione, stanze dipinte di colori vivaci, non adatte a chi ama la sobrietà negli arredi!), posiamo i bagagli ed usciamo subito a cena.
Andiamo alla Löwenbräu, una birreria molto grande non lontana dall’albergo. Mangiamo, come al solito, carne di maiale, spätzle, salsiccia, patate e strudel, il tutto accompagnato dal solito mezzo litro di birra! Stiamo rotolando sul tavolo!… Assistiamo ad una scena penosa e vergognosa vicino al nostro tavolo: due ragazzi italiani se la filano senza pagare in un momento di distrazione dei camerieri! Siamo disgustati! Il cameriere che li aveva serviti è visibilmente sconvolto e arrabbiato, e il suo precedente buon umore è svanito. Ha provato a inseguirli, invano… Eppure costa poco mangiare in Germania! Di conseguenza ci vergogniamo pure di parlare in italiano davanti al cameriere…

Tutto il viaggio di Karin:

  • Prima parte
    Milano - Vaduz - Lindau - Hohenschwangau - Neuschwanstein

  • Seconda parte
    Linderhof - Monastero di Ettal - Oberammergau - Wieskirche - Füssen - Landsberg am Lech - Augsburg (Augusta)

  • Terza parte
    Donauwörth - Schloss Harburg - Nördlingen - Dinkelsbühl - Rothenburg ob der Tauber - Nürnberg (Norimberga)

  • Quarta parte
    München (Monaco) - Herrenchiemsee - Milano

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