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Un viaggio nella Baviera invernale: 28 dicembre 2003 - 5 gennaio 2004.
Raccontato da Karin. Seconda parte.

Seconda parte del viaggio:
Linderhof - Monastero di Ettal - Oberammergau - Wieskirche - Füssen
Landsberg am Lech - Augsburg (Augusta)

30 dicembre

Dopo un’abbondante colazione servita dalla nostra Frau Strass, sempre in camice bianco, partiamo con la macchina in direzione di Linderhof, dove si trova il castello preferito di Ludwig II, l’unico portato a termine e dove lui abbia vissuto per un po’. Percorriamo una strada che passa attraverso l’Austria in Tirol, è stupenda, per alcuni km costeggia un lago ora ghiacciato, il Plansee, circondato dalle montagne.


Tutte le foto le foto in questa pagina sono di Karin

Oggi siamo fortunati, il cielo è a tratti azzurrissimo e ci sono alcuni bei raggi di sole. La stradina, stretta e ghiacciata è quasi deserta per fortuna, possiamo quindi goderci il panorama e fermarci ogni tanto. Siamo immersi in un paesaggio bianco/azzurro, è davvero spettacolare! Alle 10 arriviamo a Linderhof. Qui ci sono molti meno turisti rispetto al castello di Neuschwanstein, facciamo i biglietti in un attimo. Purtroppo la facciata del castello è ricoperta da un telone in quanto il castello è in ristrutturazione, è un vero peccato perché dalle foto sembra un vero gioiellino. Se ci andate in primavera o d’estate potrete vedere anche le statue e fontane (ora ricoperte), visitare i giardini, la grotta artificiale ed altri piccoli edifici sparsi nel parco. D’inverno e dopo le abbondanti nevicate, tutto è ricoperto di uno spesso manto bianco.

Seguiamo la visita con una registrazione in italiano che parte ogni volta che entriamo in una stanza. L’avremmo seguita anche con la Guida (reale) inglese ma una signora napoletana ci costringe quasi a rimanere con lei e i suoi parenti per fare gruppo ed avere così una guida in italiano!… No comment. Questo castello è ancora più incredibile di quello visitato il giorno prima. Se Neuschwanstein è all’insegna del sogno e del romanticismo, il castello di Linderhof è molto kitsch ed è il trionfo del barocco e del rococò, in omaggio a Versailles di cui il re Ludwig II era rimasto colpito durante un suo precedente soggiorno. Molto carine sono le stanzette rotonde color pastello, poste agli angoli del castello, e che servono di passaggio tra una zona e l’altra. La stanza più impressionante è la camera da letto, con un maestoso letto a baldacchino dai tendaggi blu di Prussia! Tutte le stanze sono decorate con dipinti della vita a corte di Luigi XIV di Francia, che Ludwig II invidiava moltissimo per il potere che lui non avrebbe mai posseduto nel suo paese. Dettaglio interessante: nella sala da pranzo, il tavolo poteva essere calato giù in cucina e di nuovo innalzato apparecchiato in modo che il re potesse mangiare da solo senza essere disturbato. In quel periodo iniziava già ad avere alcuni turbi della personalità… E sembra che fosse rimasto anche senza denti, ecco il motivo per cui non sopportava di essere osservato mentre mangiava! Che peccato, i ritratti di Ludwig II mostrano un tipo davvero affascinante e io stessa sono rimasta colpita dal carisma che emanava. Alto, moro, con occhi azzurri intensi, immaginarlo senza denti mi viene difficile. Nei suoi ultimi ritratti invece, poco prima di morire, era quasi irriconoscibile e molto ingrassato, una specie di Elvis Presley bavarese! :)

Mentre visitiamo il castello, mi viene un po’ di malinconia per questo re che passava le sue giornate da solo, ad ammirare le stanze del castello, i suoi dipinti, i suoi vasi… Era circondato da centinaia di oggetti preziosissimi ma è chiaro che in fondo fosse molto triste e si sentisse incredibilmente solo. Si rifugiava in un mondo immaginario attraverso i suoi castelli fiabeschi. Nel castello di Linderhof c’è anche una stanza per gli ospiti arredata con cura e un pianoforte che aveva fatto realizzare apposta per l’amico Wagner, di cui Ludwig II era un fervente ammiratore e anche finanziatore… purtroppo non ricevette mai visite e Wagner non mise mai i piedi nel castello.
Dopo la visita e un giretto nel parco, andiamo al Monastero benedettino di Ettal, a pochi chilometri. L’edificio è imponente e mi ricorda un po’ la basilica di Superga a Torino. All’interno lo stile è barocco, molto carico, ed è opera dell’architetto del 700 Dominikus Zimmermann.

In seguito, ci rechiamo nel paese di Oberammergau, famoso per le sue case affrescate, alcune rappresentano delle fiabe celebri come Hansel e Gretel o Il Cappuccetto Rosso. E’ piacevole fare una passeggiata tra le sue vie. Mangiamo un gulasch di cervo in una gastronomia, in piedi.

Proseguiamo la giornata con la visita della Wieskirche, chiesa trionfo del barocco bavarese inserita dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità. La chiesa è stata costruita e decorata da… Dominikus Zimmermann (ancora lui!) e suo fratello Johann Baptist. Rispetto alle fotografie che avevo visto, è diversissima: invece di una chiesa chiara con bel tetto scuro in mezzo ad un prato verdissimo, qui è tutto bianco!… Non si distingue il tetto dall’edificio e dal paesaggio circostante!… Però l’effetto è molto bello lo stesso anche se un po’ triste.

Non stanchi, proseguiamo il nostro viaggio e chiudiamo il “loop” tornando a Füssen dove facciamo un giro. Anche questa graziosa cittadina possiede un castello arroccato, molto carino, ma questo viene piuttosto ignorato dai turisti a favore del più famoso Neuschwanstein, a 2 km da qui. All’ora in cui arriviamo purtroppo è chiuso e la luce comincia ad affievolirsi ma riusciamo a penetrare nel cortile e ad avere una bella vista sui tetti di Füssen.
Nota gastronomica: vi consiglio di assaggiare le Schneeballen, una specialità bavarese. Li potete trovare in diversi posti, noi le abbiamo trovate in una pasticceria ai piedi del castello, sono dolci stranissimi, praticamente sono delle chiacchiere (o bugie o frappe) arrotolate su se stesse a forma di palla e ricoperte di cioccolato, zucchero o glassa.
Assaggiatele se vi capita di passare da quelle parti! Un consiglio: una Schneeballen in due sarà ampiamente sufficiente!

Torniamo poi nella nostra Romantic Pension per rilassarci un po’ prima di cena. Vado subito ad affacciarmi al balcone, purtroppo il castello bianco è avvolto nella nebbia, che sfiga!… Prima di uscire, verso le 20, mi affaccio di nuovo e… il castello come per magia si è liberato dalle nuvole e dalla nebbia per farsi ammirare in tutto il suo splendore! Scattiamo alcune foto con tempi di apertura diversi, per essere sicuri!
La posizione della nostra pensione si rivela decisamente vincente: a due passi dai due castelli, immersa nel silenzio e a cinque minuti in macchina da Füssen. Un indirizzo davvero da conservare!
Füssen non è più animata di ieri - ormai ce ne siamo fatti una ragione - e quindi andiamo direttamente in una birreria/ristorante (Franziskaner) dove assaggiamo altre specialità bavaresi.

31 dicembre

Oggi nevica tantissimo. Do un’occhiata dal balcone: il castello sembra quasi sparito! Siamo stati fortunati a visitarlo due giorni fa, quando il tempo non era troppo brutto…
Dopo la colazione e dopo aver salutato Frau Strass, partiamo in direzione di Augsburg sulla Romantische Straße, che inizia a Füssen e finisce circa 350 km più nord a Würzburg.
Per strada passiamo in mezzo a Schongau, cittadina fortificata che sembra molto carina, ma non scendiamo dalla macchina in quanto nevica fortissimo.
Alcuni chilometri più avanti, ci fermiamo a Landsberg am Lech, altra cittadina fortificata e arroccata con case colorate e alcune belle chiese nonché una Rathaus (municipio) dalla facciata affrescata molto bella. Facciamo una passeggiata ma nevica tantissimo e non è piacevole, pertanto dopo un’oretta torniamo verso la macchina e proseguiamo fino ad Augsburg.
Questa è la città che abbiamo scelto per trascorrere la serata di Capodanno. Lasciamo i bagagli in albergo (Ost am Kö, € 80 la doppia con colazione) ed usciamo per fare un giro. Continua a nevicare ma non abbiamo voglia di stare rinchiusi in albergo quindi muniti di ombrelli e cappucci affrontiamo la neve. Degna di interesse è la bellissima Rathaus, con le sue guglie gemelle color verde scuro a forma di bulbo. Se visitate un sito web dedicato ad Augsburg vedrete sicuramente rappresentato il municipio, solo che noi lo vediamo sotto la neve e con un cielo bianco che non fa particolarmente risaltare l’edificio.
Pranziamo in una birreria piena di Tedeschi allegri e chiassosi. Dopo, usciamo di nuovo e facciamo due passi nella Maximilianstrasse, la via principale della città dove mi hanno detto che questa sera la gente si riunirà per sparare fuochi d’artificio a mezzanotte. Andiamo poi nel quartiere chiamato Fuggerei, creato da Jokob Fugger nel 1521. Questo quartiere, chiuso da portoni alle estremità delle sue vie fu uno dei primi esempi di edilizia popolare. Forniva per una cifra simbolica alloggi di tre stanze per i cattolici indigenti, che in cambio dovevano recitare una preghiera al giorno. Ospita tuttora alcune famiglie con poche risorse. Il piccolo quartiere è formato da lunghissime casette a due piani di colore ocra con le imposte verdi e i tetti spioventi. I portoni che di notte vengono chiusi, danno un certo senso di claustrofobia, ma anche di sicurezza per chi ci abita. In effetti è rimasta la tradizione di chiudere i portoni dopo una certa ora la sera e per chi torna dopo l’orario c’è una piccola multa!

Inizia ad essere buio e non sappiamo ancora cosa faremo questa sera. Entriamo quindi in tutti i locali che incontriamo per chiedere se hanno un tavolo per stasera. Purtroppo l’impresa si rivela ardua. Tutti i ristoranti sono al completo, oppure chiusi per ferie, proviamo pure in un locale dove si esibiranno delle Drag Queen (poteva essere molto divertente!) ma anche questo è già tutto prenotato… Cominciamo a scherzare sul fatto che per capodanno probabilmente ceneremo con un bel Kebab, quando sulla strada del rientro verso l’albergo, notiamo un ristorante in un ampio cortile e con grandi vetrate illuminate, che sembra molto carino. Guardiamo il nome sulla nostra guida che ci indica che questo locale è stato ricavato da un’antica caserma dei pompieri! Entriamo e parliamo con uno che sembra il proprietario. Miracolo, c’è posto! Ma chiudono alle 23… ah ecco dov’era la fregatura, ma ch’importa, dopo cena andremo in giro nella Maximilianstrasse…
Visitiamo poi la St. Anna Kirche, una chiesa protestante dove Lutero pernottava quando si trovava ad Augsburg, e torniamo infine in albergo per rilassarci un po’. In TV guardiamo le riprese dei festeggiamenti dall’altro capo del mondo, in Australia. In questo momento più che di festeggiare avrei voglia di dormire! Ma non facciamoci prendere dalla pigrizia! Alle 20 usciamo ed andiamo a piedi nel nostro ristorante, sperando che non fosse una bufala. Il tizio di prima è lì ad accoglierci. In seguito scopriamo che è turco ed è effettivamente il proprietario di questo ristorante nonché di un altro locale, e parla benissimo l’italiano. Siamo piacevolmente sorpresi dall’atmosfera molto delicata e calorosa del posto, dalle tavole addobbate con gusto ed eleganza, e anche la cena si rivela essere di ottimo livello! Finalmente qualcosa di diverso dai soliti piatti a base di stinco e patate! :) Nel locale c’è pochissima gente ed è piuttosto silenzioso, fa uno strano effetto, non sembra di essere il 31 dicembre. L’unico “episodio movimentato“ avviene quando la cameriera rovescia un bicchiere di champagne addosso al nostro amico Enrico! Allora è un vizio!… Decretiamo che i camerieri tedeschi non sono capaci a reggere vassoi con bibite! Il proprietario si scusa tantissimo e per punizione manda la cameriera in cucina! Non la rivedremo più per due ore! Alle 23, veniamo gentilmente invitati a trovarci un altro posto per proseguire la serata :) Per fortuna ha smesso di nevicare, l’atmosfera è irreale e ovattata, tutte le strade sono imbiancate e le luci dei palazzi e dei lampioni contribuiscono a dare un’impressione davvero strana.

Passiamo da Maximilianstrasse, dove i ragazzi hanno già iniziato a spiegare i loro arsenali di botti e fuochi d’artificio. Decidiamo che restare in strada potrebbe essere pericoloso per le nostre vite e ci infiliamo in un bar per bere un cocktail e attendere la mezzanotte. Dal locale, dotato di ampie finestre, possiamo osservare in tutta sicurezza (speriamo!) i ragazzi e ragazze che in strada si stanno scatenando con i loro razzi che farebbero invidia ai Napoletani! Due tipi dall’apparenza poco incoraggiante hanno pure una pistola per sparare i razzi! Dei pazzi! Pure i bambini piccoli vengono aiutati dai genitori ad accendere razzi dalle forme più stravaganti! Siamo terrorizzati e allo stesso tempo allibiti da così tanto casino là fuori! Mai visto una roba simile! Mezz’ora dopo, usciamo, le strade sembrano un campo di battaglia! All’una di notte, siamo a letto!… Accidenti abbiamo fatto davvero tardi! ;) Ma il giorno dopo dobbiamo alzarci presto…

Tutto il viaggio di Karin:

  • Prima parte
    Milano - Vaduz - Lindau - Hohenschwangau - Neuschwanstein

  • Seconda parte
    Linderhof - Monastero di Ettal - Oberammergau - Wieskirche - Füssen - Landsberg am Lech - Augsburg (Augusta)

  • Terza parte
    Donauwörth - Schloss Harburg - Nördlingen - Dinkelsbühl - Rothenburg ob der Tauber - Nürnberg (Norimberga)

  • Quarta parte
    München (Monaco) - Herrenchiemsee - Milano

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