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La Baviera: non solo castelli fiabeschi (1)

 

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Un viaggio nella Baviera invernale: 28 dicembre 2003 - 5 gennaio 2004.
Raccontato da Karin. Prima parte.

Prima parte del viaggio:
Milano - Vaduz - Lindau - Hohenschwangau - Neuschwanstein

C’era una volta un giovane re che, disinteressato dagli affari di stato, si rifugiò in un mondo di favole… Purtroppo non tutte le favole hanno un lieto fine e il re Ludwig II di Baviera morì prematuramente all’età di 41 anni, dopo essere stato deposto dal trono per infermità mentale, senza aver realizzato tutti i suoi sogni… Suicidio, incidente, omicidio? Probabilmente resterà per sempre un mistero. Tuttavia prima di morire, il “re folle”, come veniva chiamato, lasciò alla Baviera un’eredità preziosissima: fece costruire tre meravigliosi castelli che da più di cent’anni fanno sognare le persone che li visitano: Neuschwanstein, Linderhof e Herrenchiemsee.


Tutte le foto le foto in questa pagina sono di Karin

I castelli da fiaba di Ludwig II sono stati per noi e una coppia di amici lo spunto per un viaggio di 9 giorni in Baviera nel periodo post natalizio. L’itinerario ha toccato anche Lindau, sul lago di Costanza, la Romantische Strasse, e infine le città di Norimberga e Monaco.

Il percorso dettagliato del viaggio:
28 dicembreMilano – Lindau, con breve tappa a Vaduz, Liechtenstein.
Notte a Lindau.
ca 330 km
29 dicembreLindau - Schwangau. Castelli Hohenschwangau & Neuschwanstein. Notte a Schwangau.ca 100 km
30 dicembreCastello Linderhof, Monastero di Ettal, Oberammergau, Wieskirche, Füssen. Notte a Schwangau.ca 110 km
31 dicembreRomantische Strasse: Landsberg am Lech, Augsburg.
Notte ad Augsburg.
ca 95 km
1 gennaioRomantische Strasse: Donauwörth, Schloss Harburg, Nordlingen, Dinkelsbühl. Notte vicino a Rothenburg ob der Tauber.ca 160 km
2 gennaioRothenburg ob der Tauber, Norimberga. Notte a Monaco.ca 250 km
3 gennaioMonaco. 
4 gennaioMonaco. 
5 gennaioCastello Herrenchiemsee e rientro a Milano.ca 590 km

Alcune indicazioni pratiche:

I Bavaresi sono per la maggior parte molto simpatici e calorosi, imparate alcune parole, tra cui il saluto tipico “Grüß Gott” (quando si entra in un posto), sarà molto apprezzato!
È meglio andar a cena sul presto, ossia verso le 20, in quanto tanti locali chiudono presto e ad una certa ora non fanno più da mangiare.
Cercate di imparare i nomi di alcuni piatti base della cucina bavarese in modo da poterci capire qualcosa quando i menù non sono tradotti in lingue straniere, cioè molto spesso…
Questo è un viaggio che si può intraprendere in qualsiasi stagione, ognuna regala un’atmosfera diversa e paesaggi totalmente differenti. D’inverno è sicuramente molto suggestivo con i paesaggi imbiancati di neve fresca, ma ci sono alcune limitazioni per quanto riguarda le visite dei castelli: tutte le statue esterne vengono impacchettate per proteggerle dal gelo, inoltre i giardini, che d’estate sono una meraviglia per gli occhi, d’inverno sono ovviamente tutti coperti di uno spesso manto nevoso. Inoltre le strade possono essere ghiacciate, quindi i trasferimenti sono più lenti.

Il racconto di Karin
  • Prima parte
    Milano - Vaduz - Lindau - Hohenschwangau - Neuschwanstein

  • Seconda parte
    Linderhof - Monastero di Ettal - Oberammergau - Wieskirche - Füssen - Landsberg am Lech - Augsburg (Augusta)

  • Terza parte
    Donauwörth - Schloss Harburg - Nördlingen - Dinkelsbühl - Rothenburg ob der Tauber - Nürnberg (Norimberga)

  • Quarta parte
    München (Monaco) - Herrenchiemsee - Milano

28 dicembre

Quando partiamo da Milano piove, peccato! Mi avevano detto che la strada fino a Lindau fosse molto bella... magari siamo fortunati e migliora… e no! Peggiora! A Chiasso siamo sommersi dalla neve e si viaggia a 60 km/h. Bene, siamo già inseriti nell’atmosfera bavarese!
Nevica fino al tunnel del San Bernardino, in Svizzera, il paesaggio dovrebbe essere stupendo ma scorgiamo soltanto i pini carichi di neve ai bordi della strada. Alcune macchine hanno difficoltà ad andare dritto e scivolano! Meno male che abbiamo montato le gomme da neve, ve le consiglio fortemente se intendete recarvi in Baviera d’inverno, sono molto efficaci, infatti non abbiamo mai dovuto mettere le catene.
Comunque, dopo il tunnel del San Bernardino troviamo la strada asciutta e possiamo proseguire ad un ritmo un po’ più veloce. Facciamo una breve tappa nel Principato del Liechtenstein, la quarta più piccola nazione d'Europa. A Vaduz, la capitale, non c’è nulla da vedere se non il castello arroccato sul fianco della montagna. Noi ci accontentiamo di una foto, la nostra meta è oltre… Mangiamo al Mc Donalds, mi vergogno quasi a dirlo, purtroppo è l’unico posto che mostri segni di vita in questa città deserta!
Proseguiamo il viaggio ed arriviamo a Lindau verso le 15.30. La posizione è stupenda, sul lago di Costanza, alcuni cigni sono intrappolati nel lago ghiacciato e cercano con alcune difficoltà di raggiungere l’acqua che è rimasta liquida sotto il ponte che collega la terra ferma a Lindau Insel, la penisola dove si trova il centro storico.
Andiamo subito in hotel (Pension Seerose, 65€ la doppia con colazione) a scaricare i bagagli ed usciamo ben coperti per un giro della cittadina. Sono le 16 circa e fra poco sarà buio, dobbiamo sbrigarci! Per fortuna il centro è piccolissimo e vediamo velocemente tutti i punti di interesse: il Rathaus (municipio) riccamente affrescato, la via pedonale principale con le sue case colorate, il bellissimo porticciolo con il faro e la statua del leone, simbolo della Baviera.
Sullo sfondo, le montagne innevate intorno al lago rendono lo scenario molto suggestivo.


Tutte le foto le foto in questa pagina sono di Karin

Sono le 17 ed è già buio, decidiamo quindi di andare a bere una birra e ci infiliamo nella prima birreria che incontriamo, sul porto: il Mar Mor Saal. Il locale, molto ampio, arredato con colori caldi, ha un enorme lampadario di cristallo che scende sopra i tavoli e il bancone ricavato in un altare di chiesa, è un po’ particolare! Tutto bene finché la cameriera non porta il vassoio con i bicchieri di birra, e praticamente me lo rovescia quasi addosso! Piccolo disastro sul mio piumino, meno male che c’è un termosifone nelle vicinanze! Ecco, il mio piumino è stato battezzato dalla birra! Non male… Più tardi, la sera andiamo a cena al Weinstube Frey, ristorante situato in un edificio del 1560, è molto carino e mangiamo le prime tipiche pietanze del viaggio! Dopo cena facciamo due passi fuori, non c’è un’anima, sembra una città fantasma! A questo punto torniamo nella birreria del pomeriggio, ma ci rendiamo conto che al piano superiore, c’è un altro locale da dove due ragazze straniere stanno uscendo barcollando, queste ci consigliano vivamente di entrarci prima di immergersi in un taxi! Saliamo le scale ed entriamo nel locale, il Nana Lounge, ed ecco che scopriamo che tutto il paese è riunito qui! Scoppiamo in una bella risata! Quindi se capitate a Lindau e cercate un locale dove andare a bere qualcosa dopo cena, siete costretti ad andare al Nana Lounge! Arredamento etnico, tavolini, cuscini, divanetti, tendaggi, vetrate con vista sul lago, musica underground/dance mixata da un DJ nero in cappotto color cammello, con cappellino nero e scarpe da ginnastica bianche, un look interessante!… Prima di mezzanotte siamo a nana…

29 dicembre

Dopo la colazione partiamo in direzione di Schwangau, paesino vicino a Füssen dov’è situato il castello più famoso del mondo: Neuschwanstein (ci vuole allenamento per pronunciarlo correttamente e quindi ogni tanto lo chiamerò il “castello bianco”, anche se in realtà è grigio chiaro).
Il paesaggio che attraversiamo ci immerge già in un’atmosfera fiabesca, ha nevicato di recente, è tutto bianco intorno a noi.

Percorriamo la Deutsche Alpenstrasse, che vi consiglio; in certi punti il panorama è quasi irreale e ci fermiamo ogni cinque minuti per scattare delle foto. E quindi tra le pause foto e la neve sulla strada, impieghiamo due ore per fare 70 km! Di conseguenza perdiamo anche la prenotazione che avevamo fatto per ritirare i biglietti del castello. Per fortuna al Ticket Center, che si trova sotto il castello Hohenschwangau (che chiamerò il “castello giallo” per le stesse ragioni di cui sopra), la coda è inesistente e prendiamo i nostri 4 King’s Ticket da € 15 l’uno che permettono la visita dei due castelli nella stessa giornata. In realtà, il King’s Ticket non è proprio un vero affare: fa risparmiare soltanto € 1 rispetto al prezzo totale dei due biglietti! Altra condizione, il primo castello che si visita è quello giallo, ovvero il castello dei genitori di Ludwig II (il principe ereditario Maximilian II e la principessa Maria di Prussia).

Questo castello viene visitato da molta meno gente rispetto al più famoso Neuschwanstein ma secondo me non è da trascurare per diversi motivi: 1- per arrivarci ci vuole una camminata in salita ma facile di soli 10 minuti (o il calesse trainato dai cavalli per i più pigri), 2- da lì si gode un magnifico panorama sul lago Alpsee e sul castello bianco, 3- è il castello dove il giovane re ha passato tutta l’infanzia e l’adolescenza tenendo sotto controllo la costruzione dei suoi castelli. Infatti in una stanza, c’è un binocolo puntato sul castello di Neuschwanstein. Degna di attenzione è soprattutto la sua camera da letto, riccamente decorata con affreschi raffiguranti la storia di Tristano e Isotta, il soffitto è dipinto con un cielo stellato; da questo intuiamo già l’indole molto romantica del re. Dopo la visita, che dura circa 25 minuti, torniamo giù vicino al Ticket Center e ci mettiamo in coda per prendere un calesse per salire al castello bianco, che si trova molto più lontano. Il foglietto che danno all’ufficio turistico indica una camminata di 40 minuti e siccome inizia a nevicare vorremmo star all’asciutto. Purtroppo la coda è piuttosto lunga e i calessi che arrivano sono pochissimi, rischiamo di saltare l’orario della nostra visita, quindi decidiamo di salire a piedi. Di un buon passo ci vogliono meno di 25 minuti fino all’ingresso del castello, quindi è fattibilissimo! Il passaggio in calesse costa € 2,50 a testa e ci impiegherete probabilmente lo stesso tempo. Arrivati in alto, ci compriamo dei Bretzel perché moriamo di fame, sono le 14.40 circa. La visita inizia alle 14.55.

Un’informazione pratica: i biglietti si comprano unicamente al Ticket Center quindi non affaticatevi a salire fino al castello senza biglietto perché vi rimanderanno indietro. C’è un sistema di codici per scaglionare le partenze delle visite. Sul biglietto c’è un numero, quando viene indicato quel numero sul pannello luminoso (sembra di essere all’A.S.L.) dovete passare attraverso i cancelli automatici e raggiungere il gruppo, dopodiché all’interno del castello, ad ognuno vengono date le audio guide per seguire la visita nella lingua desiderata.

La visita dura meno di mezz’ora, purtroppo, infatti si visitano poche stanze perché la costruzione del castello non è mai stata portata a termine. In questo castello si respira un’atmosfera molto più romantica e fiabesca rispetto a quello dei genitori. Gli arredi sono sbalorditivi, ispirati alle opere più famose di Wagner! Rimango particolarmente colpita dalla sala del trono in stile bizantino (dove però manca il trono, non è mai stato terminato); la stanza da letto (con un letto a baldacchino in legno intarsiato: una vera opera d’arte!); la grotta artificiale e annesso piccolo giardino d’inverno con vista sulla pianura; la sala dei Cantori che venne utilizzata solo dopo la morte di Ludwig. Anche le stanze per gli ospiti sono arredate con gusto nello stile di una baita. Mi spiace non potermi soffermare di più in ogni stanza, ci sono migliaia di dettagli da osservare, e mentre cammino, cerco di immaginarmi Ludwig più di 100 anni indietro, camminando nelle stesse stanze che stiamo ammirando. Certo che era proprio fuori di testa! :) La visita si conclude con il piano inferiore dove si trova la cucina, ultra moderna per l’epoca, e dotata di tutte le attrezzature tecniche: acqua corrente fredda e calda, forno, spiedo automatico, ecc…

Dopo la visita, decidiamo di andare fino alla Marienbrücke, passerella metallica costruita nel 1866 da dove si ha una delle viste migliori sul profilo del castello. L’accesso al sentiero è sbarrato causa pericolo, ma siccome siamo molto coraggiosi passiamo lo stesso!…

Dopo alcuni minuti capiamo perché era sbarrato: il percorso è innevato e piuttosto ghiacciato ma è divertentissimo, ci aggrappiamo a qualunque cosa ci capiti e ci facciamo delle belle risate quando uno di noi scivola! A parte questo aspetto tecnico, il percorso è stupendo e non rimpiango di essermi avventurata! Scattiamo le più belle foto del viaggio! È difficile descrivere questi momenti, siamo eccitatissimi all’idea di trovarci in un posto così bello e affascinante! A rendere lo scenario ancora più suggestivo è la neve, abbondantissima sia per terra che sui rami degli alberi e sui pini. Ci sembra davvero di essere nel paese delle fiabe! Capisco che Walt Disney ci abbia trovato l’ispirazione per il castello della Bella Addormentata. Ad un certo punto si ha una vista spettacolare sulla vallata: in mezzo il castello Hohenschwangau vicino al lago Alpsee e tutt’intorno le montagne innevate che si riflettono nel lago: praticamente un puntino giallo in mezzo all’immensità bianca! Davvero incantevole!

Mentre i miei compagni di “spedizione” cercano di restare in piedi sulla neve io sono tutta agitata e tiro fuori la macchina fotografica febbrilmente saltando di gioia per le foto stupende che sicuramente farò! :) Dobbiamo però continuare perché la luce si fa meno e rischiamo di fare la strada del ritorno al buio (ovviamente nessuno di noi ha una torcia). Dopo alcune peripezie, arriviamo finalmente alla passerella. Premessa: io soffro di vertigini e la passerella, oltre ad essere piuttosto datata, è situata a 92 m d’altezza sopra l’orrido di Pöllath, già solo il nome mette i brividi! Però decido di superare la mia paura e mi avventuro sul ponte stretto cercando di non guardare sotto! La visione in effetti merita! Non è una di quelle belle giornate di cielo azzurro e limpido, anzi, tutt’altro, il cielo è grigio e la nebbia inizia ad avvolgere il castello. Ma questo rende il panorama ancora più misterioso e affascinante.

Ho letto che Ludwig II amava venire qui la sera ad osservare il suo castello illuminato dentro da migliaia di candele accese apposta. Chissà cosa pensava in quei momenti…
Torniamo indietro. La strada del ritorno è ancora più comica in quanto in discesa, sembriamo quattro pinguini! I primi faretti si accendono sotto il castello e creano delle visioni da sogno con i rami innevati e la facciata imponente dell’edificio illuminati. Sembriamo proprio nel mondo delle fate e degli elfi! Non so come sia d’estate ma vi posso assicurare che d’inverno questo posto è davvero magico!

Inoltre siamo quasi da soli, la maggior parte dei turisti non si è avventurata sul sentiero per raggiungere la passerella, e noi siamo felicissimi di aver corso il rischio! Torniamo giù al paese a piedi, ormai è buio ma la strada è strapiena di persone che stanno scendendo come noi, ci sono gruppi di ragazzi che fanno battaglie di palle di neve, c’è un’atmosfera molto allegra! Anche il castello giallo ora è illuminato da faretti che gli danno un effetto dorato molto bello. Siamo distrutti fisicamente, abbiamo camminato molto oggi, è ora di andar a prendere possesso delle nostre stanze nella pensione (Romantic Pension, € 64,40 la doppia con colazione) che ho prenotato via web, sperando che sia carina come sulle foto! Si trova a cinque minuti di macchina dal parcheggio di Hohenschwangau, la troviamo rapidamente perché sul sito c’era una foto che mostrava la casetta con il castello bianco sullo sfondo, e in effetti la realtà supera quasi la foto!

E’ bellissima, bianca con le imposte di legno azzurro chiaro, il tetto spiovente, sul davanti un giardinetto innevato - sembra una casa di bambole!

La nostra padrona di casa, Frau Strass, ci accoglie con un camicie bianco lungo che la fa sembrare una farmacista! Salendo le scale ricoperte di moquette per raggiungere le nostre stanze, mi dice che la casa ha cento anni! Le stanze sono incantevoli e hanno un balconcino con vista sul castello! Non potevamo sperare di meglio per questo soggiorno di due notti. Dopo un paio d’ore di relax (praticamente ci siamo tutti abbioccati pesantemente!), usciamo ed andiamo fino a Füssen, a un paio di km, per cenare. Stesso scenario di Lindau, non c’è nessuno in giro! Praticamente mi accorgo che i Tedeschi cenano dalle 18 in poi, non c’è altra spiegazione, infatti tante birrerie e ristoranti chiudono prestissimo, quindi vi consiglio di andar a cena non più tardi delle 20. Noi andiamo in un ristorante chiamato Gasthof Krone, atmosfera medievale e cameriere in costumi d’epoca molto allegre! Ecco il menù (non ci facciamo mancare nulla!): zuppa di patate servita in una grossa pagnotta di segale scavata, vari piatti di carne dalle proporzioni pantagrueliche, patate, sformato di verza, strudel, frittelle di mele, mini bignè con salsa alla vaniglia. Alle 22.30 siamo a letto, stanchi morti e con la pancia piena!

Tutto il viaggio di Karin:

  • Prima parte
    Milano - Vaduz - Lindau - Hohenschwangau - Neuschwanstein

  • Seconda parte
    Linderhof - Monastero di Ettal - Oberammergau - Wieskirche - Füssen - Landsberg am Lech - Augsburg (Augusta)

  • Terza parte
    Donauwörth - Schloss Harburg - Nördlingen - Dinkelsbühl - Rothenburg ob der Tauber - Nürnberg (Norimberga)

  • Quarta parte
    München (Monaco) - Herrenchiemsee - Milano

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