Non è l'ennesima storia della
letteratura, la parola "atlante" è da intendere alla lettera: il
libro propone un approccio geografico allo sterminato mondo della
letteratura tedesca. Una lettura molto originale e stimolante!
Atlante della letteratura tedesca
A cura di Francesco Fiorentino e Giovanni Sampaolo
635 pag, Quodlibet, 2009
La presentazione della casa editrice:
Un Atlante
che conduce in numerosi viaggi di scoperta attraverso
una vasta area europea, quella di lingua tedesca,
raccontando in più di settanta voci un profilo dei
luoghi più significativi per le sue letterature: città,
fiumi, paesi, teatri e molto altro ancora. Ne scaturisce
il panorama di un universo policentrico che ha vissuto
vicende culturali di eccezionale portata, dalla Riforma
luterana alla nascita del romanticismo che inaugura la
modernità, dal fermento intellettuale nella Vienna di
Freud e nella Berlino dell’espressionismo alle vicende
legate agli opposti totalitarismi del Novecento, dalla
caduta del Muro fino al fenomeno odierno di una vivace
letteratura dei migranti nel melting pot berlinese.
Per avere un'idea
degli argomenti trattati
da questo libro vedete:
Opera di oltre sessanta studiosi, questo Atlante ripensa la
tradizione culturale e letteraria come rete di luoghi collegati da
fili molteplici, realtà locali sempre ridefinite dall’immaginazione
letteraria: la Weimar di Goethe e Schiller, la Lubecca di Thomas
Mann, la Berlino di Günter Grass, fiumi densi di leggende come il
Danubio riscoperto da Claudio Magris, teatri come il Berliner
Ensemble di Brecht, ma anche tutto un Est che parlava yiddish e le
tappe dell’esilio di tanti scrittori che fuggirono dalla barbarie
nazista e dall’Olocausto. E al di là delle letterature di Austria,
Germania e Svizzera di ieri e di oggi si spazia su quelle delle
minoranze extraterritoriali di lingua tedesca, come ad esempio nella
Praga di Kafka, in Romania o in Alto Adige, ma anche sulla visione
di luoghi lontani, dall’America all’antica Grecia, da Parigi e
Londra all’Italia e a molti paesi dell’Oriente: i confini apparenti
delle letterature nazionali sono dissolti dall’inarrestabile
mobilità dell’immaginario.
La mia impressione personale
Ammetto: non ho letto tutto il libro. Ho sfogliato l'indice e poi ho
letto una decina di capitoli sparsi qua e la. E in futuro ne leggerò
sicuramente degli altri, perché questi primi capitoli li ho letti
con grande piacere. Non è, infatti, un libro "normale" che si
legge dall'inizio alla fine, si tratta di 70 capitoli indipendenti
l'uno dall'altro (vedi l'indice, sopra in pdf) e scritti da autori
diversi, ognuno parla di una città, di una regione, di un luogo -
non sempre reale, delle volte anche immaginario - e delle loro
memorie letterarie, delle tracce che questi luoghi hanno lasciato
nella letteratura di lingua tedesca.
Tra gli argomenti che mi interessano di più c'è sempre stato quello
dei rapporti tra i tedeschi e l'Italia. I primi capitoli che ho
letto sono stati, di conseguenza: "L'Italia" e "La Sicilia" nella sezione
"Miti del Sud" e poi - naturalmente - "Roma" tra "Le metropoli" dove
si trovano anche Parigi, Londra, Vienna e Berlino (capitoli che non
ho ancora affrontato). Altrettanto interessanti ho trovato la
lettura dei capitoli "Südtirol" nella sezione "Spazi di confine" e "Triest"
tra i luoghi del "Mitteleuropa". Curiosa, ma in fondo giustissima, la
collocazione di "Venezia" che si trova, insieme a "L'America", "Il
duomo di Colonia" e il pianeta "Marte" nella sezione "Utopie,
eterotopie": infatti, Venezia ha sempre rappresentato, per gli
scrittori di lingua tedesca, più una metafora che un luogo reale.
Sfogliando l'elenco delle città e delle regioni tedesche e leggendo
i due capitoli sul "Reno" (per venti anni ho vissuto in una città
bagnata da questo magnifico fiume) e sul castello della "Wartburg"
(che finora non sono riuscito a visitare) mi sono accorto che questo
libro non è solo interessante per chi ama la letteratura: si presta
benissimo come ulteriore preparazione di un viaggio attraverso la
Germania e l'Austria: i vari capitoli forniscono al viaggiatore uno
sfondo culturale su città e regioni tedesche e austriache che è
molto stimolante e che non si trova in nessuna guida turistica.
In quest'ottica ho già scelto le prossime letture, come preparazione
di un mio viaggio in Baviera: "Augusta" e "Monaco nel Otto-Novecento".
Penso proprio che prenderò in mano questo libro ancora molte
altre volte!
Il video di presentazione:
Per
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Atlante della letteratura tedesca
A cura di Francesco Fiorentino e Giovanni Sampaolo
635 pag, Quodlibet, 2009
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Vedi anche:
Tutte
le pagine sulla
letteratura tedesca
Da Goethe e Schiller a Grass e Böll. Dai Nibelunghi al Dottor Faust.
Dalla fiera dei libri a Francoforte al Projekt Gutenberg.
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Arte,
cultura, musica, cinema e filosofia - made in Germany
La pittura tedesca, il cinema che parla tedesco, la filosofia da Paracelso
a Lutero a da Nietzsche a Freud. La musica da Mozart e Beethoven
fino alla musica rock, pop e techno di oggi. Scambi culturali
italo-tedeschi.
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