
La presentazione della casa editrice: Li guardiamo sempre, i nostri vicini tedeschi, con un misto di ammirazione e timore. Esatti, efficienti, potenti. I boschi più verdi. Le città più silenziose. Le case più belle del mondo. La scienza, la poesia, la filosofia. Una lingua difficile, ma capace di vertiginose sottigliezze concettuali e di un infallibile dettaglio. Artefici di una riunificazione che non ha pari nella storia, chi sono dunque questi cugini di un'Europa in crisi d'identità, ieri soldati della più orribile tragedia militaristica, oggi pacifisti assoluti? Questo libro, oltre a essere una brillante escursione tra le espressioni più significative della mentalità tedesca, è anche un invito a capire gli altri per capire se stessi, fuori dai luoghi comuni e da quelle barriere di stato che non ci sono più e che qualcuno vorrebbe ancora riproporre. Per sentirsi a casa a Berlino, come a Parigi o a Londra. Per vedere con gli occhi dei nostri vicini quanto profonda sia stata la ferita dell'Olocausto e quanto incerto appaia il futuro: a loro, come a noi. Il mio commento: Spiegare l'anima di un popolo è un compito arduo, farlo in 139 pagine quasi azzardato. Ma le due autrici, inviate speciali in Germania di "La Repubblica" e di "La Stampa", hanno trovato un approccio decisamente originale per affrontare questo difficile obbiettivo. Il loro punto di partenza è la lingua tedesca, la sua mania per le sottigliezze, la sua precisione concettuale, la sua capacità (e l'assiduità dei tedeschi) di creare continuamente nuove parole che in altre lingue risultano spesso difficili da tradurre.
Ma niente paura, non è un libro sulla linguistica. Le due autrici prendono come esempio 15 parole tedesche, parole per lo più introvabili nei dizionari, ma molto di moda in Germania e molto significative per avvicinarsi a quello che hanno in mente: fornire dei pezzetti che possano comporre elementi significativi dell'anima di questo popolo. Queste parole sono - con in parentesi il significato (approssimativo) in italiano: Weltanschauung (la visione del mondo), Nestbeschmutzer (l'insozzatore del nido), Querdenker (il pensatore laterale), Schadenfreude (godere delle disgrazie altrui), Zweisamkeit (la solitudine in due), Vergangenheitsbewältigung (il confronto con il passato), Männerfreundschaft (l'amicizia tra uomini), Zweckgemeinschaft (l'unione per interesse), Mitläufer (camminare quando l'altro cammina), Feierabend (il riposo della sera), Rechthaber (chi vuole sempre avere ragione), Quotenfrauen (donne in quota), Wanderweg (il sentiero per gite a piedi), Unwort (la non parola), Zeitgeist (lo spirito del tempo).
Ognuno di questi concetti rappresenta un modo di essere o di pensare, per ognuno di queste parole le due autrici citano dei testimoni, personaggi tedeschi più o meno famosi, descrivono delle situazioni tipiche della vita quotidiana o della vita pubblica che possano spiegare la sua importanza per lo spirito del paese e l'anima della sua gente. Confrontandosi con le parole, con le persone e con le situazioni, il lettore può capire molto della Germania, della sua storia e dei cambiamenti che hanno investito il paese negli ultimi vent'anni.
Ma, come scrivono le due autrici nell'introduzione del libro, "se tante cose stanno cambiando in Germania a una i tedeschi restano fedeli: all'importanza della parola. Nel mondo degli sms e delle barriere mediatiche riconoscere le cose dietro le parole appare sempre più difficile. I tedeschi non hanno perso questa capacità. Non a caso sono il popolo che legge di più in Europa e le fiere del libro sono nate qui. Sarà per via della tradizione romantica, per la quale solo il linguaggio poetico può penetrare a fondo la realtà, ma i tedeschi amano i toni letterali anche nelle situazioni più difficili. Mentre Dresda affogava sotto un'alluvione secolare, più di venti morti e migliaia di senzatetto in pochi giorni, lo "Spiegel", il più importante settimanale tedesco, titolò in copertina: Quando i fiumi annegano nell'acqua."
Un libro da non perdere! |